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mercoledì 13 aprile 2005 - ore 11:40
La colza danneggia gravemente Siniscalco.
(categoria: " Pensieri ")
Prima di fare questo discorso occorre una piccola
premessa. Quanto sto per dire danneggia gravemente il ministero delle
finanze, inoltre e'
considerato "truffa" dallo stato. Se deciderete di
mettere in atto
quanto NON vi consiglio affatto di fare, quindi,
sarete perseguibili e
io ovviamente NON vi consiglio di farlo. VI spiego
semplicemente e nel
dettaglio cosa NON fare.
La premessa criminosa e' la seguente: quando i motori
diesel vennero
ideati, non esisteva ancora il carburante che oggi noi
definiamo
"diesel". Non esisteva perche' non esistendo i motori
diesel, nessuno
(escluso il buon Diesel) si era mai chiesto con cosa
farli camminare.
Quindi, i primi motori diesel furono concepiti avendo
come
combustibile degli olii vegetali, come l'olio di semi,
l'olio di soia,
l'olio di girasole, l'olio di semi vari, e cosi' via.
Si', proprio
cosi', quelli che usate in casa per friggere.
La domanda e': e i motori di oggi? La risposta e' :
idem. La
stragrande maggioranza dei motori diesel (credo
potreste avere dei
problemi con quelli turbocompressi) e' capace di
bruciare uno
qualsiasi degli olii che si usano in cucina, con
l'eccezione dell'olio
di oliva (dovreste prima surriscaldarlo, aspettare che
decanti il
residuo, e poi ossidare alcune sostanze facendoci
gorgogliare
dell'aria mentre bolle. Far passare dell'ossigeno
dentro un
combustibile liquido che bolle non e' mai saggio,
quindi non lo fate
se non vi chiamate Enichem di cognome. Perdipiu' il
numero di esano e'
alto, quindi il botto lo sentirebbero molto lontano).
Comunque, la notizia che il Resto del Carlino dava
oggi e' la
seguente. La gente, a quanto sembra , sta iniziando a
scoprire l'olio
di colza. L'olio di colza e' un oliaccio di merda che
le industrie
usano per friggere su larga scala, e ha due vantaggi:
il primo e' che
rovina il fegato molto lentamente , il secondo e' che
costa poco.
Costa poco nel senso che all'ingrosso e nei discount
il suo prezzo
oscilla tra il 0.45 e i 0.65 euri/litro.
E quindi il Carlino dice che molta gente, "complice il
tam tam su
internet" inizia a prendere d'assalto i discount per
comprare questo
olio. Dopodiche' lo si ficca nel motore.
Problemi tecnici? L'unico problema tecnico e' che
l'olio vegetale e'
leggermente piu' denso degli altri, e quindi potrebbe
dare dei
problemi all'accensione. L'ideale sarebbe partire con
il diesel
petrolifero, e poi iniziare con l'olio di semi vari, o
l'olio di
colza. Questo significa che la cosa migliore da fare
e' testare sul
vostro motore quale sia la percentuale massima di olio
vegetale che
potrete usare. Prima ne aggiungete il 10% e edete come
va, poi il 20%
e vedete come va, poi il 40% e vedete come va,
eccetera.
LA cosa che dovrete verificare e' come si comporta in
accensione. I
vecchi motori diesel, quelli non common-rail, quelli
con le candelette
di preriscaldamento per intenderci, NON hanno alcun
problema e ci
potrete cacciare dentro quanto olio vegetale volete.
Quelli common
rail invece vanno verificati come dicevo prima,
aggiungendo lentamente
percentuali sempre piu' alte di olio vegetale.
Non sarebbe stranissimo se riusciste anche voi, come
la maggior parte,
ad aggirarvi sul 75% - 80%. L'olio di semi, l'olio di
colza, possono
costare anche 0.45-0.50 al litro. Il diesel...
Tutto qui, direte voi?
No, non e' tutto qui. Perche' lo stato considera
questa cosa una
truffa, cioe' un reato. Se voi, cioe', comprate
legalissimamente un
litro di olio di colza e anziche' friggerci i calamari
lo infilate nel
serbatoio del vostro diesel per lo stato state
compiendo un reato che
e' truffa, perche' state evadendo la tassa che c'e'
sui carburanti.
Non importa il fatto che l'automobile sia VOSTRA e
anche l' olio sia
VOSTRO e quindi ci fate quel che volete. Lo stato dice
che nel momento
in cui diventa carburante , qualsiasi cosa debba
pagare delle accise.
