(questo BLOG è stato visitato 5903 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, January 13, 2005 - ore 16:55
(categoria: " Riflessioni ")
In una stanza i partecipanti possono trovare tanti cassetti, ognuno dei quali contiene un sogno.
Ci sono cassetti piccoli che contengono piccoli sogni, cassetti grandi che contengono grandi sogni.
Il compito del partecipante è di aprire ogni cassetto per scoprire i sogni che sono rimasti da tanto tempo chiusi nei cassetti e valutare quelli che vale la pena trasformare in progetto.
Una volta che il partecipante ha scelto quale sogno vuole trasformare in progetto, lo toglie dal cassetto e si trasferisce nella stanza successiva, quella del progetto.
In questa stanza si trovano sette saggi, ognuno con un cappello in testa diverso, e ogni cappello guida un processo di pensiero particolare.
Il saggio col cappello bianco invita ad esaminare i fatti e a raccogliere dati oggettivi, quello col cappello rosso a farsi guidare dalle emozioni costruttive. Il saggio col cappello nero mette in evidenza gli ostacoli, gli impedimenti, le difficoltà, quello col cappello giallo infonde ottimismo, speranza e pensieri positivi. Il saggio col cappello verde stimola un pensiero creativo, innovativo, la nascita germogliante di nuove idee, quello col cappello blu fa guardare le cose dall’alto del cielo per vedere solo l’essenziale e lasciare sullo sfondo ciò che è irrilevante. Infine c’è un saggio con un cappello con i colori dell’arcobaleno per indicare il tipo di cappello da privilegiare, il tipo di pensiero da far intervenire a seconda del processo che si sta analizzando.
Finita la fase della progettazione si invitano i partecipanti ad entrare in un’altra stanza in cui trovano tante scarpe diverse, scarpe che indicano quali passi intraprendere per tradurre il progetto in prassi. Ci sono scarpe formali da indossare quando è bene attenersi alle procedure, seguire una routine consolidata e quindi rassicurante. Ci sono stivali di gomma, da vigile del fuoco, che invitano a guardare i propri passi in situazioni di emergenza, a proteggersi da eventuali inondazioni o esplosioni. Ci sono comode pantofole che evocano il comfort, il calore, l’intimità domestica, e scarpe da contadino, da indossare per ricordarsi che è bene tenere i piedi per terra e affidarsi allo spirito pratico e alla semplicità. Ci sono anche comode scarpe da ginnastica da indossare quando ci si vuole allenare per fare salti in lungo o in alto, quando si deve correre per raggiungere la meta. Ci sono anche scarpe eleganti che mettono in evidenza l’aspetto formale dell’autorità e scarpe da ballo per festeggiare il raggiungimento del successo.
Infine sebbene ognuno disponga di tante scarpe utili a proteggere i piedi è opportuno anche ricordarsi di andare a piedi nudi, non solo per sentire il terreno sotto i piedi ma anche per lasciare la propria impronta.
PERMALINK