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Thursday, February 24, 2005 - ore 21:07
James Blunt - Back to Bedlam
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Gioca bene le sue carte, James Blunt, in questo album d’esordio onesto e disarmante, fatto “soltanto” di 10 canzoni semplici, prevalentemente acustiche e registrate con un gusto tutto particolare per il grande pop-rock degli anni ’60 e ’70. “Back to bedlam” potrebbe sembrare un disco vintage, al primo ascolto, e del resto il mondo musicale a cui Blunt si ispira sembra essere proprio quello: un immaginario crocevia tra la lezione dei Beach Boys e quella di Elton John da un lato, e la vena acustico-romantica che accomuna Jeff Buckley, David Gray e Damien Rice dall’altro. Senza dimenticare dei forti riferimenti al suono più country della west coast come ai Led Zeppelin di Bron-y-Aur.
L’elemento che, in un contesto simile, gioca ancora di più a fare la differenza è, neanche a dirlo, la voce di Blunt, davvero particolare. Una voce alta, stridula, sostenuta da un marcato accento, a tratti sin troppo elegante, eppure capace di fare egregiamente il suo dovere, caratterizzando in modo inconfondibile le canzoni di questo album d’esordio.
James Blunt è senza dubbio un artista interessante, e merita di essere seguito con attenzione. Ma a volte è proprio creando aspettative eccessive di questo tipo, che si demoliscono incoscientemente buoni dischi e ottimi talenti.
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