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Thursday, February 17, 2005 - ore 19:44
Capitolo 5!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mentre Daniela si faceva portare una tequila, Matteo si era seduto nella sedia accanto a lei. Non l’aveva guardata, non le aveva detto nulla, semplicemente si era seduto lì, quasi per caso.
Lei si era portata il bicchiere alle labbra, distratta guardando fra la folla.
Quando si era girata verso Matteo l’aveva visto con un ciuffo di ricci davanti alla faccia guardare il palco, con lo sguardo rivolto al bassista, muovendo impercettibilmente le mani, come a catturarne i movimenti.
Lei sembrava non interessargli più ora, la sua concentrazione era tutta incentrata sul bassista.
Sebbene fredda e distaccata Daniela era abituata ad essere sempre al centro dell’attenzione: la perdita di interesse da parte di Matteo avvenuta così velocemente l’aveva lasciata interdetta.
Non sapeva nemmeno lei perché ma era andata di fronte a lui e con voce offesa e forse un po’ infantile aveva detto solamente: “Daniela”. Lui aveva sorriso, un sorriso stupendo, e le aveva risposto: “Finalmente!”
Di solito lei teneva a distanza le persone, ma lui aveva qualcosa di diverso: sebbene lo conoscesse da poche ore, sentiva che lui le era simile. Contava di alzarsi di li a poco e andarsene via, eppure le ore continuavano a passare.
Non sapeva cosa fare, era contro la sua regola affezionarsi a qualcuno, eppure non aveva voglia di ritornare nel suo mini appartamento da sola, per la prima volta aveva voglia di qualcuno: uno sconosciuto.
Forse per gioco, forse non credendo nemmeno che avrebbe accettato l’aveva invitato a casa sua.
Lui non s’era lasciato scappare l’occasione e si era subito alzato prendendo il basso.
Mentre entravano nel mini appartamento, Matteo l’aveva presa per la vita, ancora con la giacca a metà e aveva cominciato a baciarla. L’aveva spinta contro il muro continuando a baciarla e buttando a terra la giacca.
Una sorta di desiderio mai provato si stava scatenando dentro di lei.
All’inizio erano baci dolci, agli angoli della bocca, quasi per rassicurarla.
Nessuno si era avvicinato così tanto a lei, non solo in senso fisico ma anche mentale.
Matteo era riuscito in così poco tempo a vincere il muro che nel corso degli anni si era creata intorno.
E Daniela si stava lasciando scoprire. Continuando a baciarsi si erano buttati sul letto dove lenzuola e vestiti avevano creato una specie di nido. Matteo molto dolcemente aveva cominciato a sfilarle la maglietta. Lei guidata da uno spirito selvaggio sconosciuto aveva cominciato a mordergli il collo, dei morsi piccoli, dolci, che piano erano scesi verso le spalle per andare sempre più giù. Poco dopo erano completamente nudi, i loro vestiti si erano sommati agli altri in giro per la stanza. Lui la fissava, nuda, stesa vicino a lui, quasi a imprimersi ogni centimetro del suo corpo nella mente.
Anche Daniela lo guardava, e pensava che era straordinariamente bello, e che aveva voglia di farlo diventare suo.
Dimenticando la paura aveva ritrovato il solito coraggio sfacciato, era salita sopra Matteo e avevano fatto l’amore.
Alla fine avevano parlato abbracciati e lei, stravolta dalle novità, si era appisolata con la testa appoggiata sulla sua spalla.
Risvegliandosi se l’era ritrovato vicino e una parte di lei avrebbe voluto scappare lontano.
Aveva appoggiato la guancia alla sua schiena chiedendosi cosa avrebbe dovuto fare.
Era così caldo, riusciva anche solo così a darle un senso di sicurezza ed era questo che la spaventava più di tutto.
Ad una come lei che da sempre faceva tutto da sola, il fatto che la sicurezza potesse derivarle da qualcun altro,
la gettava nel panico più totale.
Vederlo lì addormentato vicino a lei, con una faccia ancora da bambino, come se quella che dovesse proteggerlo fosse lei, le aveva fatto decidere che magari ci poteva provare.
Dare affetto ad una persona per chi non ne ha mai ricevuto prima è forse la cosa più difficile da fare. Non sapeva ancora quasi nulla di lui, ma forse era proprio questo che l’attirava.
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