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Padella, + anni spritzino di Paesello CHE FACCIO? scompaio e riappaio ad intermittenza Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "Memorie di una burlona pentita" HO VISTO cose che voi umani non ve ne potrebbe fregare di meno STO ASCOLTANDO acufeni ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello dell’anno scorso riciclato (che a sua volta era dell’anno precedente) ORA VORREI TANTO... volere STO STUDIANDO... il periodo OGGI IL MIO UMORE E'... resisto ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Thursday, March 31, 2005 - ore 02:26 Director's cut Effettivamente ha ragione (come sempre…) il Killer: ho una spiccata e spaccata capacità di sintesi. È per questo che ho omesso di dire che: - il Cavernicolo ha attaccato colla manfrina dei capelli e di Cesare Ragazzi proprio mentre tutti cercavamo di addormentarci nel parcheggio dell' autogrill; - la prima volta che mi hanno “casualmente perduta per la strada” eravamo all' inseguimento della Casa Di Mozart, che continuava a sfuggirci. Ammetto anche che a facilitare il mio smarrimento è stata la precisa volontà di guardare per bene una vetrina di Versace. Rimasta sola, ho chiesto a chiunque sembrasse del luogo: il problema era, però, che quello sborone di Mozart ha soggiornato in diverse case! Alla fine un vegliardo mi ha scortata a quella “giusta”(ossia munita di cartello “casa di Mozart”), ed io, nella conversazione, ho dichiarato, come faccio con tutti gli stranieri, di “vivere vicino a Venezia”. Fa parte della mia tattica di approccio basata sui luoghi comuni diffusi sugli italiani (e , dunque, sul potenziale richiamo legato a località famose), unitamente alle solite lecchinate “siete il popolo più accogliente che abbia mai conosciuto!”; - comunque, il Danubio non è blu: è marrone (però questo lo sapevo già, perchè mia madre mi aveva preparata psicologicamente alla sorpresa cromatica); - la ragazza cannata nel bar notturno si chiamava Erika, a meno che non avesse la patente contraffatta; - quando la suddetta mi ha mostrato il mini disc di Janis Joplin, ho cantato il ritornello di “Take another piece of my heart” (e forse per lei è stato un fattore più allucinogeno di quel che si era fumata!); - là non faceva freddissimo, ma c'erano delle folate tremende, e non ho mai lasciato il mio giaccone, alla faccia degli sberleffi altrui (indovinate di chi…); - la sera che siamo corsi avanti ed indietro per entrare nel parking dell' hotel (tallonati dal Polizei baffuto con cane lupo al seguito) ho smarrito un maglioncino nero di valore venale irrisorio, ma al quale ero affezionata perchè risaliva ai tempi della laurea. Sono sicura di averlo lasciato alla reception, ma l' uomo al banco ha fatto l' indiano (anche perchè, effettivamente, era indiano); - in Austria fumano ancora nei locali; - anzi, nei cessi, di regola, c'è un posacenere a muro; - lassù è diffusa una catena di ristoranti/take away chiamata “Nordsee”, dove vendono panini con dei pesci interi al loro interno (inutile dire che il Cavernicolo non ci ha lasciati in pace finchè non gliene abbiamo lasciato mangiare uno); - è altresì diffusa una catena di negozi in cui realizzano blocchi di plastica trasparente con all' interno l' immagine che si preferisce (ho visto anche foto di famiglia!) disegnata al laser; - è, inoltre, ben presente nel territorio una catena di profumerie che si chiama “MONA” (ho fotografato le vetrine, per chi fosse scettico!); - Al Bano terrà a Vienna un concerto il 14 aprile, e l' evento è molto pubblicizzato; - tra gli sbandati in bella mostra a Graz ce n’era uno molto somigliante ad Ozzy Osbourne (da giovane). Penso ne fosse consapevole, perchè quando l' ho detto ai miei “amici” si è voltato (inutile aggiungere che, se fossi stata da sola, sarei andata a cacciarmi nei guai avvicinando gli sbandati!); - per la strada, l' autoradio ha suonato anche “Supergirl”, di un gruppo chiamato Reamon. L' ho prontamente scaricata, non perchè sia eccezionale, ma in quanto, essendo cantata in inglese da un gruppo tedesco , ed essendo un pezzo non eccessivamente ritmato, mi ha ricordato “Radio Orchid” dei Fury in the slaughterhouse, e questo basta per renderla degna (………………………..); - ho spedito 9 cartoline: minimo storico. Ma 4 vaccate da portare in ricordo le ho raccattate. Tiè! Se mi viene in mente qualcos’altro lo scriverò di sicuro. Oppure telefono al Killer e glielo comunico affinchè faccia da cassa di risonanza…. Ps per ozzy: perchè non mi avete chiamata, quella volta?^__^… LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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