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Friday, February 18, 2005 - ore 19:02
(categoria: " Pensieri ")
eccomi qui, venerdì pomeriggio... e invece di studiare per la simulazione di terza prova sto qui a pensare... vabbè.
comunque, voglio rispondere a colui che sostiene l'importanza e la necessità della letteratura francese.
vedi, non metto in dubbio il fatto ceh la lett. francese abbia i suoi autori importanti, ma quello che rende importante per ME un autore, è quanto questo possa parlare alla mia anima.
è ovvio che i positivisti abbiamo riscosso un certo segiuto, e segnato la loro epoca, altrimenti non sarebbero citati nei libri di scuola e io ora non saprei nemmeno chi sono...
ma non mi comunicano niente.
tu dici che dovrei leggere rimbaud in francese perchè la traduzione perde molto significato...
io non so il francese, quindi non potrò mai apprezzare appieno questi autori!
ciò che governa la vita di un uomo è il caso, e questo caso ha voluto che io abbia scelto di studiare il tedesco... per questo motivo io ora studio la lett tedesca, e sempre il caso ha voluto che tra questi autori tedeschi ce ne siano alcuni che davvero esprimono ciò che io sento...
non si può stabilire la superiorità di un autore rispetto ad un altro, ognuno solo sa quale autore ha più valore per se stesso.
BALLADE DES ÄUSSEREN LEBENS
Und Kinder wachsen auf mit tiefen Augen,
die von nichts wissen, wachsen auf und sterben,
und alle Menschen gehen ihre Wege.
Und suesse Fruechte werden aus den herben
und fallen nachts wie tote Voegel nieder
und liegen wenig Tage und verderben.
Und immer Weht der Wind, und immer wieder
vernehmen wir und reden viele Worte
und spueren Lust und Muedigkeit der Gliedere.
Und Strassen laufen durch der Gras, und Orte
sind da und dort, voll Fackeln, Bäumen, Teichen,
und drohende, und totenhaft verdorrte...
Wozu sind diese aufgebaut? und gleichem
einander nie? und sind unzählig viele?
was wechselt Lachen, Weinen und Erbleichen?
Was frommt das alles uns und diese Spiele,
die wiw doch gross und ewig einsam sind
und wandernd immer suchen irgend Ziele'
was frommts, dergleichen viel gesehen haben?
und dennoch sagt der viel, der "Abend" sagt, ein Wort, daraus Tiefsinn und Trauer rinnt
wie schwerer Honig aus den hohlen Waben.
H.von Hofmannstahl (1874-1929)
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