(questo BLOG è stato visitato 20718 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Sunday, March 20, 2005 - ore 23:58
Recensioni della Settimana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Disco: "Led Zeppelin" Led Zeppelin1969: nascono gli zeppelin, nasce l'hard rock. Affascinato dalle sonorità heavy blues del primo album dell'amico Jeff Beck, "Thruth", Jimmy Page, ecclettico session man e producer, decide di creare una band che si muova su coordinate simili, anche se poi verranno ulteriormente accentuate la pesantezza e la ricerca dell'improvvisazione. Attorno a sè raduna Robert Plant, cantante dalla voce stridula ma possente, John Bonham, autodidatta prodigio dal drummin poderoso, e John Paul Jones, affidabile e versatile professionista. L'esito è "Led Zeppelin", grande album composto in maggiornaza da cover blues (che Page in gran parte si autoaccredita) stravolte in chiave heavy e psichedelica. L'effetto comunque, è devastane. E' il primo vagito di un genere che, nei successivi trent'anni, farà nascere schiere di fan e gruppi. Un genere che si erge da subito, con le prime energiche note di "Communication breakdown", segno evidente che la storia della musica stava cambiando. E stava cambiando sotto un marchio molto potente: quello dell'hard rock e degli Zeppelin.Voto: 7/8------------------------------------------------------
Libro: "Godel, Escher e Bach" di D. HofstadterOgni tanto escono libri di divulgazione scientifica di una tale sorprendente profondità, fascino e completezza, che si pensa che sia stato difficili che essi provengano da mano umana. E' il caso di questo sterminato ma affascinatissimo libro che, in un incredibile e misterioso affresco, abbraccia le terorie e le sorti di tre geni assoluti della storia. Apoparentemente lontanissimi, l'incisore Escher, il compositiore Bach e il matematico Goedel sembrano rincorre tutti in varia maniera una chimera splendida e inafferrabile: un eterna ghirlanda dorata. Libro di una vita, da leggere a sprazzi. Ma stupefacente.Voto: 8 e 1/2------------------------------------------------------
Film: "lezioni di Piano" di J. CampionIl terzo film della neozelandese Jane Campion è il suo film più crudo e insieme maturo. Il più denso e insieme quello più potente. E' la storia delicata e insieme violenta di una donna muta, suonatrice di piano, che viene scaraventata in un nuovo e insidioso ambiente (bellissima la fotografia e i paesaggi; una nuova zelanda immersa nella cruda nebbia e nella pioggia fredda) combatte e sceglie nelle sue pene d'amore. Nonostante la grande poesia e la regia molto buona, il film si trascina forse un po' troppo lento fino a tre quarti. Ma il prefinale tira le fila di tutto il film, e sconvolge per potenza e abilità recitativa. Palma d'oro ex-equo con "Mia Concubina" a Cannes nel 1993. Da vedere.Voto: 7 e 1/2
LEGGI I COMMENTI (1)
PERMALINK

Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]