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Monday, April 25, 2005 - ore 17:10
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(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questo non vuole essere niente di più nè di meno di quello che verrà scritto quì di seguito.
Passi una delle infinite tue serate fuori casa, ad una
festa per la precisione. Ti accorgi che conosci un bordello di gente, non puoi girare la testa che vedi volti più o meno noti, stai con tutti e nessuno...
"nessuno"... già: ridi, scherzi, ammicchi, con chiunque... li conosci veramente? Poco... pochissimo... eppure è tutta gente bene o male vista e stravista... forse uno puoi dire di conoscerlo piuttosto bene, forse due... chissà...
Rincasi per la terza notte consecutiva alle
5:00 am passate, una delle tue innumerevoli
"notte brave", non ci fai neanche caso, ormai rientra tutto nella norma (ma cos'è la norma?)... e ti ritrovi tuo padre seduto sul tuo letto che t'aspetta...
"aria di cazziatone" pensi... e invece no: sei di fronte a tuo padre, tranquillo, apparentemente... ma non arrabbiato, anzi, tutt'altro: deluso, ma sempre speranzoso e fiducioso... parli un po', una decina di minuti... dieci minuti che hanno la capacità di rivoltarti come un calzino, ti rendi conto di tante cose, o meglio: ne sei perfettamente consapevole, ma non ti fermi mai per dargli ascolto, perchè non puoi... o non vuoi...
E rimani lì, in camera tua, immerso in un'atmosfera simile a un
limbo, in una camera dove passi gran parte del tuo tempo, ma che non tocchi da anni se non per passare l'aspirapolvere di tanto in tanto... ti guardi dentro...
"polvere" che di tanto in tanto spazzi via, tutto bello pulito e splendente, ma poi ritorna, inesorabile...
Un paragone un po' strampalato quello tra camera tua e il tuo animo, ma poi pensi che solitamente le persone riflettono sè stesse nel modo di vestire, di tenere le cose, la macchina... e la camera... e cominci ad avere le idee un po' più chiare...
Prendere le cose di petto, sempre... o almeno ci si prova, e cominciare subito da
"dentro" è un macello... motivo per cui si passa sempre oltre senza mai soffermarsici un momento con calma... ma basta, e allora ti svegli e cominci a sistemare 'sto tugurio, chissà che
"step by step" le cose non comincino a chiarirsi poco alla volta...
Riprendi in mano la tua vita, nel vero senso della parola: vecchi giocattoli, libri dell'università, ricordi del liceo, delle estati, lettere, puttanate, butti via un sacco di roba che un tempo consideravi importante, e ti ritrovi in mano cose così importanti che non c'avevi nemmeno fatto caso lasciandole lì in disparte... con questa merda di PC acceso per ascoltare della musica, un PC bastardo perchè ha il potere di catalizzarti come un vegetale, rifugio dei tuoi millemila pensieri senza ovviamente pensarci neanche per un attimo, in grado di non farti fumare per un intero pomeriggio tanto ti spegne quando invece di solito non riesci a stare più di un paio d'ore senza toccare tabacco... e questo sì che ti fa pensare, eccome!
Cos'hai fatto in questi tuoi 24 anni? Di tutto e di più... come sei? Un macello... spesso arrabbiato o comunque irritabilissimo per una qualsiasi cazzata, un carattere paragonabile ad una pigna in culo, eclettico, stronzo, troia, positivo (almeno verso gli altri)... e ultimamente? Un periodo bello lungo e piuttosto arido, segnato da uno studio col contagocce, dall'assenza di qualsiasi lavoro, costretto a dipendere dai tuoi in tutto e per tutto per il tuo sostentamento, un periodo segnato da tante donne, un grande amore (l'unico), tanti ricordi, ma c'è di più... non guardi solo al passato o al presente, ma anche al futuro... tendi spesso e volentieri a vivere alla giornata, ma ora? Una facoltà che non vedi l'ora di finire per quanto ti fa schifo, un'estate enigmatica... che fare dopo? Tante idee...
"ci penserò quando sarà il momento"... ma và, sono mesi e mesi che ci pensi... e c'è sempre un'unica risposta:
nulla...
"Dissociato nel tempo e nello spazio"Questo vuole essere uno sfogo fine a sè stesso, non penso nemmeno che qualcuno abbia avuto la voglia di arrivare a leggere fin quì, non pretendo nessuna pacca sulla spalla, nessuna approvazione, non pretendo niente... niente di più se non il far luce dentro di me, avvolto da un'infinità di pensieri, dalla musica di camera mia, dal sole e la tempesta che si alternano senza tregua dentro di me, dalle lacrime che a stento escono, vuoi per una sorta di orgoglio, vuoi per un eccesso di così tanta roba che buttarla fuori risulta molto difficile...
Tornerò, forse lo stesso di prima, forse meglio, o peggio... ma tornerò.
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