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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Tuesday, September 23, 2003 - ore 02:10 midwest rules Altri personaggi che popolano l'autobus: 1)Rita e Lupe, due ragazze messicane che, a quanto sostengono, vanno a protituirsi a Minneapolis...e la cosa non pare troppo improbabile dato che alcuni dei passeggeri del Greyhound per Boston ne approfittano ampiamente e apertamente. 2)Una vamp bionda alta un metro e ottanta coi tacchi, uno e cinquanta senza, che mastica gomma come se da ciò dipendesse la sua vita. 3)Una ragazza madre messicana col figlio di pochi mesi, accompagnata da una sua amica che le fa da interprete nel suo viaggio a trovare il marito a Sandursky. Dopo che ci siam lasciati alle spalle la zona costiera, appena l'autobus color argento si inerpica sulle prime dorsali delle Rocky Mountains, veniamo sorpresi da una tempesta di neve a metà mrzo che blocca tutto il traffico, costringendo l'autista a scendere per mettere le catene. Per fare trenta km ci mettiamo sei ore, e perdiamo l'appuntamento con l'autista di ricambio a Reno, che sta dall'altra parte delle montagne. Dobbiamo quindi aspettare nella Città dei Divorzi per cinque ore l'arrivo di un altro autista, come al solito nero e come al solito incazzoso ed ossessionato dalla necessità di non veder oltrepassata la famosa Yellow line, confine tra il suo iperuranio e il nostro....che ne so....uranio...238 magari...da come lo teme... Costui, subentrato alla guida alle 2 del mattino, si fa tutta una tirata di otto ore filate nel bel mezzo della tormenta di neve nel deserto del Nevada. Ad un certo punto una pattuglia della polizia fa tornare indietro il nostro autobus perchè la strada è interrotta per il troppo vento. Siam costretti a passare la notte in una stazione per camionisti enorme insieme a centinaia, se non migliaia, di camionisti Yankee, cajun o confederati che in mancanza d'altro se la spassano alle slot machine e fischiano dietro a qualsiasi essere umano di sesso femminile passi in un raggio di 3 km da loro. L a mattina arriva il nuovo autista, questa volta messicano e molto bonario. Ci dice una volta solo di non oltrepassare la linea gialla, ma poi se ne strafrega se la marea di ragazzini messicani presente in autobus durante il viaggio gli cala alle spalle sommergendolo da mille domande che io nn capisco. In fondo all'autobus abbiam formato una specie di club, e nelle ore insonni della notte, cioè fino alle tre del mattino di solito, parliamo di tutto, politica, religione, storia, Messico, anche Voodoo. La cosa infastidisce la sedicenne stronzetta più avanti che ci urla di smettere. La sera successiva, tra Salt Lake City e Chicago, la suddetta donnina inizia a fare una cagnara insopportabile assieme alla coppietta seduta alle sue spalle. Ad ogni richiamo dell'autista rispondono con un cordiale "fuck your mother" sussurrato soavemente in modo che viene avvertito anche al di là della Patagonia... Basta però che Erich le dica che si sente veramente offeso dal suo comportamento sprezzante che questa abbassa le alette più veloce di un colibrì...potere dei pettorali larghi! Dopo la consueta allegria esistenziale della prateria americana, più desolante (o esaltante, dipende dai momenti in cui ti trovi là) di una domenica pomeriggio passata a lucidare le scarpe del nonno morto, arriviamo a Chicago, dove scendono quasi tutti quelli coi quali avevo stretto amicizia...tranne Zackie. Zackie è una ragazza mulatta di New York, che o ha avuto una vita incredibile o racconta una serie di palle spaziali.... ma è un'altra lunga storia questa... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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