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![]() mamo76, 32 anni spritzino di Campodarsego CHE FACCIO? Cerco di districarmi fra lavoro,calcio a5,e casini Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO l’ultimo di fabio volo HO VISTO ... www.sportingmarca.it;www.marcatv.it ![]() STO ASCOLTANDO ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO pantaloni grigio fumo camicia azzurra giacca blu.. ![]() ORA VORREI TANTO... esser su una bella isola calda;..che tutto filasse liscio.. . ![]() oppure... STO STUDIANDO... come far passare sta sfiga di merda!! OGGI IL MIO UMORE E'... relaxed.. ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Vedere la Juventus in serie B e sopportare l\'ironia di Pisu 2) Scegliere sempre la fila più lenta in stazione e perdere il treno MERAVIGLIE 1) Ralf, Coccoluto, Erik Morillo, la tecno e la house |
Wednesday, March 30, 2005 - ore 19:00 una delle cose belle... del liceo...e che poi si son mantenute nel tempo con alcuni dei miei compagni sono le chiaccherate sopra i massimi sistemi.. sebbene sia coperto da copiright ![]() vi giro la conversazione via mail avuta con uno sicuramente dei più arguti fra i miei compagni di liceo. vediam voi che ne pensate: argomento: come vedi tu l'economia e l'evoluzione del mondo: Quanto alla mia opinione sull’economia di oggi, più passa il tempo e più si radica in me ciò che pensavo prima di iniziare a lavorare: Nessuno controlla niente, e in realtà tutto si riduce ad un enorme caos dove è impossibile individuare relazioni di causa ed effetto stabili. Quindi è impossibile dire in modo “scientifico” che cosa accadrà: puoi avere successo la prima volta per caso, o fare tutte le analisi di questa terra e non concludere un cazzo. Tu che mastichi di borsa le vedi meglio di me queste cose! All’interno di una situazione di caos e conflitto com’è il mercato, ognuno persegue i propri scopi e cerca di catalizzare risorse materiali e umane intorno a ciò che insegue, usando una cosmesi di tipo retorico per convincere gli altri che, ciò che sta facendo, non è per sé, ma per il bene di tutti (mi risulta che la prima invenzione di questo tipo sia la “mano invisibile” di A. Smith). La gerarchia di poteri è in realtà una gerarchia della persuasione: non comanda chi è più forte, ma comanda chi sa convincere meglio. (E d’altronde, come diceva anche il buon vecchio Aristotele, la peculiarità dell’uomo non è la forza, ma il logos!) E’ quindi la parola che porta al potere ed è la parola di chi ha il potere che può determinare certi andamenti del mercato, anche se non in modo assoluto. Per esempio: se noi fossimo amici di Bush, ci basterebbe una sua telefonata che anticipa cosa dirà, per diventare ricchi nel giro di 24 ore! E chi è Bush? Muove gli eserciti con le sue parole, ma ti sembra che sia più forte degli eserciti che muove? Come mai non gli sparano nel culo? Le teorie per migliorare l’economia sono sempre le stesse: liberisti da una parte e weberiani dall’altra. Gli uni vogliono lasciare il mercato a se stesso, gli altri vogliono regolamentarlo. In realtà, sono facce di una stessa medaglia, e non è un caso che si alternino al comando. Ovviamente, nessuno di loro discute questioni sostanziali: si limitano a proporre ricette, ma non cercano di andare a fondo delle cose, discutendo per esempio concetti come quello di proprietà privata, legittimazione del potere, ecc… (A livello ufficiale, non mi risulta che nessuno l’abbia più fatto dopo Marx. E sottolineo Marx, perché i marxisti lo hanno sputtanato più di quanto quegli altri abbiano fatto con Cristo!). Date le precedenti premesse – e rispondo alla tua domanda - ritengo che l’economia di oggi sia la stessa di 100 anni fa: la tecnologia si è evoluta, la retorica si è raffinata, crediamo di stare meglio perché abbiamo