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mercoledì 30 marzo 2005 - ore 11:40
Ehhhhhh già!
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Scusate la lunghezza...
Copiate e incollate e
leggetevelo con calma...
La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Prima di fare questo discorso occorre una piccola
premessa. Quanto sto perdire danneggia gravemente
il ministero delle finanze, inoltre e'considerato
"truffa" dallo stato. Se deciderete di mettere in
atto quanto NON vi consiglio affatto di fare,
quindi, sarete perseguibili e io ovviamente NON
vi consiglio di farlo. VI spiego semplicemente e
neldettaglio cosa NON fare.
La premessa criminosa e' la seguente: quando i
motori diesel venneroideati, non esisteva ancora
il carburante che oggi noi definiamo "diesel".
Non esisteva perche' non esistendo i motori
diesel, nessuno (escluso il buon Diesel) si era
mai chiesto con cosa farli camminare.
Quindi, i primi motori diesel furono concepiti
avendo come combustibile degli olii vegetali, come
l'olio di semi, l'olio di soia, l'olio di girasole,
l'olio di semi vari, e cosi' via. Si', proprio cosi',
quelli che usate in casa per friggere.
La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e':
idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel
(credo potreste avere dei problemi con quelli
turbocompressi) e' capace di bruciare uno qualsiasi
degli olii che si usano in cucina, con l'eccezione
dell'olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo,
aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare
alcune sostanze facendoci gorgogliare dell'aria
mentre bolle. Far passare dell'ossigeno dentro un
combustibile liquido che bolle non e' mai saggio,
quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di
cognome. Perdipiu' il numero di esano e' alto,
quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).
Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava
oggi e' la seguente. La gente, a quanto sembra ,
sta iniziando a scoprire l'olio di colza. L'olio
di colza e' un oliaccio di merda che le industrie
usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi:
il primo e' che rovina il fegato molto lentamente ,
il secondo e' che costa poco. Costa poco nel senso che
all'ingrosso e nei discount il suo prezzo oscilla tra
il 0.45 e i 0.65 euri/litro.
E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice
il tam tam su internet" inizia a prendere d'assalto i
discount per comprare questo olio. Dopodiche'
lo si ficca nel motore.
Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che
l'olio vegetale e' leggermente piu' denso degli altri,
e quindi potrebbe dare dei problemi all'accensione.
L'ideale sarebbe partire con il diesel petrolifero,
e poi iniziare con l'olio di semi vari, o l'olio di
colza. Questo significa che la cosa migliore da fare
e' testare sul vostro motore quale sia la percentuale
massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne
aggiungete il 10% e edete come va, poi il 20% e
vedete come va, poi il 40% e vedete come va,ecc.
LA cosa che dovrete verificare e' come si comporta
in accensione. I vecchi motori diesel, quelli non
common-rail, quelli con le candelette di
preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun
problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio
vegetale volete. Quelli common rail invece vanno
verificati come dicevo prima, aggiungendo
lentamente percentuali sempre piu' alte di olio
vegetale.
Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi,
come la maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%.
L'olio di semi, l'olio di colza, possono costare
anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...
Tutto qui, direte voi?
No, non e' tutto qui. Perche' lo stato considera
questa cosa una truffa, cioe' un reato. Se voi,
cioe', comprate legalissimamente un litro di olio
di colza e anziche' friggerci i calamari lo i
nfilate nel serbatoio del vostro diesel per lo
stato state compiendo un reato che e' truffa, perche'
state evadendo la tassa che c'e' sui carburanti.
Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA
e anche l' olio sia VOSTRO e quindi ci fate quel
che volete. Lo stato dice che nel momento in cui
diventa carburante , qualsiasi cosa debba pagare
delle accise. Quindi nel momento in cui io sbatto,
che so, il resto del carlino nella stufa, sto
compiendo una truffa perche' il resto del carlino
NON paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico.
Allora, qual'e' il problema? Il problema e' che
il carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio
dare io, mentre lo stato (che teme che la gente
sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi', i
giornalisti sono minacciati di denuncia, per
istigazione a delinquere, qualora dicessero che tale
operazione sia possibile, e che tale operazione sia
vantaggiosa.
Quindi, mi adeguo.
Allora, con questa operazione il diesel lo pagate
dai 0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel
petrolifero , come e' noto, costa MENO di così,allora
l'operazione e' svantaggiosa.
Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero.
Inquina zero perchè siccome il bilancio chimico di una
pianta e' nullo,
il CO2 che buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la
pianta ha assorbito per crescere, e il bilancio per il
pianeta e' nullo. Le misurazioni poi mostrano come il
tasso di zolfo sia pressoché nullo, e le polveri sottili
siano la meta' deldiesel petrolifero. Siccome inquinare
e' BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi
vigenti) devo dirvi che usare l'olio di colza e'SBAGLIATO
perche' rispetta l'ambiente, cosa che , come sappiamo
tutti, non è giusto fare.
Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero
di esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel
petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durerà di
più, ma avrà una resa migliore e brucerà meno combustibile.
E questo, come ci insegnano le vigenti leggi, e' MALE,
perchè dire il contrario sarebbe istigare alla truffa.
La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e' ancora
migliore rispetto ai precedenti due. Errata corrige:
trattandosi di truffa contro lo stato, e' ancora PEGGIORE.
Sporca di meno, mentre noi tutti sappiamo che
inquinare BELLO, rende di più, e non c'e' bisogno che
vi elenchi le insidie del risparmio (pratica immonda e
scellerata) e, come se non bastasse, e' unasonora
mazzata nei coglioni a Siniscalco, la persona in italia
le cui gonadi stanno più a cuore a tutti noi. Guardatelo:
i suoi occhini profondi, quello sguardo languido e
sensuale, l'espressione viva e intelligente: come
pensate di dare un dispiacere ad un "piezz'e'core"
delgenere?
Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche
pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro,
satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre figlie)
olio di colza nel serbatoio della vostra automobile diesel
(che Siniscalco mi perdoni, l'ho detto!), risparmiando
per di piu' di inquinare il pianeta (che come sappiamo
invece necessita di dosicrescenti di inquinamento.
La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Aut min conc.Fate finta che ci sia anche un bell
rettangolo color nero "annuncio funerario" attorno,
come nelle sigarette.
Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia
una novita', ma perche'e' una di quelle notizie che non
si dovrebbero far circolare, e che suigiornali non
trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di
pubblicità di aziende che fanno carburanti, e il numero
di pubblicita' diaziende che fanno olio vegetale, e
scoprirete il perche'.
Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog,
mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde
una notizia (sebbene gia' nota a molti) inbarba alla
censura industriale che vige sui giornali, e che usa il
ricatto"non faccio piu' pubblicita' sul
tuo giornale se non dici cosa voglio io".
Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate
questo articolo, odite le stesse cose con parole vostre.
Non so perche', ma a me Siniscalconon fa tanto sesso.
In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a
quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche
l'olio di semi di girasole, quello di semi vari, quello di mais.
L'unica discriminante e' il costo al litro, il che esclude
l'olio di oliva, oltre ai problemi legati alla densità.
P.B.
Fiat Auto S.p.A. - After Sales
Italy Parts & Service Operations
L.go Sen. Agnelli, 5 - 10040 Volvera (TO)
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