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1) Rendersi conto di essere soli... Di aver avuto accanto un Angelo... E di averlo ucciso... Di aver sbagliato e di non poter tornare indietro... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura... Ogni giorno ti svegli e lei nn c'è... e così per sempre... ti svegli, ma in realta dormirai per sempre senza lei accanto... Vivi la vita con una maschera per nn far vedere a chi ti stai accanto che in realta sei morto... Ti circondi di persone che nn ti conoscono perché loro nn possono vedere che hai perso la felicità... Un giorno era venuto un angelo per me e io l'ho ucciso... Nn ti scorderò mai Piccola...
2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno

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1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
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Thursday, April 07, 2005 - ore 13:04


MOLTO INTERESSANTE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La colza danneggia gravemente Siniscalco. [Beppe
Grillo]

Prima di fare questo discorso occorre una piccola
premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il
ministero delle finanze, inoltre è considerato
“truffa” dallo stato. Se deciderete di mettere in atto
quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi,
sarete perseguibili e io ovviamente NON vi consiglio
di farlo. VI spiego semplicemente e nel dettaglio cosa
NON fare. La premessa criminosa è la seguente: quando
i motori diesel vennero ideati, non esisteva ancora il
carburante che oggi noi definiamo “diesel”.
Non esisteva perché non esistendo i motori diesel,
nessuno (escluso il buon Diesel) si era mai chiesto
con cosa farli camminare. Quindi, i primi motori
diesel furono concepiti avendo come combustibile degli
olii vegetali, come l’olio di semi, l’olio di soia,
l’olio di girasole, l’olio di semi vari, e così via.
Sì, proprio così, quelli che usate in casa per
friggere.
La domanda è: e i motori di oggi? La risposta è :
idem. La stragrande maggioranza dei motori diesel
(credo potreste avere dei problemi con quelli
turbocompressi) è capace di bruciare uno qualsiasi
degli olii che si usano in cucina, con l’eccezione
dell’olio di oliva (dovreste prima surriscaldarlo,
aspettare che decanti il residuo, e poi ossidare
alcune sostanze facendoci gorgogliare dell’aria mentre
bolle. Far passare dell’ossigeno dentro un
combustibile liquido che bolle non è mai saggio,
quindi non lo fate se non vi chiamate Enichem di
cognome. Perdipiù il numero di esano è alto, quindi il
botto lo sentirebbero molto lontano).
Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava
oggi è la seguente.
La gente, a quanto sembra , sta iniziando a scoprire
l’olio di colza.
L’olio di colza è un oliaccio di merda che le
industrie usano per friggere su larga scala, e ha due
vantaggi: il primo è che rovina il fegato molto
lentamente, il secondo è che costa poco. Costa poco
nel senso che all’ingrosso e nei discount il suo
prezzo oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro. E
quindi il Carlino dice che molta gente, “complice il
tam tam su internet” inizia a prendere d’assalto i
discount per comprare questo olio.
Dopodiché lo si ficca nel motore. Problemi tecnici?
L’unico problema tecnico è che l’olio vegetale è
leggermente più denso degli altri, e quindi potrebbe
dare dei problemi all’accensione. L’ideale sarebbe
partire con il diesel petrolifero,
e poi iniziare con l’olio di semi vari, o l’olio di
colza. Questo significa che la cosa migliore da fare è
testare sul vostro motore quale sia la percentuale
massima di olio vegetale che potrete usare. Prima ne
aggiungete il 10% e vedete come va, poi il 20% e
vedete come va, poi il 40% e vedete come va, eccetera.
LA cosa che dovrete verificare è come si comporta in
accensione. I vecchi motori diesel, quelli non
common-rail, quelli con le candelette di
preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun
problema e ci potrete cacciare dentro quanto olio
vegetale volete. Quelli common rail invece vanno
verificati come dicevo prima, aggiungendo lentamente
percentuali sempre più alte di olio vegetale. Non
sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come la
maggior parte, ad aggirarvi sul 75% - 80%. L’olio di
semi, l’olio di colza, possono costare anche 0.45-0.50
al litro. Il diesel...
Tutto qui, direte voi?
No, non è tutto qui. Perché lo stato considera questa
cosa una truffa, cioè un reato. Se voi, cioè, comprate
