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Monday, March 14, 2005 - ore 12:40
gambrinus.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per chi ama la birra e la sua cultura il nome di Gambrinus non risulta nuovo. Però quando si tratta di entrare nei dettagli e di saperne di più su questo personaggio tanto importante per il mondo brassicolo da aver ribattezzato la birra: “il nettare di Gambrinus”, ecco che sorgono spontanee molte domande, alle quali c’è chi confessa di non avere risposte o c’è chi si azzarda a darne di sua invenzione puntando sulla presunta ignoranza del suo interlocutore o chi infine risponde dando informazioni apprese da fonti poco attendibili.
In effetti quando si parla di Gambrinus storia e leggenda si mescolano, tanto da rendere la figura di questo personaggio interessante e affascinante.
Un umanista, Johannes Thurmair, narra nei suoi “Annales Bajourum” che Gambrinus fosse il figlio di Marsus, un re germanico dell’era precristiana noto come un grande bevitore di birra. Gambrinus, che tra l’altro la leggenda vuole fondatore del porto di Amburgo, fu un re ancora più illuminato del padre ma altrettanto estimatore e bevitore di birra.
Una leggenda narra che Gambrinus fosse addirittura il mastrobirraio di Carlo Magno, facendo risalire cosi la sua esistenza al IX secolo anche se la storia non ne segnala la presenza.
Di provata realtà storica è invece il nobile Jan Primus, un cavaliere fiammingo del XIII secolo il cui nome fu corrotto in Gambrinus. Costui non fu soltanto un brillante uomo d’armi ma anche un politico d’eccezione, se è vero che resse per decenni, in qualità di presidente onorario, la corporazione dei birrai di Bruxells.
Un altro Jan Primus, questa volta vissuto nel XVI secolo, è attestato storicamente con un ruolo ancora più importante: re del Brabante e delle Fiandre. Egli fu ucciso in un duello da un cavaliere francese, il quale disse: “Che succede combattete in due contro di me?” con questo stratagemma il cavaliere fece abbassare la guardia a Jan Primus, che si voltò per vedere chi stesse combattendo con lui; il francese ne approfittò per colpirlo alla schiena e ucciderlo. Mentre Jan Primus moriva il suo uccisore gli mormorò: “So che il vostro secondo io era la birra che da forza, bevuta da voi prima di affrontare il cimento. Avutane paura ho dovuto colpirvi alle spalle per avere qualche possibilità di sopravvivere”.
Un ultima incredibile, ma non per questo impossibile ipotesi, ci narra ciò che accadde a un probabile nome originario, Gambrivius, trovato su un manoscritto e letto male da uno stampatore di Anversa che lo corresse in Gambrinus…
Una cosa è certa: Gambrinus è collegato alla birra come Bacco lo è al vino. Poco importa se sia santo protettore, divinità o mitico mastrobirraio, l’importante è che Gambrinus, nelle varie immagini che lo ritraggono, brandisce sempre un boccale di birra.
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