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Saturday, April 23, 2005 - ore 13:24
The day the music died
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La storia di Buddy Holly in uno degli
anthems della storia della musica, la canzone di Don Mc Lean
American Pie, ieri riascoltata nella versione accorciata di Madonna selezionata dal dj "dottò" Guera. Colonna sonora di un film senza pretese che a me ha comunque strappato qualche sorriso amaro, colonna sonora di tanti momenti della vita, in una versione o nell'altra. E sono le piccole cose, in una canzone, che a volte mi colpiscono e me ne fanno innamorare. Mi piace "quella" Madonna, quella che modula la voce in uno strano modo quando dice
knew that I was out of luck o
they caught the last train for the coast. Una modulazione dolce, un insieme di note, di armoniche, anche nei controcanti dei cori, che sembrano essere consolatorie, rassicuranti, un suono pieno, lo stesso di pezzi come "true blue" in
I've searched the whole world for someone like you. Serata per riprendere fiato, iniziata con due ore da panico al Black Flute con Leo e Vale, pausa a casa e niente cena con Yel causa disavventura per una mezza storta alla mano, proseguimento al City Hall. Idea di vedere i cari Iguana, primo gruppo che ha avuto la sfiga di farmi cantare su un palco anni fa in "Plush", ma il concerto inizia tardi e noi siamo impegnati per salvare il mondo. Tanta gente conosciuta, cameriera nuova subito presa di mira da un anonimo, belle chiacchere.. sobrie su cose di cui di solito non si parla. La saletta fumatori era il posto ideale, sembrava un circolo privato, ovattata, isolata ma con vista su quanto accade fuori. Dream team guerra, fix, momo, con aggiunta di Luca e fugace apparizione di Mattia e special guests vari, Vivi in testa. Destinazione DNA, Mist
ai piatti, anche se i cdj non sono tali, direzione freccette con
il mio chitarrista, laura, loris, tobor, worldout, mara, "noel" liuk, kais, il dottò e tutta la popolazione autoctona del locale che sta diventando un quartier generale delle serate. Blitz al Banale, con Ricky e Gabe in pista ma, soprattutto, un compleanno da festeggiare.. la ragazza che limona sola, la madre dei figli segreti, la filosofa Elena o must che dir si voglia. Ed era tutto il locale a far casino "per" la sua festa, anche se eravamo in pochi. Ed alla Elena non si può non voler bene.. anche quando offre una birra prendendola dalla barista con il viso più dolce del Banale intero. Ritorno al DNA, a concludere la serata tra una ciaccola da bar ed una lunghissima discussione sul rapporto uomo-donna con posizioni più irremovibili di quelle tra "talebani" ed antiproibizionisti. I pensieri vanno, troppo, a volte. E si stanno avvicinando paurosamente le 23:00 di questo 23 aprile. Un brutto orario di un brutto giorno, un anno fa. Per fortuna c'è chi c'è. Può sembrare un gioco di parole, forse. Afterhours e Subsonica, due album eccezionali. In shuffle sull'iPod, perché scegliere l'uno o l'altro, od una canzone piuttosto che l'altra, sarebbe una cattiveria nei confronti dell'altro dei due dischi. Chissà se anche i solchi dei dischi sono gelosi. Di sicuro sono fedeli. Altamente fedeli.
L'ODORE - SUBSONICA
è stato un solco
tracciato all'improvviso
senza certezze,
senza prudenza
nell'annusarci
d'istinto e di stupore
in un crescendo
che ha dell'irregolare.
Forse l'attesa
ci ha visto troppo soli,
forse nel mondo
non sapevamo stare
così distanti
ad aspettarci ancora.
Così prudenti,
così distanti,
così prudenti.
SEI IL SUONO, LE PAROLE
DI OGNI CERTEZZA PERSA DENTRO IL TUO ODORE
SIAMO GLI OSTAGGI DI UN AMORE
CHE ESPLODE RUVIDO
DI ISTINTO E SUDORE
E'stato un lampo
esploso in un secondo
a illuminarti in un riflesso,
quando temevi
tutta la luce intera,
l'iridescenza
della tristezza.
Probabilmente
lasciandomi cadere
a peso morto
al tuo cospetto
avrei sicuramente
permesso la visuale
sulle mie alienazioni,
sui miei tormenti,
sui miei frammenti.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che poi
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano faccia strage di me
in un incerto compromesso
tra la mia anima ed il suo riflesso.
SEI IL SUONO, LE PAROLE
DI OGNI CERTEZZA PERSA DENTRO IL TUO ODORE
SIAMO GLI OSTAGGI DI UN AMORE
CHE ESPLODE RUVIDO
DI ISTINTO E SUDORE
QUANTI GRAFFI DA ACCAREZZARE
PER TUTTI I CIELI CHE POSSIAMO TRACCIARE,
TUTTE LE RETI DEL TUO ODORE
DENTRO GLI OCEANI CHE DOBBIAMO AFFRONTARE
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio che tu
tu piano piano scivoli dentro me,
ma voglio che tu
nell'insinuarti sia incantevole.
Ma voglio...
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