STO LEGGENDO
Magda Szabò
HO VISTO



ho rivisto:
prove di uccellomania;
una Lubitel;
lune nei pozzi e giocolieri infuocanti;
brigatiste e gente del nord est;
acciotolati mantovani;
dalle fessure di una maschera;
Schio affacciata dal teatro;
galeoni, cavalli e baci;
trampoli fuochi e colline;
olio e brillantini;
lettere di carta;
...
STO ASCOLTANDO
sufjan stevens
Antony and the Johnsons
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
le mie scarpe di cuoio
ORA VORREI TANTO...
liberarmi di me x un po’
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
fritto misto
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) non riuscire + a trovare persone capaci di essere dolcemente sincere..
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
4) Andare a letto la sera (da solo) svegliarsi la mattina , andare a lavorare , e poi rifare sempre le stesse cose.E se tichiedono come va , rispondi :"BENE"!!!!!!
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il gelato!!!
3) fare quello che vuoi senza che qualcuno o qualcosa te lo impedisca
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) ridere fino a stare male
6) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
7) Sapere di poter dormire la mattina dopo....
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Thursday, April 07, 2005 - ore 14:00
Siviglia
(categoria: " Viaggi ")
18.3.5
E’ una città che ti appiccica addosso un senso di bellezza dal primo istante in cui entri. Entri e ti lasci trasportare dalle sue strade che vanno da una piazza all’altra, e tutte piene di bar e ristoranti ogni 50m, tutti cari, come i negozi di souvenir, tutti uguali, con le loro magliette o gli accendini kitch o le ceramiche orribilmente vecchia-spagna. Tutto ti fa pensare alle nostre città di mare, piene di ristoranti e negozietti con le ciabatte esposte fuori.
“<dov’è il mare?> viene da chiederti” come dice la Martina. E invece il mare non c’è. Però c’è il Guadalquivir, con le sue sponde per le passeggiate, e le acque che lasciano specchiare le luci della città e del ponte. E su questo e i giocatori di pallanuoto in canoa, non si può non passare ore a farsi foto. E’ rilassante, senza essere malinconico. E’ romantico, puoi fare a meno di pensare a qualunque altro momento che non sia quello. È una città fatta per vivere il momento, con mille birre servite a giovani sevillani che si mischiano tra gli altri di tutte le parti del mondo venuti fin qui per vivere e creare il movimento di questa città. Città che forse mi è piaciuta più delle altre x’ è meno moresca e più vicina alla nostra cultura. Sembra meno distante, mi sembra di poterla capire di più. Qui c’è una cattedrale, non una moschea. Ma allo stesso tempo c’è l’Alcazar, con tutto ciò che di arabo e meraviglioso ha.
Qui non siamo entrate in nemmeno una teteria, che, forse, nemmeno c’era.
È questa la città in cui la Semana Santa è più sentita e festeggiata: qui le processioni invadono il centro città, che viene imbellettato e allestito un bel po’ prima.
E anche questa (soprattuto questa) è una città in cui i lavori sembrano parte di essa, sembra quasi in eterna costruzione. Stanno ritoccando qualsiasi monumento di valore storico-turistico.
Una “città-spettacolo” è forse uno dei modi più giusti per definirla…











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