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Friday, April 29, 2005 - ore 12:32
RIPROPONGO:
(categoria: " Vita Quotidiana ")
DEGUSTAZIONE:
Giа al senso della vista esprime la forza data dal suo colore ambrato scuro, che la rende diversa nel gran panorama odierno. Un colore particolare, che ad alcuni può far ricordare certi passiti e moscati del Sud, dato da qualitа proprie ed autoctone difficilmente diagnosticabili da un esame della pelle originaria.
Ma con solo un poco di calore dato dal contatto delle mani il suo aspetto cambia e si può intravedere in profonditа il rosa pallido e tenue che evidenzia la sua vera struttura, ottenuta da un invecchiamento molto leggero ed affinamento in ambienti freschi ed aerati.
Al tatto si trovano aspetti molteplici e vari. Da una sensazione rugosa di primo contatto, si passa al velluto della buccia di pesca, per poi trovare sensazioni del muschio di prima mattina o, ancora meglio, la tattilitа umida, ma consistente, del frutto di mare appena sgusciato.
Il profumo, invece, ricorda freschezza primaverile e di prima estate, con essenze di fiori, di frutti maturi fra i quali spicca a volte l’albicocca, a volte la susina. Bisogna però dire che questo senso ha delle mutazioni dipendenti dall’uso e dal consumo della stessa. Difatti, dopo aver assaggiato lungamente questo delizioso prodotto, questi odori cambiano in profumi più forti, che possono ricordare anche il fieno dopo una pioggia o il passare in un campo di timo ed origano.
Ma la sua massima espressione si trova all’esame della lingua e della bocca.
Le sue fragranze e il suo spessore sono autentici. Si incontra un sapore un poco frizzantino, un poco vellutato, ma sempre liscio, fresco, mai ruvido, non tannico, e non si incontrano gradi di aciditа che possono non piacere.
Del resto, quale senso migliore del gusto colto da lingua, bocca, labbra e palato per apprezzarla.
Assaggiata con gradevolezza, garbo, cogliendola con la giusta meditazione, secerne sapori in quantitа e qualitа di gran classe. Con pazienza e dedizione, volendo cogliere tutte le angolazioni, recessi interni ed esterni, la lingua e la bocca trovano un piacere notevole che viene ricambiato in modo naturale, cedendo a sua volta piacere dell’essere assaporata e colta.
Volendo invece gustarla con foga e voracitа, è capace di dare cariche ed effluvi stordenti che possono lasciare il gran gusto di sentirsela nelle labbra per parecchio tempo dopo la degustazione.
Si consiglia di servirla in ambiente confortevole, ad una giusta temperatura, senza eccedere nel voler freddi o caldi eccessivi, ed abbinata a cibi leggeri che non appesantiscano.
Si presta anche a simbiosi e fusioni corporee molto particolari colmandola di sfiziositа come panna, fragoline e frutti di bosco, cioccolate fondenti ed amare, e non ultimi i sorbetti di frutta all’acqua.
Viene invece sconsigliata la “frapeuse” colma di giaccio, in quanto raffredderebbe i suoi normali effetti voluttuosi mentre un buon contorno che renderebbe al meglio la sua presentazione possono essere indumenti intimi di vario tipo abbinati ad autoreggenti o calze molto velate.
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