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Friday, March 11, 2005 - ore 20:13
Printemps
(categoria: " Riflessioni ")
Eh si...ormai ci siamo...un altra primavera è giunta, la ventitreesima per me. E come sempre la primavera ha su di me un effetto strano. Innanzitutto, mi viene un sonno pazzesco; stanotte ho dormito 11 ore e, non contento, mi sono fatto anche un pisolino pomeridiano. Sarà l'arietta briosa, sarà che sento il risveglio della natura come pesare sulle mie spalle...è un qualcosa di non catalogabile, è solo...strano. Purtroppo giunge in un periodo in cui avrei bisogno di tenere la mente sveglia, gli esami si avvicinano terribilmente.
Secondo: je me fais reveur. Non che non lo sia per il resto dell'anno, ma l'arrivo della primavera acuisce in maniera spropositata questa mia prerogativa. Resto ore intere a pensare, a riflettere, e spesso tento di fissare sulla carta questi miei voli in modo da averne un più duraturo ricordo. E poi sento la poesia che mi chiama, e devo rispondere, così scrivo mille e mille versi, di cui regolarmente cestino buona parte perchè obbrobriosi. E' come se la natura stessa, risvegliandosi, mi chiamasse a spiegare il perchè di questo miracolo, lo sbocciare dei fiori, le gemme sui rami spogli, su cui si vanno a posare le rondini di ritorno dai mari tropicali. Filosofia e poesia, amore per l'arte e amore per il pensiero.
Terzo: mi sento più felice. E il fatto che non ci sia un motivo preciso mi fa capire che è felicità vera, e non soddisfazione di un desiderio materiale.
Questa cosa si ripete tutti gli anni. Oggi quasi non ho studiato, guardavo dalla mia finestra il cielo nuvoloso al tramonto, e ho scritto questo:
Le quasi immobili, mute saette
Che pallida la luce della sera
Inquadrano, lassù nell'atmosfera
Le nubi, che si stagliano violette!
Il cielo è come una galassia rossa
Che turbina nel fremito del vento
Lasciando chi rimira quel portento
Senza ch'un sol dito muovere possa.
Ancor son spogli degli alberi i rami
Che grattano lo scorcio mio di cielo
Li guardo scomparire nella sera
E sebbene mi sembrino ancor grami
Vedo tutto il calore del disgelo
E il vento mi sussurra: primavera!
Et ce soir? Eh, ce soir on verra...
Auguro una buona serata a tutti i raminghi di spritz che passerano per questo blog, il mio rifugio.
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