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![]() Ceres, 32 anni spritzina di Venezia CHE FACCIO? Lettere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO sempre HO VISTO un po di luce in fondo STO ASCOLTANDO Tom Waits ABBIGLIAMENTO del GIORNO potevo fare di meglio ORA VORREI TANTO... ma no, sono a posto STO STUDIANDO... Storia Contemporanea OGGI IL MIO UMORE E'... ci sta ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto! 2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo. 3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai MERAVIGLIE 1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani... 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) B A D O L E ! 4) avere una stanza singola 5) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: mah BOOKMARKS B&B Holiday House - Oristano (da Viaggi e Turismo / Mare ) Blog fraterno! (da Pagine Personali / HomePage ) Polisportiva Tharros 1905 (da Sport / Calcio ) Bob Art (da Arte e Cultura / Pittura ) Il Vernacoliere (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Fafi (da Arte e Cultura / Pittura ) Fisietto (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Rat Man (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ceres! (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
Wednesday, September 10, 2003 - ore 14:37 La Madama ... Butterfly, non quella con le volanti! Ieri sarei dovuta andare a teatro col mio amico Marco "Sissì vai tu a comprare i biglietti, sissì anticipami pure i soldi che te li porto martedì" e infatti me la son presa in culo e costasse poco 'sto cazzo di teatro Verdi! 20 euro per un posto in piccionaia laterale che non si vede una mincia. Vabbè siamo nel ricco NordEst. Ma sono le 20 e Marco non c'è. Il telefonino è spento e resterà spento per tutto il resto della serata. E io ho due cazzo di biglietti. E qui scatta l'intervento delle anime pie che, al pensiero di 20 euro gettati ai maiali, fanno finta di essere gentili e dicono "Massì accompagnamo Ceres a teatro" (e tengo a precisare che l'iniziativa non è mia, io l'ho buttata lì ma si sa, la lirica è pesante per tanti, figuriamoci per un geometra... )Informato il suddetto animo-pio che non si tratta di teatro di prosa ma di lirica ("OPERA LIRICAAAAAA????????????") si notano i primi tentennamenti, ma ormai ha detto che mi accompagna e quindi fattigli gli auguri lo porto meco.Prima rottura di coglions all'ingresso: datosi che fuori piove che Dio la manda io ho ovviamente inculato un ombrello alla mia padrona di casa, ombrello che non potendo sgocciolare sulla testa diu quelli in platea devo lasciare agli addetti. Addetti che ci mettono una vita a darti il dischettino e così passo la bellezza di 8 minuti per mollare sul davanzale di una finestra un misero parapioggia. Magie dell'organizzazione. Trovati i posticini lo spettacolo comincia e il Pork (eh sì perché questo povero martire è egli... ma ve l'immaginate il Pork a teatro!!!!! Nooooooo io mai... rendetevi conto noooooo è proprio fuori da ogni logica... non ci credo ma veramente era lui? Mah secondo me era un ologramma) non parte neanche troppo prevenuto e cerca di capire qualcosa. Prima botta: non c'è il display col testo che scorre. Cioè 20 eurI per un teatro che è più piccolo di quello di Oristano, ha un'acustica che fa ridere e non ha il display!! Eh diamine ma quelli che non sanno il libretto a memoria che fanno? Nooooo scandaloso, anche il teatro di Sassari ha il display cazzo... organizzerò una colletta. Perché non ci sarebbe bisogno del display se i cantanti pronunciassero bene: ma a parte rare eccezioni, o sparuti momenti di distrazione, non è questo il nostro caso. Dopo 5 minuti di disgusto il Pork si sbraga sulla poltroncina, ormai sconfortato, e dedica la sua attenzione alle gnocche della galleria centrale. Nel frattempo io mi godo l'opera, visto che Puccini è il mio preferito. Nonostante non capisca un emerito cazzo della storia, visto che non la so, la musica mi carezza le orecchie e quindi non mi rendo conto che nel frattempo il mio gentile&sofferente accompagnatore si è accollassato sullo schienale e ronfa beato al suono dei violini. Col terrore che cominci a russare e ci buttino fuori tutt'e due faccio finta di niente e attendo, come Bernardette la Madonna, che arrivi l'intervallo. Durante l'intervallo provvidenziale caffè per entrambi, e fumatina del Pork. Per andare a fumare bisogna uscire e così ci danno il tesserino azzurro, facente funzione di timbro della discoteca, da presentare al ri-ingresso. Sul tesserino c'è una M grande così e sento il gentile donzello affermare "M come MONA", e non è neanche detto che avesse tutti i torti. Ma il vero trip deve ancora cominciare... Non trovando di suo gradimento la recitazione ed essendosi già rotto ampiamente i coglioni della musica nonostante l'ottima orchestra, Pork cerca svaghi alternativi, e gironzola con lo sguardo per i palchi e le gallerie. Ogni tanto mi giro per controllare che non stia facendo danni e a un certo punto me lo ritrovo che sghignazza (in silenzio, perché sennò lo uccidevo) spudoratamente perché la galleria è piena di maschiettini che: 1) dormono direttamente poggiati sui palmi delle mani; 2) dormono con la testa ciondoloni; 3) dormono con la bocca aperta; 4) varie ed eventuali. Dopodiché si mette a ridere come un deficiente perché pensa a quando lo racconterà in giro e nessuno crederà che lui possa mai essere entrato in un teatro, e lì mi metto a ridere anch'io e qualche singulto ci scappa, tant'è vero che una signora si gira a guardarmi malissimo... poi però smettere di ridere è difficile e così mentre Cio-Cio-San tira uno dei suoi peggiori acuti io sono lì che mi piego e mi ribalto sulla sedia e cerco di smettere di ridere, non aiutata dal fatto che ho un raffreddore micidiale e quindi ho problemi di autonomia. Unico attimo di entusiasmo quando in scena entra il figlio della Butterfly, al che Pork esclama "Varda el bocia!" e si sporge sulla testa di anziane signore per meglio vedere il bimbo. Vani tentativi suoi di applaudire nei momenti più impensati al fine di vivacizzare l'atmosfera vengono fortunatamente sedati in tempo e riesco dunque a godermi lo spettacolo (nei rari momenti in cui non sto ridendo) fino alla fine senza che arrivi la maschera a sbattermi fuori. All'uscita c'è da recuperare l'ombrello e qui altro quarto d'ora perché non te lo fanno prendere da solo (probabilmente ritengono che chi va a teatro sia un simil-handicappato) e devi fare altra fila... e solo lì mi accorgo che dall'altra parte c'era anche il parcheggio incustodito per gli ombrelli e lì mi mordo le mani perché sono in coda da 10 minuti e ancora non ho l'ombrello che peraltro non è manco mio. Insomma un'odissea. Non portatevi Pork a teatro che non vi vedete lo spettacolo. In compenso si ride parecchio! LEGGI I COMMENTI (5) PERMALINK |
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