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venerdì 28 gennaio 2005 - ore 13:45
giustificazioni di una lunatica
(categoria: " Pensieri ")
In una mail, l’altro giorno:
“Beh, secondo Annah Arendth l’unico modo per evitare massificazioni e totalitarismi a vortice è cercare continuamente il nuovo, il rinnovamento e la lotta contro gli schemi mentali.”
E’ qualcosa di cui sono fermamente convinta.
Il primo anno all’università ci parlavano degli occhiali che ognuno di noi porta, per spiegare come alla fine la realtà non sia mai conoscibile direttamente, ma sempre filtrata attraverso schemi mentali appunto, abitudini, stereotipi, gesti e pensieri non nostri, non direttamente consapevoli.
Sono anche convinta quasi del tutto che la struttura ultima di quegli occhiali rimanga per sempre, in un modo o in un altro.
Ma per quello che si può cambiare… beh, penso che provarci sia quasi un obbligo morale per ognuno di noi. Cambiare le lenti, pensare in modo diverso per vedere le cose da più punti, vedere che ci sono + realtà. E non parlo di modi per scendere a compromessi.
Il problema è che i cambiamenti fanno male, soprattutto quelli imposti, quelli che ti capitano non perché tu hai deciso che è il momento, ma perché le circostanze della vita ti obbligano a sconvolgere il tuo universo, oppure perché qualcuno l’ha deciso per te. Perché alla fine siamo così visceralmente legati a situazioni e persone che quando cambiano loro, cambiamo anche noi. Ed è sempre uno strappo, una lacerazione forte. Punti di riferimento che spariscono, certezze che crollano e ti ritrovi a non sapere dove sbattere la testa.
Io cado giù fino in fondo, sto malissimo, tocco il fondo, e poi mi arrabbio. Mi arrabbio tantissimo. Poi finisce anche la rabbia, e inizio a riflettere, a pensare, a sviscerare le cose che avevo messo da parte. Inizio a re inventarmi, a cambiare i parametri e il mio modo di vedere e pensare le cose.
Ma ogni tanto ci sono dei cambiamenti che uno deve fare. Certe volte si sente che le cose sono arrivate ad un punto fermo, che quella situazione così non ti può dare più niente, se non i soliti schemi ripetuti all’infinito, se non grigio e monotonia. E la parte + difficile sta qui, perché cambiare fa paura, e non si è sempre convinti. Spesso ci si dice che in fondo va bene così, che non è poi tanto male, che “cosa vuoi che faccia?”.
Il cambiamento che vorrei fare per mettermi alla prova, che sento quasi necessario, è andare all’estero per qualche tempo. E spero di riuscirci prima o poi. Ma se per me il rinnovamento è il viaggio, capisco benissimo che per altri possono esserci altre forme, altri modi. Non necessariamente chi passa tutta la vita nello stesso posto ha una mente meno aperta di chi ha visto mille cose… Anche se…
In realtà dipende tutto da come le vivi.. Da come vivi ogni giorno. Perché anche ogni persona che incroci nella tua vita ti può far capire molte cose. Ad esempio quello che non vorresti mai diventare, quello che sei contento di disprezzare e che sarebbe bene che tutto il mondo disprezzasse! :-P
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