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Sunday, April 17, 2005 - ore 19:55
Recensioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Disco: "Achtung Baby" U2 Dopo l'intenso ma disuguale album "Rattle and Hum" gli u2 sentono il bisogno di una nuova trasformazione. Il dilemmma, molto comune per le band di lungo successo, è quello di rinnovarsi senza però perdere l'identità vincente. Ci riescono con questo intricato e innovativo album: più moderno e realizzato con tecniche nuove, ma pur sempre basato sulle carte vincenti della band. Se "Josha Tree" era stata la prima rivoluzione, quella spirituale, della maturità, questa è la rivoluzione del fascino e dell'equivoco. Ne esce un album certamente ben confezionato, a tratti molto intenso (soprattutto nelle song sottovalutate come "So cruel" e la francese "Love is Blindness") ed energico. Il miglior album u2 assieme al "Joshua Tree": non si sente il grande respiro dell'albero di giosuè, ma c'è una forza nuova, concreta e giovanile, che sembrava poter aprire un nuovo percorso per la band irlandese.Voto: 7/8------------------------------------------------------
Libro: "Il ragazzo che amava Shakespeare" di B.Smith Storia vera di un vecchio professore che ha passato al vita ad insegnare e a comunicare l'amatissimo Shakesperare. Scritto con penna e animo leggero (anche se ogni tanto scade nella faciloneria) è un piacevole racconto lungo che cerca di intrecciare i sonetti del poeta inglese con al vita comune e tranquilla del centro america. La morale (banale e scontata) è che da Shakespeare ad oggi gli uomini non sono cambiati. Tuttavia, è piacevole da scorrere per riscoprire con gusto, per chi lo ha amato, il grande poeta inglese.Voto: 6 e 1/2------------------------------------------------------
Film: "Osama" di S. BarmakNell'Afghanistan dei Talebani una ragazzina, rimasta sola con la madre e la nonna, si finge ragazzo e cambia nome in Osama per poter sostenere la famiglia. L'afgano esordiente Barmak ci conduce con impressionante lucidità dalla tristezza alla disperazione di un popolo (e soprattutto di un genere, quello femminile) straziato e soffocato fino allo sfinimento da un regime fanatico e sanguinario. Nella splendida fotografia è il ritmo del silenzio a scandire il tempo; il lento montaggio a portarci in un mondo insieme crudo e mistico, con la lucidità e la forza interiore che solo un regista del luogo poteva comunicare.Voto: 7/8
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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
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