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DI DONNA

SARO’ LA TUA GEISHA

...Le infuocate carezze
l’invidiabile savoir faire
dolce intenso e brutale ah!
Quanta nobile poesia
padre, amante, padrone
nel tuo conto corrente ah!
In salute ed in malattia
finché morti non ci separi
Vorticosa passione
o mia belva insaziabile
nel tuo caldo e accogliente harem
In salute ed in malattia
finché morte non ci separi
Fai di me la tua geisha
fai di me la tua umile serva...

CARMEN CONSOLI





CONFUSA E FELICE

Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Sai benissimo che non chiedo tanto adesso
È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta
Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi…
Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa....

CARMEN CONSOLI


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ORA VORREI TANTO...



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ORA VORREI TANTO...



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Wednesday, March 23, 2005 - ore 13:44


CARMINA BURANA
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Con queste provocatorie strofe nel XII secolo l'anonimo archipoeta di Colonia descriveva la propria vita ed il proprio stato interiore.
Nei Carmina Burana, i loro canti, una "filosofia" nella quale si fondono morale,
satira, inni all'amore, al vino, all'allegria

"Poiché provo nel mio animo un forte turbamento, al colmo dell'amarezza mi lamento di me stesso.

Formato di materia assai leggera, mi sento simile ad una foglia con la quale gioca il vento.

Mentre è proprio del saggio porre sulla roccia salde fondamenta, io stolto, mi paragono ad un fiume sempre in corsa che non si ferma mai sotto lo stesso cielo.

Vado alla deriva come una nave priva di nocchiero, come un uccello che vaga per le vie del cielo; non c'è catena che mi trattenga, né chiave che mi rinchiuda, cerco i miei simili e mi unisco così ai malvagi.

Condurre una vita austera è per me quasi impossibile; io amo infatti il gioco che mi piace più del miele.

Qualunque impresa mi chieda Venere, che non risiede mai negli animi meschini, è una piacevole fatica.

Percorro la via più facile com'è proprio dei giovani, e mi irretisco nei vizi scordando la virtù; più avido del piacere che della vita eterna, sono ormai morto nell'anima e curo solo il corpo."



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