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Friday, February 11, 2005 - ore 13:47
Il mio medico
(categoria: " Riflessioni ")
Capita raramente che vada dal dottore, per fortuna. La storia dei medici di famiglia scelti a casa B. ha dei lati tragicomici davanti ai quali Ippocrate si sarebbe messo a ballare con il tutù di Carlà. Il primo è un emulo di Poggiolini, con i soldi intascati prescrivendo Cronassial per qualsiasi patologia, dal mal di testa alla
jeja bubolina, si è comprato una scuderia di Mercedes e, sembra, una
casa particular a Santiago con dieci donne. Un vero medico disinteressato, insomma, soprattutto il ritratto dell'onestà venuto male. Il successivo medico non ha un volto. Scelto in fretta giusto per scappare da Pietro Gambadilegno, si è subito rivelato un attore professionista e, come tale, si è sempre palesato a noi con svariate controfigure. L'unico medico che si ammala più dei pazienti, al punto di far loro fantasticare ogni volta "quale sarà il sostituto di oggi?". Cambiato. A quel punto ci siamo diretti verso altri lidi. Sempre all'Arcella, ovviamente, ma in direzione opposta. Ed ecco LUI, il mio idolo.
Il dottor Effe, così lo chiameremo, è il maggior esperto di sanscrito ed esperanto che potessi incontrare nella mia semplice vita. Le sue parole infatti scorrono veloci ed incomprensibili, soprattutto da quando ha frequentato un corso di
scat rap con docenti i Bone Thughs 'n Harmony. La sua voce, inoltre, diminuisce progresssivamente. E'molto comune tra i suoi pazienti la pratica, ogni due minuti, di interromperlo, affinché ricominci l'escalation in negativo partendo da un volume decente. Questo medico, per nostra fortuna, sa fare il suo lavoro, egregiamente. Il problema è che da giovane credo abbia frequentato eccessivamente i
Testimoni di Geova. Il suo catastrofismo, infatti, è degno di nota. Se hai un mal di testa, per lui probabilmente rischi una meningite. Mal di gola? Stai per perdere l'uso della parola. In caso di dissenteria ti propone un bagno in un autobotte e ti regala una fornitura annuale di pannoloni, oltre alla t-shirt con
Megan Gale che esclama
I love Imodium. And you?. Nel caso tu abbia preso un qualsiasi
virus, si mette una
giacca anti contaminazione e, per sicurezza, tiene sempre in tasca una foto di
Peter Norton. Quella di McAFee era una Polaroid ed è sbiadita con gli anni. Ha un modo tutto suo di farti sentire in colpa.
- "Dottore, sono senza voce da due settimane"
- "Ti sento in effetti. O, meglio, non ti sento, hehehe. Comunque queste sono le pastiglie, questo il colluttorio, ..."
Ed in men che non si dica mi ritrovo possessore di una multiproprietà ad
Arzergrande, un materasso Eminflex ed una batteria di pentole Mondial Casa. E con 30 euro in meno in tasca, investiti in farmacia. Ma serviranno, anzi, ancora prima di provare una sola delle medicine scelta a caso mi accorgo che la voce sta tornando. Credo proporrò il mio medico per Zelig. O per una tanto attesa nuova edizione dell'insuperabile
Zio Tibia Picture Show.
PURPLE HAZE - JIMI HENDRIX
Purple haze all in my brain
Lately things don’t seem the same
Actin’ funny but I don’t know why
’scuse me while I kiss the sky
Purple haze all around
Don’t know if I’m comin’ up or down
Am I happy or in misery?
Whaterever it is, that girl put a spell on me
Help me
Help me
Oh I don’t know
Yeah!
Purple haze was all in my eyes
Don’t know if it’s day or night
You’ve got me blowin’, blowin’ my mind
Is it tomorrow or just the end of time?
Who knows?
Help me
Yeah
Come on now
Tell me
Tell me
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