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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Sunday, September 21, 2003 - ore 15:59 San Fran San Fran si erge in mezzo alla baia con le torri del suo business center, coi suoi ponti, e con le sue colline. La zona bassa della città , quella che da ad est sulla baia, è popolata dai grandi palòazzi, dai grattacieli, dagli edifici in ferro plastica e vetro. La taglia Market street, sui quali marciapiedi si percorrono chilometri incontrando a turno barboni e giovani manager...ma San Fran non sta là, tra i sexy shop e le sedi della Chase Manhattan o della City Group. La città vera sta dietro questo muro preoccupante che la avvolge. Inizia piuttosto al limite tra market street e China Town, con la solita porta cinese posticcia che difende una fila interminabile di bancarelle che vendono strane verdure mai viste altro9ve, granchi enormi, magliette da basket che imitano il tessuto sintetico...tutti ti guardano, la metà ti parla salutandoti come se fossi andato a scuola con loro, l'altra metà semplicemente ti squadra come se le dovessi dei soldi... Dopo China Town c'è il porto, pieno di ristornati finto italiani e di venditori di memorabilia della città... E' pieno di gente che corre col solo intento di sudare, ed è pure l'unico posto in cui conto almeno una ventina di Alfa Romeo in giro per le strade...si vede che ci sta un concessionario vicino... Dietro al porto, camminando su per strade in salita che esasperano i polppacci trovo due lunghi viali che portano a nord, verso il parco del Golden Gate. Ai lati dei viali è pieno di casette di legno, con la scalinata in pietra che porta all'ingresso, e tanta gente che se ne sta a leggere e a salutare la gente che passa...oppure che fa tai chi sui gradini di casa...e mi viene automatico chiedermi se nessuno di costoro ha un cazzo da fare....dato che costa un casino abitare a SanFran. In un giorno faccio più di 35 km a piedi tra salite e discese, prima di acpire come usare l'ottimo sistema di trasporti della città, i cui pannelli esplicativi sembrano però un piatto di spaghetti alla carbonara scotti. Arrivo al Golden Gate park alle sette di sera e per poco non vengo stesa da un tiro durante una specie di partita di calcio anarchica a cui partecipano almeno cinquanta persone divise in alkmeno settanta squadre che cercano di segnare dentro ad una porta larga un metro in un campo largo almeno duecento metri...tutto intorno cinesi che prendono il the nei chioschetti del parco e giovani coi chilum che ogni tanto fan tiri a canestro, oltre ad un non ben precisato numero di coppiette che limonano felici accompagnate da decine di guardoni e da circa bande civiche che suonano tutte un motivo diverso... Un casino insomma, ma molto easy....che n on so bene cosa voglia dire...sta un po' per "sciolto"...indica uno stile di vita tipico della california. Soggiorno per tre giorni ad Oakland, e visito il campus di Berkeley, coi suoi 120000 studenti che abitano a stretto contatto in sedici isolati appena. In periodo di esami tra febbraio e marzo e un martedì sera librerie, negozi, locali e biblioteche son tutti aperti e strapieni di gente. Ci son feste in cui ci si può imbucare, e scelògo di farlo, conosco per nome trnetamila volti diversi in due ore...poi mi infilo in libreria e compro un libro che spiega il mancato attecchimento delle teorie socialiste in America...forse perchè m,i sento in colpa, che ne so perchè...! I posti sono incredibili, la città si perde in mezzo a colline coperte di boschi e piene di cerbiatti che la sera coi procioni vanno a rovistare nei bidoni della monnezza. Nel giro di due isolati si passa dal tempio mormone al quartiere degradato abitato solo da portoricani, messicani e neri...e si torna poi nella zona studentesca Un ragazzo nero mi ferma e mi chiede se voglio del fumo e quando gli dico di no, mi chiede se voglio almeno farmi un giro in taxi per la città...la cosa puzza e lascio stare, ma anche lui è cortese, signorile quasi, e non ti mette in agitazione come alcuni pusher che ti fermano la sera ai giardini dell'arena a pd. Dopo quattro giorni scopro CASTRO STREET...ovvero la capitale mondiale dell'universo Omosex. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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