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sweety_, 29 anni
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1) scoprire di non essere più di nessun aiuto per il/la tuo/a migliore amico/a
2) non aver avuto il coraggio di dire in tempo ad una persona quanto importante fosse per te e scoprire che ora non puoi più farlo...

MERAVIGLIE


1) ascoltare della musica lounge sorseggiando una buona tazza di the accanto al camino...in dolce compagnia!
2) ...svegliarsi con la canzone preferita, sotto le copertine, abracciando la persona che si ama...
3) Mangiare il tuo gelato preferito direttamente dalla vaschetta, magari col cucchiaio grande, facendo una cucchiaiata a testa con la tua migliore amica mentre guardate un bellissimo film alla tele e nessuno scoccia!



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Thursday, March 24, 2005 - ore 09:33


L'INCONTRO FATALE
(categoria: " Pensieri ")


Era un freddo e nebbioso pomeriggio invernale e Giovanna aspettando che lo sciopero degli autobus finisse decise di entrare in un bar per bere qualcosa di caldo e riordinare gli appunti all'interno della sua disordinatissima agenda. Si accomodò in un tavolino in un angolo vicino alla vetrata del bar ed ordinò qualcosa di caldo. Mentre sorseggiava il suo the tranquillamente sfogliava la sua agenda e rileggeva quanto vi era stato annotato o inserito in precedenza (biglietti del cinema,numeri di telefono di agenzie a cui non avrebbe mai telefonato,scontrini di regali fatti,articoli di giornali,ecc.) e distrattamente guardava fuori dalla finestra il mondo come le ruotava intorno. Si accorse che il mondo era lo stesso ma l'animo delle persone cambiava a seconda del tempo. Le persone erano più socievoli con il bel tempo,arrabbiate ed infastidite con la pioggia,misteriose e sensuali con la nebbia...Tutto acquistava un fascino particolare.Questa sensazione di ovattezza e tranquillità traspariva dal colore velato che le luci dei negozi o delle macchine regalavano alla città. Una sensazione di senza tempo,di infinito,di immortalità.Giovanna aveva il mento appoggiato sul palmo della mano destra e con l'altra teneva sollevata la tazza.Da questa si alzava un tiepido vapore disegnando una silouhette di una danzatrice che sembrava volteggiare armoniosamente e con leggiadria nell'aria.All'improvviso entrò un bel ragazzo e la porta sbattè distogliendo così l'attenzione di Giovanna dal suo mondo e riportandola invece all'interno del locale. Guardò il ragazzo che ordinava un caffè al banco e parlava con fare affabile con il barista.Dava l'impressione di essere un habituè perché entrambi si davano del tu. L'attenzione di Giovanna fu rapita da un particolare: il ragazzo aveva con sé una rosa bianca.Pensò subito a chi potesse regalarla...forse alla fidanzata,alla mamma o forse era un regalo di una collega di lavoro.Alla ragazza piaceva fantasticare sulla vita altrui.Viveva di sogni così da rendere più facile e allegra la propria vita.Ad un certo punto il ragazzo si girò e la guardò...ma non si accorse subito.Giovanna era rapita dai suoi mille pensieri che continuava a guardare senza rendersi conto che il ragazzo aveva ormai incontrato i suoi occhi...Se ne rese conto quando ormai il ragazzo stupito dal suo atteggiamento le stava sorridendo."Pazzesco,quanto tempo è passato?Ho finito tutto il the senza rendermene conto.Per quanto tempo ho guardato il ragazzo?" Intimidita e sicuramente arrossata per la situazione che si era creata,decise di andare in bagno.Si alzò,ma dovette per forza passare a fianco del ragazzo.Al suo passaggio il ragazzo si girò,le toccò una mano e la salutò.Giovanna,sorrise ma abbassò subito lo sguardo ed affrettò il passo.Entrò in bagno e decise di lavarsi il viso per togliere ogni segno della brutta figura appena fatta.Aspettò un pò prima di ritornare nella sala.Era sicura che il ragazzo l'avrebbe fermata nuovamente e questa volta le avrebbe chiesto sicuramente qualcosa ed anche se il ragazzo era veramente bello,lei era timida e non voleva che ciò accadesse anche se il tutto la eccitava molto.Così ispirò profondamente con gli occhi chiusi,afferrò la maniglia del bagno e aprì la porta.Fece l'angolo trattenendo il respiro e ...lui non c'era! Un pò amareggiata certo ma la sua timidezza l'aveva nuovamente salvata.Ritornò al suo tavolo,guardò l'orologio appeso sopra il bancone.Ormai mancava poco alla fine dello sciopero,giusto il tempo di finire di sistemare l'agenda e poi dirigersi alla fermata del bus...Spostava cartine,annotava titoli di film da vedere,accartocciava scontrini vecchi...Ma ma cos'era quel cartoncino rosso che spuntava dall'agenda?Aprì la pagina in cui era inserito e vide che era la pagina del 24marzo.Oggi.Girò il cartoncino e c'era scritto: mi piace il tuo nuovo profumo! "Cosa significa?Chi l'aveva lasciato?Come faceva a sapere che era il profumo che tanto volevo e che finalmente dopo anni avevo deciso di comprarlo,proprio il giorno prima?" Giovanna rimase allibita.Non le era mai capitata una cosa simile. Rimase qualche minuto ad osservare il biglietto per cercare di capire se conoscesse la scrittura,ma non le veniva in mente nulla...Finché distratta e pensierosa guardò fuori dalla finestra e di fronte a lei, avvolto nella nebbia, c'era lui, il ragazzo del bar appoggiato ad una bellissima macchina sportiva con in mano quella rosa bianca. La stava annusando e nel frattempo le sorrideva. Il ragazzo le fece un gesto con le dita. "Cosa? Devo girare il cartoncino?" meravigliata disse con il labbiale Giovanna. Il ragazzo annuì. Sul retro ci stava scritto "È troppo tempo che ti sto aspettando!" La ragazza sorrise, alzò lo sguardo e guardò nuovamente fuori...ma il ragazzo non c'era più. Si affacciò ancora di più sul vetro fino ad appannarlo. Guardò in ogni direzione ma il ragazzo non era più fuori. Il ragazzo della rosa bianca era entrato ed era davanti a lei. Le stava sporgendo la mano. Giovanna sorrise, sorrise veramente come non aveva mai fatto in vita sua. Ora finalmente aveva capito per chi era quella rosa.



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