legalissimamente un litro di olio di colza e anzichè
friggerci i calamari lo infilate nel serbatoio del
vostro diesel per lo stato state compiendo un reato
che è truffa, perché state evadendo la tassa che c’è
sui carburanti. Non importa il fatto che l’automobile
sia VOSTRA e anche l’ olio sia VOSTRO e quindi ci fate
quel che volete. Lo stato dice che nel momento in cui
diventa carburante, qualsiasi cosa debba pagare delle
accise.
Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto
del carlino nella stufa, sto compiendo una truffa
perché il resto del carlino NON paga l’accisa sui
carburanti ad uso domestico.
Allora, qual è il problema? Il problema è che il
carlino vorrebbe dare la notizia, come la voglio dare
io, mentre lo stato (che teme che la gente sappia come
truffarlo) non vorrebbe. E così, i giornalisti sono
minacciati di denuncia, per istigazione a delinquere,
qualora dicessero che tale operazione sia possibile, e
che tale operazione sia vantaggiosa.
Quindi, mi adeguo.
Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai
0.45 ai 0.65 euri al litro. Siccome il diesel
petrolifero, come è noto, costa MENO di così, allora
l’operazione è svantaggiosa.
Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero.
Inquina zero perché siccome il bilancio chimico di una
pianta è nullo, il CO2 che buttate nell’atmosfera è lo
stesso che la pianta ha assorbito per crescere, e il
bilancio per il pianeta è nullo. Le misurazioni poi
mostrano come il tasso di zolfo sia pressochè nullo, e
le polveri sottili siano la metà del diesel
petrolifero. Siccome inquinare è BELLO, allora
ovviamente (in ottemperanza alle leggi vigenti) devo
dirvi che usare l’olio di colza è SBAGLIATO perché
rispetta l’ambiente, cosa che , come sappiamo tutti,
non è giusto fare.
Come se non bastasse, l’olio di colza ha un numero di
esano leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel
petrolifero, ovvero il vostro motore non solo durera’
di più, ma avra’ una resa migliore e brucera’ meno
combustibile. E questo, come ci insegnano le vigenti
leggi, è MALE, perché dire il contrario sarebbe
istigare alla truffa. La stessa cosa vale per l’olio
di canapa, che è ancora migliore rispetto ai
precedenti due. Errata corrige: trattandosi di truffa
contro lo stato, è ancora PEGGIORE. Sporca di meno,
mentre noi tutti sappiamo che inquinare è BELLO, rende
di più, e non c’è bisogno che vi elenchi le insidie
del risparmo (pratica immonda e scellerata) e, come se
non bastasse, è una sonora mazzata nei coglioni a
Siniscalco, la persona in italia le cui gonadi stanno
più a cuore a tutti noi. Guardatelo: i suoi occhioni
profondi, quello sguardo languido e sensuale,
l’espressione viva e intelligente: come pensate di
dare un dispiacere ad un “piezz’ècore” del genere?
Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche
pratiche consistenti nel risparmiare (vade retro,
satana!) soldi mettendo (coprite gli occhi alle vostre
figlie) olio di colza nel serbatoio della vostra
automobile diesel (che Siniscalco mi perdoni, l’ho
detto!), risparmiando per di più di inquinare il
pianeta (che come sappiamo invece necessita di dosi
crescenti di inquinamento.

La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Aut min conc.

Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color
nero “annuncio funerario” attorno, come nelle
sigarette.
Come mai dico questo? Dico questo non perché sia una
novita’, ma perché è una di quelle notizie che non si
dovrebbero far circolare, e che sui giornali non
trovano spazio. Motivo evidente: contate il numero di
pubblicita’ di aziende che fanno carburanti, e il
numero di pubblicita’ di aziende che fanno olio
vegetale, e scoprirete il perché.
Siccome in USA c’è un dibattito sul potere dei blog,
mi piacerebbe fare un test: vedere quanto si diffonde
una notizia (sebbene gia’ nota a molti) in barba alla
censura industriale che vige sui giornali, e che usa
il ricatto “non faccio più pubblicita’ sul tuo
giornale se non dici cosa voglio io”.
Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate
questo articolo, o dite le stesse cose con parole
vostre. Non so perché, ma a me Siniscalco non fa tanto
sesso.
In generale, comunque, oltre all’olio di colza e a
quello di canapa che sono gli ideali, vanno bene anche
l’olio di semi di girasole, quello di semi vari,
quello di mais. L’unica discriminante è il costo al
litro, il che esclude l’olio di oliva, oltre ai
problemi legati alla densita’.

Beppe Grillo


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