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Friday, February 04, 2005 - ore 16:57
Shakespeare was right
(categoria: " Poesia ")
E' meglio essere degenere che solo apparirlo se, quando
non lo sei, ti accusano di esserlo. Sarebbe
vano ogni
piacere che fosse giudicato giusto non perché lo senti
tu, ma perché così lo giudicano
gli altri. E perché mai
dovrebbero, gli occhi falsi e impuri degli altri, sputare
sentenze sul mio sangue
pieno di vita? Perché ci sono
spie dei miei errori, che sbagliano più di me ma si
arrogano il diritto di giudicare sbagliato ciò che io
credo giusto? No, io sono quel che sono, e chi fa
scandalo dei miei eccessi
va contando i propri...
Potrei essere io il dritto e loro gli storti.
Non mi riguarda il loro pensare immondo,
a meno che non vogliano dire, a danno di tutti, che
malvagio è ogni uomo, e che nel suo male regna.
Sonnet 121
'Tis better to be vile than vile esteemed,
When not to be receives reproach of being,
And the just pleasure lost, which is so deemed,
Not by our feeling but by others' seeing.
For why should others' false adulterate eyes
Give salutation to my sportive blood?
Or on my frailties why are frailer spies,
Which in their wills count bad what I think good?
No, I am that I am, and they that level
At my abuses reckon up their own;
I may be straight though they themselves be bevel.
By their rank thoughts my deeds must not be shown,
Unless this general evil they mantain -
All men are bad and in their badness reign.
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