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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Tuesday, September 30, 2003 - ore 17:16 ZACKIE E LA FINE DEL VIAGGIO...O L'INIZIO? Zackie stava a Sanfran alla stazione degli autobus proprio come tutti noi, però era come se non ci fosse. Dato che era la prima in fila all'"imbarco" del pullman, tutti prima o poi le chiedevano se quello fosse il gate per Boston, o se sapesse nulla del lieve ritardo della partenza....la cosa pareva non tangerla. Non solo non rispondeva, cosa di per sè strana per un popolo che ha elevato a mania la capacità di darti informazioni anche non richieste, ma nemmeno si voltava nella direzione da cui proveniva la voce.fissava un punto altrove...oltre...o cominciava sottovoce a rappare qualcosa. La prima volta che ha aperto bocca per rivolgersi a qualcuno di noi è stata per difendere un uomo accusato in maniera alquanto ridicola di molestie da una donnona sui centoventi chili all'altezza di Reno: il poveretto, un po' brillo, si era addormentato col braccio sporto verso il corridoio tra le due file di sedili, dove questa elefantessa doveva passare per andare in bagno. Ella, invece che chiedere gentilmente per favore all'uomo di spostare il braccio, decise di passarci sopra, ma così facendo il braccio le era scivolato tra le cosce....si mise ad urlare molto nervosamente, ma venne subito zittita da Zackie che la minacciava di botte perchè aveva osato svegliarla...risultato,il molestatore venne lasciato a terra a riflettere sulla sua tragica colpa, zackie frega di nascosto il punzonatore dei biglietti al controllore e la signora grassa decide di cambiare autobus ( forse per cercarne uno più largo, pensiamo io ed erich...che maligni). Da Chicago in poi io e zackie siam rimaste le uniche persone sotto i 30 anni presenti sul Greyhound 5468 San Francisco-Boston, e giocoforza ci scambiamo qualche parola, anche se faccio molta fatica a comprendere il suo slang. Che fosse più istruita della media dei ragazzi neri americani (e anche dei bianchi che ho conosciuto) mi parve chiaro dopo poco...addirittura sapeva che in Italia non si parla lo spagnolo...e se pensate che sia banale dovreste ricredervi. Mi racconta un sacco di storie inverosimili sulla sua vita a NY, ad Harlem, mi dice che è ricca, e che un giorno verrà a studiare in Italia e in Francia (a loro uguale fa...tutti uguali siam noi europei), che le piace molto lo snowboard....ma anche il parapendio, il deltaplano e il soccer...e mi viene un dubbio....ma se i soldi le escono dal culo...perchè si fa tre giorni di viaggio scomodissimo invece che due ore in business class? la mia domanda esistenziale non riceverà mai risposta....Arrivati a New York, tutti o quasdi si fermano, compresa Zackie, e io mi devo arrangiare a trovare un posto dove stare dalle undici e mezzo di sera alle sei di mattina, ora in cui partirà il pullman per Boston ed Augusta, maine, dove debbo andare. Le sale di attesa son strapiene di barboni che approfittano del tepore, e mi debbo accontentare di buttarmi a terra davanti al gate per boston, da dove partirà un autobus alle due, che però si ferma a Boston, e uno alle sei, il mio...butto le borse a terra e mi ci stendo sopra, incurante dei danni che potrei arrecare agli omaggi dentro ripostivi. Non faccio a tempo a chiudere gli occhi che due pulotti dai nomi italiani mi scorgono e mi chiedono gentilmente, pistola alla mano, di alzarmi e di raggiungere la sala d'attesa....cerco di spiegar loro che, a meno di offrire il mio corpo, difficilmente qualcuno degli homeless sarà così gentile da offrirmi la sua panca....ma la mia logica non pare attecchisca su ste due teste quadre, che molto gentilmente mi scaraventano nella fila per Boston, obbligandomi così ad aspettare quattro ore là, invece che a New York...la cosa mi pare un po' ridicola...ma per un paese in cui Shwarzennegger si da alla politica... A Boston ci arrivo con un totale di 1,5 dollari, con cui compro il giornale. Vorrei far colazione, ma per le piccole spese gli americani non accettano la credit card, dunque...le ultime due ore di viaggio da Boston ad Augusta mi sembrano un sogno...conosco una ragazza di Portland che sta andando a nord a trovare la madre, e si lamenta di dover passare tre ore in pullman...mi sento una sopravvissuta... LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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