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venerdì 21 gennaio 2005 - ore 21:22
cosa ti combinano i trevigiani...
(categoria: " Riflessioni ")
inizio con una cosa un po’ noiosa, ma dalla lezione di ieri mi è capitato di pensarci + volte e allora…
A Comunicazione Sociale sono venuti 2 tizi della Provincia di Treviso a parlarci di un progetto per la Prevenzione e la Sicurezza Stradale nelle scuole. E il tizio che ha parlato incarnava proprio tutte le cose che io tipicamente odio dei trevigiani… Ma questa è un’altra storia…

Ci hanno presentato un progetto multimediale (un cd rom) con cui loro hanno girato per le scuole superiori della provincia di Treviso a fare le 2 ore in aula magna o in palestra, piena di studentelli felici di perdere lezione.
E questo cd rom, unito ai commenti di quell’ex professore che parla sempre e comunque come se avesse davanti ragazzini trevigiani di 14 anni, è stato qualcosa di… di… orribile, per la maggior parte. Almeno secondo me.
Immagini di incidenti violentissimi, ricostruzioni di incidenti in cui ti spiegano come puoi romperti l’osso del collo e rimanere in sedia a rotelle, crani spaccati e galline spiaccicate, dati impressionanti di morti e feriti, la ricostruzione di un incidente in un paesino di Tv (“la tragedia di Poiana”) in cui sono morti 4 ragazzini dai 13 ai 19 anni mi pare, lettura di articoli strazianti, i commenti delle testimonianze di genitori che a 20 anni dalla perdita di un figlio aspettano ancora di vederlo tornare a casa, e infine un cartone da loro ideato in cui il protagonista è un ragazzo in motorino, che hanno chiamato Guido Sicuro (originalità da brividi…) e che ovviamente finisce contro una macchina…
Ora io dico… Ma che cazzo di progetto è??? Lodevole l’iniziativa, quanto meno si sono resi conto che serve un intervento sul tema anche nelle scuole e si sono dati da fare, ma… Sono ragazzini dai 14 ai 18 anni principalmente… Secondo voi serve fargli vedere cose così forti se vuoi insegnare loro qualcosa? Serve fargli paura? E vi dico che anche a me x certe scene è venuto il magone…
Ma davvero credono che quei bambini non sappiano che serve mettere il casco, che rischiano a non andare ai 50 all’ora? Lo sappiamo tutti, lo sanno anche loro. Certo, è giustissimo ricordarglielo. Ma non è forse meglio capire perché poi loro il casco non se lo mettono lo stesso? Le motivazioni di un comportamento diffuso? Lui stesso poi ci ha fatto vedere che 2 mesi dopo, davanti al muro di Poiana addosso a cui si è sfracellata la macchina con i 4 ragazzi, passano ragazzi in motorino che il casco non ce l’hanno… E sicuramente passano macchine che non rispettano i limiti.
E quando ho provato a dire questa cosa al tizio che ci parlava, chiedendo se avevano fatto ricerche sulle motivazioni magari sociali del comportamento, prima di costruire la campagna sociale… Mi ha risposto che “le ricerche spesso vengono fatte, grossi quaderni, tante parole, ma che poi si lasciano lì e non ti insegnano queste cose che invece ti fanno capire”. Ma mi prendi per stupida, brutto trevigiano grasso e presuntuoso?? Ovvio che le ricerche non vanno lasciate lì! Le ricerche ti servono per costruire campagne che funzionino meglio e arrivino meglio a colpire i problemi giusti! Nel tuo cd rom invece i bambini non c’erano! Ne stavano fuori! Lì dentro entravano solo come quelli che muoiono, quelli che non sanno il codice della strada, che devono imparare come si guida, che fanno sempre la cosa sbagliata.
Scusate, negli ultimi giorni mi appiglio a qualsiasi cosa pur di litigare…

Quello che mi domando è… già lo vediamo tutti che le immagini che sono a portata di ogni bambino oggi sono pesanti… ma immagini come quelle di cui vi ho parlato, su bambini di quell’età, servono a qualcosa? Non è come usare il principio dello schiaffo e della punizione x insegnare che le dita nella presa non si mettono o che a palla non si gioca in salotto?
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