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![]() biondyno, 33 anni spritzino di Mestre CHE FACCIO? tutto e niente!! Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO ...ora posso cominciare con astrofisica! HO VISTO ......la felicità! STO ASCOLTANDO elio ABBIGLIAMENTO del GIORNO glammoso ORA VORREI TANTO... fluttuare... STO STUDIANDO... lo spazio infinito...! OGGI IL MIO UMORE E'... metafisico ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Avere in testa una vecchia canzone che ci riporta alla mente bellissimi ricordi e non sapere nè il titolo nè l'interprete....quindi non poter ripescare l'mp3 su internet! MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
lunedì 14 marzo 2005 - ore 01:01 Viaggi nel subspazio In molti cartoni e telefilm fantascientifici (ad esempio Baldios e Star Trek) si parla del cosiddetto "subspazio" o di "viaggi nel subspazio". Vi siete mai chiesti cosa si intende per subspazio? E' più semplice di quello che si potrebbe pensare! Secondo la Teoria della Relativita' Generale, nessun corpo in movimento puo' raggiungere una velocita' maggiore di quella della luce nel vuoto (circa 300.000 Km al secondo). I viaggi nel subspazio, compiuti utilizzando un ipotetico "motore a curvatura" pur consentendo di raggiungere destinazioni lontane innumerevoli anni-luce in periodi molto brevi non contravvengono di fatto a tale teoria in quanto tale motore appartiene alla classe dei propulsori "non newtoniani ". In pratica il motore a curvatura non opera seguendo i normali schemi "azione-reazione" e quindi non da' luogo ad emissioni energetiche atte a sospingere un vascello fluttuante nello spazio; cio' che invece sta alla base del funzionamento di questo tipo di motore e', come dice il nome stesso, la Curvatura Spaziale : si provi a pensare all'universo come se questo fosse soltanto di un semplice foglio di carta; si immagini poi di prendere una matita e di segnare con essa due punti sul foglio, uno in prossimita' del margine inferiore (punto di partenza) e l'altro nelle vicinanze del margine superiore (punto d'arrivo); si uniscano i due punti con una linea che sia piu' corta possibile (vale a dire una retta) e si sara' arrivati a creare la rappresentazione del percorso piu'breve che un vascello potrebbe compiere viaggiando "su di un foglio piano" vale a dire in cio' che si definisce "Spazio Normale ". Tenendo presente il fatto che, per le ragioni relativistiche citate in precedenza, un corpo viaggiante nello spazio normale non puo' mai superare la velocita' della luce, si capisce facilmente che un vascello spaziale che tentasse di raggiungere il famoso "Punto d' Arrivo " seguendo un percorso rettilineo all' interno dello spazio normale non potrebbe, per forza di cose, compiere piu' di un anno-luce per anno di viaggio . Ora, dato che una galassia ha un diametro medio di alcune decine di migliaia di anni-luce, risulta subito chiaro che raggiungere una stella muovendosi nello spazio normale e' un impresa a dir poco ardua. Torniamo ora al nostro foglio di carta, pieghiamolo a meta' in senso trasversale e misuriamo adesso la distanza tra il punto di partenza e il punto d'arrivo: essendo in questo caso coincidenti, i due punti sono separati da una distanza pari a zero e quindi pari a zero risulta essere anche il tempo necessario per compiere il tragitto fra i due punti stessi. Il motore a curvatura agisce esattamente in modo analogo, curvando lo spazio attorno al vascello spaziale in modo da diminuire la distanza esistente fra questo e il punto d'arrivo . Durante i viaggi a curvatura la nave abbandona lo spazio normale e si trasferisce in una sorta di "spazio curvo" denominato subspazio , riconiscibile perche' le stelle al suo interno non appaiono piu' come dei punti luminosi bensi' assumono la caratteristica forma di "striscia luminosa ". Di fatto, il grado di curvatura dello spazio e' direttamente proporzionale al livello di potenza cheil motore a curvatura puo' sviluppare: cio' significa che a differenza di quanto spiegato usando l'esempio del foglio piegato, nella realta' il punto di partenza e quello d'arrivo non giungono mai a toccarsi ma ci si limita a ridurre la distanza fra di essi realizzando curvature spaziali piu' o meno accentuate. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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