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Saturday, April 02, 2005 - ore 12:53
Rock n'roll night (was: Negrita a Mestre)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Father and sonS: Cazzo che schifo sta pastiglia per la voce
F: Sì, però ti fa bene
S: Beh, anche la marijuana fa bene, ma non mi dici mai "dai, fuma!"
F (ridendo): Tanto fumi lo stesso
Andare in bicicletta sfianca, specie quando dopo un km hai una gomma a terra. La collaborazione esterna, però, fa miracoli. Appuntamento ore 18:30 con il dottor Guera. Prima tappa: Osteria Italiana per aperitivo. Chiuso. Optiamo per un bar dove deprediamo una cameriera in età ed un po'nostalgica (non c'è dato sapere di cosa) dei tramezzini che gelosamente aveva custodito come sua cena per tutto il giorno. Birra, ci mancherebbe altro fosse piccola. La birra piccola è un'invenzione consumista e di qualche timidone.
Partenza, destinazione Palataliercio, Mestre, repubblica del Ghesboro. In tangenziale dottore ed avvocato notano una macchina di donne. Ovviamente l'unica brutta inizia a mandar loro bacini. Vengono subito sostituite da un'altra macchina di donne che, invece non li caga di striscio. Anche questo è rock n'roll. Il GPS alternativo costituito da una telefonata all'autoctono Mamba ci conduce dritti dritti al palasport bonsai. Due anni fa c'ho messo un'ora per trovarlo. Sul posto, proprio all'entrata l'angosciante presenza di Luce.. con un karaoke portatile da installare in tutti gli autobus. Si entra. Io e el Guera (d'ora in poi: Dex) ci dirigiamo a colpo sicuro verso il punto di ristoro Ovest. Birra. Trangugiamo in allegria nel tragitto che ci porta verso Est, incrociando Cesare o Saltatempo che dir si voglia. Birra. Da qui in poi spetta a voi che leggete aggiungere la parola "Birra" un tot di volte a vostro piacimento. Giunge Shplonty, giunge BlackWind. Dex ed io ci sentiamo in dovere di ammirare le foto del soundcheck sul computer dei fonici a corta distanza, dalle poltronissime, aspettando che il sindaco del Rock n'roll di Venezia ci consegni le chiavi della città o, preferibilmente, quelle della stanza dei fusti di quella cosa che certamente starete nominando. Il dio del Rock n'roll fa giungere quattro persone che alcuni chiamano Mamba, Ciu, Janee, Toffee incolumi (per il momento). I baldi giovani sembrano gradire quella bevanda. Giunge anche
il mio bassista accompagnato da Furlan, travestito da furlin. D'ora innanzi i ricordi si fanno più Alzheimer. Luci che scendono, musica che sale. Toh, guarda, il percussionista è il brasileiro di Lorenzo. Drigo "sulle sue", Pau inizialmente "rigido" inizia a sciogliersi, Cesarone più carico del solito. Scaletta un po'troppo "da fighe" (non me ne vogliano le portatrici sane di organo genitale femminile), meno rock del previsto, ci vorrebbe più sesso e meno magnolia, per usare un giro di parole. Ma si sente dire che dedicando Magnolia si tromba. Mi farò lo "you and me" con il numero di Radio Birikina. Ogni tanto spunta un boccale di quella cosa lì. Due minuti e finisco in mezzo al pogo con il compare Dex, che però necessita di nicotina e mi lascia presto in balia di un eterogeneo gruppo di "spinterogeni". Un quarto d'ora fico, in barba a Sirchiello. Dhl, soprannome di uno dei security, spedisce un'anonima davanti alle transenne per un leggero malore. Realizzo la cosa visivamente, dopo 5 minuti un messo comunale travestito da neurone passaparola all'altro e decido di investigare. La croce rossa riconosce gli uomini rock n'roll e mi fa passare, indisturbato dietro il palco. Fosse stato un concerto di Al Bano o dei Jalisse mi sarei rifugiato nel backstage professandomi "aiutacomplessi". Falso allarme, la signorina sta di nuovo bene (uff). Arriva credo un altro di quei contenitori di bevanda che starete certamente nominando. "A modo mio" mi svuota il bicchiere e riempie il cuore di gioia. La tecnologia ha rovinato i concerti, ogni due secondi si svolge una prova comparativa a chi ha il display più luminoso sul cellulare. Si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più gli accendini Bic di una volta. I ragazzi suonano parecchio bene anche se c'è molta più roba su base rispetto ad una volta. Il tiro è eccezionale.. e si vede chiaramente in "Cambio" la loro preferenza per i pezzi più tirati. Qualche bonus track e le luci si riaccendono. Ricongiungimento con tutti gli intravisti o quasi più altri ancora, parcheggio, si assiste a sinistro impossibile tra due macchine ferme, involtino primavera, saluti a luce.. e partenza per la città del Santo, con tappa in autogrill con Dex, Alice*, Furlin, Lacurrada. Camogli, rustichella e quella bibita lì. Dna, notte rock. Mist ai piatti, sarebbe ai cdj ma è più bello dire così, Torta al suo fianco o quasi, diciamo a 130 gradi rispetto a lui. Degustazioni, trovo la Disce (per gli amici bighina), luca, gli stone, il blond, il dido, il brail, il bradipo.. e mi son stufato di usare l'articolo "il", per cui d'ora in poi lo ometterò pure dovessi nominare vocabolario di latino. Arrivo di prugna ed angelstica, torneo internazionale di freccette con quella bevanda lì. Prugna stravince tre partite, nel frattempo Shpappara sotto l'egida di Fix inizia un torneo parallelo con amici immaginari che poi, però, si materializzano. Postulato: mai mettere 4 crediti in una macchina se non sai se giocherà qualcuno oltre a te

Dopo poco, verso la branda, dopo aver salutato fido amico Dex.
Ho detto un sacco di stronzate, ma ieri sera sono stato da dio. Non chiedetemi come sia casa sua o cosa mi abbia detto, non me lo ricordo.
Si ringrazia 2night.it per gli accrediti
PROVO A DIFENDERMI - NEGRITA
Provo a difendermi
difendermi da me
senza nascondermi
difendermi da me
non so se riusciro' ma sono tutto quel che ho
Provo a difendermi
ma il vento e' troppo forte
Provo a difendermi
rinforzo le mie porte
al coperto e tra le mura
preparo un'altra serratura
DIFENDERMI...
DIFENDERMI...
Provo a difendermi
difendermi da solo
Io non possiedo armi
pero' in compenso volo
Un'ultima stazione
e la tua benedizione...
Io volo sopra i campanili e sopra le citta'
invento nuove forme in cielo
e all'improvviso contro il sole io andro'
piano...piano...piano
IO SCOMPARIRO'
davvero
Provo a difendermi
difendermi da chi
inutile suonare
non abito piu' qui
Nessun indizio...
niente
sto diventando trasparente
DIFENDERMI...
DIFENDERMI...
Io volo sopra i campi in fiore e sopra le citta'
invento nuove forme in cielo
e all'improvviso contro il sole io andro'
piano...piano...piano
IO SCOMPARIRO'
davvero
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