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Monday, May 02, 2005 - ore 18:20
Africa.
(categoria: " Pensieri ")
Mi sale alla mente un ricordo,lontano ma nn troppo,di una terra bellissima e magica che ho conosciuto e capito troppo poco.
Nn ci sono parole.
Per tutti i volti che ho visto,per tutti gli enormi occhi e i meraviglioi sorrisi che hanno attraversato i miei pensieri.
Solo la vita può conservare questo ricordo,lasciandomi senno,costanza..grazia.
Quando sbarcammo era mattina presto,il sole si era appena levato.
Afferrato lo zaino mi avvicinai all'uscita dll'aeroporto.Come stordita.
Ero in Africa.Sì.
Poi la calca di gente all'uscita,asserragliata lì ad aspettare.
Tassisti improvvisati,guide turistiche,accalappiatori,portaborse,donne.
Tanti.
Da quel momento riuscii a malapena a parlere.
Restai come inebetita.
Gente che spunta inspiegabilmente da ogni dove,come dal nulla e inventa la sua sopravvivenza con una grazia e un silenzio che ha solo odore.
Odore.Un odore fortissimo di cibo,spezie,plastica bruciata e chissà cos'altro.
Un'atmosfera inquieta,fragile ma con un suo ordine,indecifrabile,sottile ma vigile.
Vita,vita da ogni parte.
Persone in cammino,bambini,donne ben vestite,mal vestite,uomini.
Quasi tutti giovani.Ci ingarbugliavamo nel traffico disordinato di Mombasa,senza precedenze,senza regole ben precise,brulicante di pulmini di ogni genere stracarichi di gente.
Cielo di un colore indefinibile sopra di noi.Case fatiscenti.
Ebbi l'impressione in quel momento di trovarmi in una città reduce da una guerra.
La vita si dichiarava ai miei occhi in tutta la sua onestà,senza torpore nè distrazione.
Era lì e basta.
Poi iniziammo ad uscire da Mombasa.
Strada ampia,sempre dritta.
I veicoli vi sfrecciavano velocissimi,tante biciclette,carrettini stracolmi di tutto trainati da personaggi scalzi.
Il paesaggio iniziò a cambiare incredibilmente circa ogni mezz'ora.
Il mio sguardo fluttuava ipnotizzato lungo la strada,distese sterminate di campi.
Incredibili,enormi infiniti sempi di agave,baobab immensi,secolari.
Lungo tutta la strada persone in cammino,bancarelle di rami scuri colme di frutti verde-arancio,donne,file di bambini in divisa che raggiungono la scuola,ancora biciclette.
Terra rossissima.
Poi il paesaggio si fece più umido,palme banani,boscaglia fitta,sfumata d'un verde cangiante,ma sempre deciso.
La strada sempre distesa,veloce,ancora bancarelle,ancora persone sbucavano da ogni parte,tutti in cammino verso...nulla.
Stranissimi villaggi cresciuti lungo la strada,villaggi coloniali ai due lati dell'asfalto,villaggi tutti uguali,senza nome.
Mercatini di verdure,vestiti europei portati da europei,macchine in disuso parcheggiate qua e la,mucche,capre in ogni dove.
Tutto sembrava essere cresciuto quella mattina,al nostro passaggio.
L'Africa che mi ero immaginata......??
Ebbi bisogno di un pò di giorni per riordinare tutto ciò che vidi.
La mente ancora adesso ripercorre ogni giorno quel viaggio che mi sembrò nn finire.
E il petto si gonfia di emozione quando rammento tutto diò che stava lì.
Un inverosimile collage di esistenze.
Ero affamata.Affamata di volti.Avrei bisogno di rivedere e rivedere per capire.
Perchè credo di nn aver capito o di aver capito troppo poco.
Mi sono sentita minuscola.Un'ospite minuscola.
Ho visto le irragionevolezze del Kenya,le baraccopoli,i villaggi anonimi.
Ho visto sorrisi meravigliosi,tramonti spettacolari.
Ma soprattutto ho visto la multiforme capacità di stare al mondo degli africani.
Ho visto e respirato la LIBERTA'.
La gioia pulita dei bambini,assetati di conoscenza,sempre curiosi,vivaci.
Nn hanno nulla,eppure sanno vivere meglio di noi.
Tutta questa bellezza ha penetrato ogni mio passo,insieme alla dignità,alla religiosità esuberante.
Nn posso scordare nulla.
Nemmeno una parola,nn un odore,uno sguardo,una preghiera.
I volti dei ragazzini,della gente....
Un giorno ripercorrerò quella strada.
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