Quindi nel momento in cui io sbatto, che so, il resto
del carlino
nella stufa, sto compiendo una truffa perche' il resto
del carlino NON
paga l'accisa sui carburanti ad uso domestico.
Allora, qual e' il problema? Il problema e' che il
carlino vorrebbe
dare la notizia, come la voglio dare io, mentre lo
stato (che teme che
la gente sappia come truffarlo) non vorrebbe. E cosi',
i giornalisti
sono minacciati di denuncia, per istigazione a
delinquere, qualora
dicessero che tale operazione sia possibile, e che
tale operazione sia
vantaggiosa.
Quindi, mi adeguo.
Allora, con questa operazione il diesel lo pagate dai
0.45 ai 0.65
euri al litro. Siccome il diesel petrolifero , come e'
noto, costa
MENO di cosi', allora l'operazione e' svantaggiosa.
Allo stesso modo, bruciare olio di colza inquina zero.
Inquina zero
perche' siccome il bilancio chimico di una pianta e'
nullo, il CO2 che
buttate nell'atmosfera e' lo stesso che la pianta ha
assorbito per
crescere, e il bilancio per il pianeta e' nullo. Le
misurazioni poi
mostrano come il tasso di zolfo sia pressoche' nullo,
e le polveri
sottili siano la meta' del diesel petrolifero. Siccome
inquinare e'
BELLO, allora ovviamente (in ottemperanza alle leggi
vigenti) devo
dirvi che usare l'olio di colza e' SBAGLIATO perche'
rispetta
l'ambiente, cosa che , come sappiamo tutti, non e'
giusto fare.
Come se non bastasse, l'olio di colza ha un numero di
esano
leggermente (il 3%) migliore rispetto al diesel
petrolifero, ovvero il
vostro motore non solo durera' di piu', ma avra' una
resa migliore e
brucera' meno combustibile. E questo, come ci
insegnano le vigenti
leggi, e' MALE, perche' dire il contrario sarebbe
istigare alla
truffa.
La stessa cosa vale per l'olio di canapa, che e'
ancora migliore
rispetto ai precedenti due. Errata corrige:
trattandosi di truffa
contro lo stato, e' ancora PEGGIORE. Sporca di meno,
mentre noi tutti
sappiamo che inquinare e' BELLO, rende di piu', e non
c'e' bisogno che
vi elenchi le insidie del risparmo (pratica immonda e
scellerata) e,
come se non bastasse, e' una sonora mazzata nei
coglioni a Siniscalco,
la persona in italia le cui gonadi stanno piu' a cuore
a tutti noi.
Guardatelo: i suoi occhioni profondi, quello sguardo
languido e
sensuale, l'espressione viva e intelligente: come
pensate di dare un
dispiacere ad un "piezz'e'core" del genere?
Quindi, vi esorto a NON piegarvi a queste diaboliche
pratiche
consistenti nel risparmiare (vade retro, satana!)
soldi mettendo
(coprite gli occhi alle vostre figlie) olio di colza
nel serbatoio
della vostra automobile diesel (che Siniscalco mi
perdoni, l'ho
detto!), risparmiando per di piu' di inquinare il
pianeta (che come
sappiamo invece necessita di dosi crescenti di
inquinamento.
La colza danneggia gravemente Siniscalco.
Aut min conc.
Fate finta che ci sia anche un bell rettangolo color
nero "annuncio
funerario" attorno, come nelle sigarette.
Come mai dico questo? Dico questo non perche' sia una
novita', ma
perche' e' una di quelle notizie che non si dovrebbero
far circolare,
e che sui giornali non trovano spazio. Motivo
evidente: contate il
numero di pubblicita' di aziende che fanno carburanti,
e il numero di
pubblicita' di aziende che fanno olio vegetale, e
scoprirete il
perche'.
Siccome in USA c'e' un dibattito sul potere dei blog,
mi piacerebbe
fare un test: vedere quanto si diffonde una notizia
(sebbene gia' nota
a molti) in barba alla censura industriale che vige
sui giornali, e
che usa il ricatto "non faccio piu' pubblicita' sul
tuo giornale se
non dici cosa voglio io".
Quindi, se vi va, e avete un blog, replicate o linkate
questo
articolo, o dite le stesse cose con parole vostre. Non
so perche', ma
a me Siniscalco non fa tanto sesso.
In generale, comunque, oltre all'olio di colza e a
quello di canapa
che sono gli ideali, vanno bene anche l'olio di semi
di girasole,
quello di semi vari, quello di mais. L'unica
discriminante e' il costo
al litro, il che esclude l'olio di oliva, oltre ai
problemi legati
alla densita'.
Beppe Grillo
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