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Tuesday, April 26, 2005 - ore 16:40
Codice morale cattolico
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giuro che non è uno scherzo. Fonte: www.luigicascioli.it
1. Non si commette peccato se i coniugi compiono l'atto sessuale
senza provare piacere. (Casistica).
Fu in seguito a questo precetto che le donne per non compiere il
peccato di concupiscenza, di cui poi dovevano confessarsi (molto
probabilmente ce ne sono ancora di queste), recitavano durante il
coito: "Non lo fò per piacer mio ma per dare un figlio a Dio".
2. Se durante il coito uno dei due coniugi desidera ardentemente
l'altro, costui compie peccato mortale. (S. Geronimo - Teologo).
3. I palpeggiamenti che precedono il coito, da considerarsi peccato
veniale se si limitano a semplici carezze, assumono una gravità
mortale se sono eseguiti con baci sugli organi genitali e sulla bocca e
soprattutto se con l'introduzione della lingua. (Debreyne - Teologo).
4. Il coito tra marito e moglie deve essere praticato non più di
quattro volte al mese. (Sanchez- Teologo) 5) Non è peccato se ad un
coito compiuto durante il giorno ne segue un altro nella notte
successiva. (Sant'Alfonso de Liguori - Teologo).
5. Non è peccato se uno dei coniugi si ritira dal coito prima di
emettere semenza. (Ciò perché si credeva che anche la donna
producesse liquido seminale). (Sanchez- Teologo).
6. Poiché l'uomo s'indebolisce prima, la donna commette peccato se
pretende due prestazioni consecutive. (Zacchia- Teologo).
7. Tra gli atti preliminari del coito sono considerati veniali la
penetrazione del membro nella bocca e l'introduzione di un dito
nell'ano della donna. (Codice ecclesiastico).
8. Commette grave peccato mortale l'uomo che misura la lunghezza del
proprio pene. (Monsabré - Teologo).
9. La masturbazione femminile, considerata veniale se eseguita sulla
parte esterna della vagina, diventa peccato mortale se viene praticata
con l'introduzione delle dita o di altro qualsiasi strumento.
(Debreyne - Teologo).
10. Poiché il distendersi sul dorso è contro natura, per non
commettere peccato la donna deve eseguire il coito mostrando all'uomo
la sua parte posteriore. (Casistica).
11. Quando una donna dice di essere stata violentata dal demonio,
affinché si possano esaminarne gli effetti, si deve eseguire
un'approfondita analisi su di essa osservandone minuziosamente la
vagina e l'ano. (Per farci un'idea di come venivano operati questi
controlli dai padri inquisitori nei conventi quando le suore erano
possedute dal demonio, basta riportare ciò che scrissero alcuni
testimoni ai fatti: "Il vizio dei teologi inquisitori si realizzava
in cerimonie scandalosamente oscene" (Margaret Murray).
"La curiosità dei giudici era insaziabile, essi volevano conoscere
tutto dei rapporti sessuali che le monache avevano avuto con il demonio
entrando in ogni più piccolo dettaglio" (Henry Lea). (Una prassi che
si pratica ancora oggi nei confessionali), e Jacques Fines, cronista
del tempo, scrive di aver visto gli inquisitori stessi violentare le
suore durante i loro accertamenti. (Praticamente gli inquisitori
sostituivano le dita con il membro).
12. Perché il coito non costituisca peccato, lo sperma deve essere
lasciato nell'interno della vagina oltre le labbra dell'utero
(Ultra uteri labra). (Zacchia -Teologo).
13. Per combattere la frigidità che si dimostrava attraverso la
mancata erezione del pene, se si dovevano far celebrare tre messe
secondo Sanchez, per gli altri teologi era invece più efficace
ricorrere all'esorcismo o alla pratica della comunione.
14. Il coito anale non costituisce peccato mortale se viene concluso
nella vagina. (Sanchez -Teologo).
15. I seminaristi e i giovani preti commettono solo peccato veniale se
arrivano all'eiaculazione attraverso semplici carezze. (Diagonali).
16. Contrariamente alla polluzione involontaria che non genera colpa,
è da ritenersi peccato gravissimo la masturbazione perché essa,
secondo a chi si rivolge il pensiero, corrisponde all'adulterio,
all'incesto e allo stupro. La masturbazione diventa poi un orribile
sacrilegio se l'oggetto del desiderio è la Beata Vergine Maria.
(Sanchez - Teologo).
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