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Monday, February 07, 2005 - ore 16:30
No cheap thrill
(categoria: " Riflessioni ")
Può capitare spesso, quando giriamo dentro un negozio di dischi, di trovarci di fronte ad un
angolo delle offerte, CD
in esubero rivenduti a prezzi più bassi, o di seconda mano (per i quali esistono punti vendita specializzati). Quello che può sfuggire è però il criterio secondo il quale un artista, o un determinato titolo, è più presente di altri sugli scaffali...
La discussione è attualmente in corso all'interno del forum di Steve Hoffman (noto, come Bob Ludwig e Bill Inglot, per la rimasterizzazione di album storici), e finora si è tentato anche di dividere questi compact in 13 diverse categorie.
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1.
Dud follow-up to Huge hit; dopo il grande successo di un album, alcuni restano
delusi dal disco successivo, specie se trainato da un singolo dalle sonorità familiari che però non rispecchiano il mood dell'intero lavoro... E' per questo che titoli come
Monster dei R.E.M. (un disco non all'altezza del precedente) e Insomniac dei Green Day sono sempre stati presenti in mezzo ai dischi di seconda mano o in esubero;
2.
Post-Prime Title by Veteran Artist with Loyal Fanbase: c'è chi compra i dischi perché 'legato' ad un certo artista. I giornali li lodano al momento della pubblicazione per poi pentirsene mesi dopo. Si tratta degli ultimi dischi di David Bowie, Rod Stewart, Rolling Stones e di solito delle band prog che continuano ad incidere anche al giorno d'oggi.
3.
Hyped Discs that aren't actually that good: la famosa sindrome dei
vestiti nuovi dell'imperatore; si va a comprare un disco dopo aver letto le
recensioni, ma in fin dei conti non lo si ascolta così spesso (è il caso di molte produzioni
di Daniel Lanois e di CD come Magic And Loss di Lou Reed).
4.
Bombs: i fallimenti tanto artistici quanto commerciali.
Ricordate "Van Halen III" con Gary Cherone, "Calling All
Stations" dei Genesis (senza Phil Collins e con il cantante
degli Stiltskin) e l'ignorato "Invincible" di Michael Jackson?
5.
Age-sensitive Material: generi musicali di moda di cui il pubblico
si stufa presto; è il caso di molte boybands o lolite del pop presto dimenticate; e...che ne sarà del nu-metal?

6.
Fads (mode, entusiasmi passeggeri): vengono in mente gli Ace Of Base, gli Aqua, ma anche Lou Bega, la patinata montatura lesbo-chic delle T.A.T.U. (prodotte da Trevor Horn) e gran parte della musica dance più commerciale.
7.
Catalog Overhauls: i vecchi CD vengono rimasterizzati
ed arricchiti con contenuti extra, di conseguenza i clienti si
disfano delle edizioni già in possesso. Ma è anche il caso
delle Special Editions pubblicate dopo pochi mesi (tattica
becera usata negli ultimi anni soprattutto da chi partecipa
al Festival di Sanremo e ripubblica un CD già sugli scaffali).
8.
Albums with Unrepresentative Hit Singles: i singoli
lanciati funzionano, ma l'album ha ben poco a che fare con
la canzone ascoltata alla radio. E’ il caso di Joan Osbourne
(One of Us), Andreas Johnson (Glorious) e dei Sugar Ray...
9.
Side Projects: dischi solisti di membri di band affermate. Tra i tanti casi, vale la pena ricordare Mick Jagger e Keith Richards, ma anche Dave Gahan dei Depeche Mode o, in Italia, Roby Facchinetti e Red Canzian (entrambi dei Pooh).

10.
Contractual Fulfillment Albums. Sono dischi usciti per terminare un contratto; raccolte di b sides (Incesticide dei Nirvana), dischi live o compilation di remix (Mariah Carey, Destiny's Child ecc.) e varie pubblicazioni non autorizzate.
11.
Huge Hits: i dischi che vendono parecchio si possono comunque trovare di seconda mano. Vale per gli Eagles, "Come On Over" di Shania Twain e molte colonne sonore.
12.
Failed Attempts at Self-Improvement: dischi
acquistati in uno sforzo di migliorare noi stessi, come
succede con i libri non letti che restano ad accumulare
polvere. Vale per molti dischi jazz e di musica classica
(specialmente d’avanguardia) comprati per curiosità.
13.
New-Label Surplus and/or Failed Comeback.
Ovvero, per inaugurare un nuovo contratto, l'etichetta
promuove eccessivamente un disco senza però ottenere
i risultati di vendita sperati. Esemplari
Emancipation di
Prince (triplo CD pubblicato dopo il divorzio dalla Warner
Bros) e il recente ritorno delle Bangles (Doll Revolution).

Vi è mai capitato di pentirvi di qualche acquisto, segnalato
magari da un amico o da una rivista? Oppure, siete legati
a dischi che al tempo sono stati ignorati e
sottovalutati?
Tornerò a scrivere nel corso della settimana (sul concerto
di Elisa di sabato non appena sceglierò le foto). A presto!
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