
Apollo13, 27 anni
spritzino di Padova
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
Sono single
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STO LEGGENDO
i graffiti lungo i muri di Padova
i messaggi nei cessi universitari
l’elenco del telefono
HO VISTO
la morte negli occhi
mentre lei scrutava dentro di me
STO ASCOLTANDO
le vocine nella mia testa che mi ripetono:
"Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio Uccidi il tuo Dio!"
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
nero come sempre
come il mio umore
come le mie giornate
come il mio cielo
ORA VORREI TANTO...
dormire per non svegliarmi
e forse scomparire nel buio
STO STUDIANDO...
il modo per non rompere i coglioni al prossimo
e perché lui faccia lo stesso con me
OGGI IL MIO UMORE E'...
......
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) L'indolenza ,
passare le giornate nella noia quando dentro rugge la forza per fare l'impossibile
MERAVIGLIE
1) Sentirsi Dio
e avere la consapevolezza di essere destinati a qualcosa di grandioso
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sabato 12 febbraio 2005 - ore 17:27
pensieri di una mente ammalata
(categoria: " Pensieri ")
Fa freddo.
Questa la sensazione che ho porvato sulla pelle non appena mi sono affacciato alla porta di casa,
dall'avvolgente tepore del mio povero giaciglio ad una situazione di libertà.
Per giorni immobile sotto le lenzuola a chiedermi perchè la vita talvolta si diverte a privarti di tante occasioni,
così a passo veloce verso il treno che mi avrebbe portato a casa.
Persone distratte e sguardi languidi
un saluto,un gesto,una parola
ma forse non avrebbe avuto senso
e così le strade si facevano vuote e come sospinto dal vento attraversavo questo deserto di uomini e volti
non curante del fatto che ero solo.
Fa freddo.
La mia pelle trema sotto i vestiti
eppure impossibile lo stare impassibili di fronte al mondo e alle sue meraviglie:
uccelli che dolci planano sul pelo dell'acqua,un sole rosso che coprendosi di purpuree nuvole da il saluto e va a coricarsi,il vento che spinge una piccola foglia solitaria in mezzo al viale di alberi spogli che noi studenti attraversiamo con non curanza tutti i giorni
e la mente si apre, si fa largo la convinzione che ci sia qualcosa di più per cui non valga la pena fermarsi.
Fa freddo.
Ma finamente giunto in treno posso trovare un pò di tepore,
e non parlo del solo tempore dato dai caloriferi,
mi riferisco al calore umano che talvolta possono dare degli sconosciuti,
talvolta distrattamente ed ingenuamente
non considerati e non badati,
ma se lasciamo raccontare loro la propria storia quanti orizzonti ci possono aprire.
Fa freddo.
Oramai sono arrivato a casa
e dopo una cena consumata in solitudine tristezza e velocità mi appresto a coricarmi pure io
sperando soltanto di potemi svegliare il dì appresso
e provare freddo per capire che sono ancora vivo.
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