STO LEGGENDO
Magda Szabò
HO VISTO



ho rivisto:
prove di uccellomania;
una Lubitel;
lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;
brigatiste e gente del nord est;
acciotolati mantovani;
dalle fessure di una maschera;
Schio affacciata dal teatro;
galeoni, cavalli e baci;
trampoli fuochi e colline;
olio e brillantini;
lettere di carta;
...
STO ASCOLTANDO
sufjan stevens
Antony and the Johnsons
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
le mie scarpe di cuoio
ORA VORREI TANTO...
liberarmi di me x un po’
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
fritto misto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....
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Thursday, March 03, 2005 - ore 14:28
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Alle medie credevo che la storia della guerra di Troia fosse raccontata nell’Iliade, mentre il ritorno di Ulisse stava nell’Odissea. E su sta ultima cosa non mi sbagliavo. Quando però ho comprato l’Iliade, obbligato dalla più cattiva professoressa di Italiano della storia, ho pensato che il libraio mi avesse fregato (magari ha visto la faccia da uno che non legge tanto…), il libro cominciava che l’assedio durava già da nove anni, e non c’era nessun tallone e neanche un cavallo di legno, finiva con queste parole “così onorarono la sepoltura di Ettore, domatore di cavalli”. Ettore, facile, era il principale difensore di Troia, ed era stato ucciso da Achille, il più forte dei Greci. Ma il Tallone? Il Cavallo di Legno? La mela? Cosa rimane oggi dell’Iliade? Che storia ci racconta la prima epica scritta dell’uomo? Una risposta lucida e terribile l’abbiamo trovata nelle parole di Simone Weil: “Il vero eroe, il vero argomento, il centro dell’Iliade, è la forza. La forza adoperata dagli uomini, la forza che li piega. L’anima umana appare costantemente modificata dai suoi rapporti con la forza: travolta, accecata dalla forza di cui crede di disporre, si curva sotto l’imperio della forza che subisce… Chi aveva sognato che la forza, grazie al progresso, appartenesse ormai al passato, ha voluto vedere in questo poema un documento; chi sa vedere come la forza, oggi come ieri, sta al centro di ogni storia umana, vi trova il più bello il più puro degli specchi.” Da queste parole siamo partiti per raccontare le storie di Ettore e Achille, i due nemici per eccellenza, ma anche quelle di Priamo ed Ecuba, di Aiace, di Patroclo, di Nestore e Paride, di Menelao e Agamennone, e di Elena e Andromaca. Esseri umani in balia della forza, che cercano in tutti i modi di mantenere viva la propria gentilezza d’animo, la propria umanità. Ed è così che abbiamo scoperto la bellezza dell’Iliade: i suoi protagonisti, tutt’altro che piatte figurine epiche, esseri umani che proteggono pochi preziosi attimi di vita dall’uragano della guerra. Abbiamo scelto il racconto, più vicino possibile a quello originario del primo grande narratore della storia, per permettere a ognuno degli spettatori di “vedere” nella propria mente, di riempire le parole del narrato con le immagini della propria esperienza e della fantasia.
Musiche: Sergio Marchesini Canzoni composte da Francesco Basso e Andrea Pennacchi Collaborazione alla drammaturgia: Laura Curino
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