
siriasun, 30 anni
spritzina di lasciami fare a me
CHE FACCIO? so tutto io
Sono sistemato
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e tutto il resto...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
manie.sfogliare le riviste al contrario
.dormire sempre troppo poco
.essere stronza_mi riesce
così bene da non saper rinunciare
.arricciarmi i capelli con le dita
.specchiarmi
ORA VORREI TANTO...
E’ assolutamente evidente
che l’arte del cinema si
ispira alla vita, mentre la
vita si ispira alla TV.
Woody Allen_
se c’è una cosa
che è immorale
è la banalità
Afterhours_
l’umano fracasso
contamina
il fiato
dell’universo
Marlene kuntz_
i sorrisi mi hanno
insegnato
a non sorridere
Lou Reed_
il tempo accarezza ciò che è ben fatto_
qualsiasi cosa ti accada è esattamente quello di cui hai bisogno in questo momento per evolverti_
qualcuno dovrebbe guardare mentre faccio manovra
perché a volte sfioro la pazzia
]succede sempre quando ho fame[
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, March 09, 2005 - ore 22:38
(categoria: " Poesia ")
Cara Capra,
come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre l’orlo di un precipizio, per sempre?
So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza agita le foglie. L’aria è ferma. Ho cominciato ad amarti senza fare un solo passo. Senza neanche un battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.
Sto bruciando. E’ troppo banale per te? No, e lo sai. Vedrai. E’ quello che capita, è quello che importa. Sto bruciando.
Non mangio più, mi dimentico di mangiare, mi sembra una cosa sciocca, che non c’entra. Se ci bado. Ma non bado a niente. I miei pensieri straripano furiosi, una casa piena di fratelli, legati dal sangue, che si dilaniano in una faida:
“Mi sto innamorando”.
“Tipica scelta stupida”.
“Eppure...L’amore mi tormenta come fosse dolore”.
“Si continua così, manda a puttane la tua vita. E’ tutto sbagliato e lo sai. Svegliati. Guarda le cose in faccia”.
“C’è una faccia sola, l’unica che vedo, quando dormo e quando non dormo”.
Stanotte ho buttato il libro dalla finestra. Ho provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so, ma quello che penso non mi interessa più, a meno che non pensi a te. Quando sono accanto a te, davanti a te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi ti guardo di nuovo.
Quando mi allaccio le scarpe, quando sbuccio un’arancia, quando guido la macchina, quando vado a dormire ogni notte senza di te, io resto,
come sempre
Montone
(da un romanzo di Cathleen Schine)
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