(questo BLOG è stato visitato 20943 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, February 10, 2005 - ore 10:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL LINGUAGGIO DEI GESTI ATTRAVERSO I TEMPI - 1I gesti hanno sempre rivestito, nei modi che sono
loro propri, una grande importanza in quanto
svelano all’esterno i moti segreti dell’anima.
Essi sono parimenti necessari alla comunicazione
perché permettono di esprimere e comprendere le
idee. In latino "gestus" indica, in senso lato,
un movimento o un atteggiamento del corpo e, in
un senso ancora più preciso, il singolo movimento
di un arto. Esso deriva del verbo "gerere" che
significa "fare" e "portare".
Da "gestus" derivano sia il verbo "gestire"
(fare un gesto) che il suo diminuitivo "gesticulus"
(piccolo gesto). Da quest’ultimo provengono il termine "gesticularius"
(colui che fa gesti) cioè il pantomimo ed in
particolare la parola "gesticulatio" che indica il
gesto eccessivo e disordinato, considerato
negativamente e per lo più associato ai mimi ed
agli istrioni. Sinonimo di "gestus" è il termine
"motus" inteso soprattutto nell’accezione di "motus
corporis" (movimento del corpo) ma anche, in modo
più ampio, movimento in generale (movimento della
terra, delle stelle, di un animale, dell’animo ecc.).
Sia "gestus" che "motus" si esprimono in greco con
la parola "kinesis". Da un lato, quindi, il gesto
umano viene inglobato nella concezione più vasta
del movimento, dall’altro gli viene riconosciuta
una sua singolarità. E, comunque, nonostante l’uso
frequente della parola "gestus" nella letteratura
latina antica, nessun autore classico e nessun
grammatico dà una definizione precisa del termine;
nemmeno Varrone nel suo De Lingua Latina. Solo in
epoca carolingia si ritrova una vera definizione di
tale termine. Nei testi si ritrovano anche altre
parole come "abitus" (in greco skema) che in alcuni
casi indica "atteggiamento", "nutus", "signum"
(segno gestuale), "vultus" (espressione del viso in
particolare dello sguardo), " incessus" (andatura).
Nella Vulgata, San Gerolamo utilizza i termini
"motus" e "movere", mentre ignora completamente i
termini "gestus" e "gesticulatio".
Nella Bibbia, infatti, se da una parte abbondano i
gesti, dall’altra non si trova in essa una teoria
della gestualità. Sia nell’Antico sia nel Nuovo
Testamento i riferimenti ai gesti sono numerosissimi
ed esprimono una grande varietà di sentimenti ed
atteggiamenti. In Isaia, per esempio, si parla della
"Figlia di Babilonia" il cui incedere tradisce
l’orgoglio e delle "Figlie di Sion che si sono
insuperbite e "procedono a collo teso, ammiccando
con gli occhi e camminando a piccoli passi facendo
tintinnare gli anelli ai piedi. Sempre Isaia offre
l’immagine dell’uomo giusto che avrà grande successo
perché non punta il dito e non parla da empio; offre
il pane all’affamato e sazia chi è digiuno.
Nel libro dei Proverbi, invece, troviamo la
descrizione dell’uomo pigro che "un po’ dorme, un
po’ sonnecchia, un po’ incrocia le braccia per
riposare ed intanto va in miseria".
Sempre nei Proverbi, viene tratteggiata la figura
dello stolto che ha la bocca distorta, ammicca con
gli occhi, stropiccia i piedi e fa cenni con le dita.
Molto bella è anche la personificazione della follia,
descritta come una donna irrequieta, una sciocca che
non sa nulla, la quale, seduta alla porta di casa,
invita i passanti che vanno diritti per la loro strada.
La donna adultera, invece, mangia e si pulisce la
bocca e dice: "non ho fatto niente di male"
Al contrario, una donna perfetta "lavora volentieri
con le mani", "si alza quando ancora è notte e prepara
il cibo alla sua famiglia", "stende la sua mano alla
conocchia e mena il fuso con le dita", "apre le sue mani
al misero e stende la mano al povero". Nei Salmi i gesti
descritti con maggiore frequenza sono quelli che
accompagnano la lode individuale o collettiva a Jahvé.
L’orante sta in posizione generalmente eretta, con le
mani levate al cielo e le braccia diritte o
parzialmente flesse.
LEGGI I COMMENTI (2)
PERMALINK