più cose (poi però siamo pieni di tumori…), ma la sostanza è la stessa. La cosa grave, invece, è che soffochiamo i fatti con infinite teorie, che adesso non si chiamano più teorie, ma “modelli”: ognuno propone il suo, si confronta con gli altri, e la somma di tutto è zero, mentre ciò di cui si sta parlando (l’oggetto), si dissolve. Risultato: un caos teorico che riflette il caos reale. Da qui, possiamo fare tutte le analisi di microeconomia che vogliamo, e andare a vedere come la ricchezza si sposta e si è spostata. Secondo me, seguendo l’alternanza di creazione e distruzione che fa da sfondo allo sviluppo del capitalismo, direi che oggi, da un punto di vista locale, siamo messi così: l’Europa e l’Occidente in generale sono in fase distruttiva: qui le aziende (ma anche le persone) o si autodistruggono da sé per rinnovarsi, oppure sarà lo “tsunami” dall’Oriente a farlo; la Cina & Company sono in fase di creazione, con problemi simili ai nostri, ma con aspettative diverse.. Ciò che contraddistingue la Cina dagli altri paesi in via di sviluppo – ed è per questo che la metto al centro – sono per me due cose: primo, il metodo manageriale con cui i cinesi stanno portando avanti la capitalizzazione del paese. Penso che siano molto meno comunisti del nostro Bertinotti, ma abbiano piuttosto una classe politica più avveduta di quella occidentale: qui in Italia, per esempio, discutiamo su ciò che ha detto Berlusconi e di come gli ha risposto Prodi, ecc… i quotidiani sono pieni di queste stronzate! I politici cinesi, invece, vanno in giro per il mondo ad acquistare materia prima e a concludere accordi a favore delle proprie aziende; o l’acquisizione culturale di una metafisica dialettica di tipo hegeliano (Mao “Miao”): la loro visione delle cose, al di là dei retaggi tradizionali del confucianesimo, è molto più simile alla nostra di quella di mio nonno, ad esempio. Per loro, come per noi, il mondo è in costante “rivoluzione”: tutto cambia, tutto è cambiato e tutto cambierà, esattamente come accade nella visione hegeliana (Marx, da questo punto di vista, non è che un ripetitore di Hegel: dice di capovolgere la sua dialettica, ma di fatto non ne muta il motore, ovvero la contraddizione). Ci sono poi, secondo me, migliaia di implicazioni a questo discorso, ma non è il caso di discuterne ora. Come andrà a finire? Se il pianeta resiste e si innesca il cosiddetto sviluppo sostenibile (modello tra i modelli declinato in infiniti modelli!), il ciclo successivo di creazione sarà qui da noi! (Ma quante ne passeremo, però, prima di arrivarci!) Se, invece, la natura si incazza, tutto si fermerà e torneranno ad essere importanti le cose davvero importanti: respirare aria buona al posto dello smog, mangiare cibi sani al posto dei transgenici, fare l’amore senza paura dell’AIDS, morire di morte naturale e non per tumori dalle cause occulte, ecc… (Quando rifletto sul mondo in cui viviamo, mi sembra che sia rovesciato: hai mai pensato al fatto che la gente si lamenta dell’aumento delle zucchine e poi spende 200 euro per un paio di jeans e non batte ciglio? Non ti sembra che la gerarchia del rapporto valore/prezzo sia invertita? Oggi, per vivere, è più importante il vestito del cibo… ma la gente mangia pantaloni o zucchine?) E con questo, penso di aver sintetizzato (per modo di dire! J) alcune parti del mio pensiero. Forse non è ciò che ti aspettavi, ma sai che io sono fatto così: amo saltare fuori dal cerchio e non prendere le parti dei “litiganti”. Se ti va di proseguire il confronto, a me fa piacere parlare: sicuramente i tuoi recenti studi ti hanno arricchito di molte conoscenze, e io ho un bel po’ di domande cui non riesco a dare una risposta! COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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