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SARO’ LA TUA GEISHA

...Le infuocate carezze
l’invidiabile savoir faire
dolce intenso e brutale ah!
Quanta nobile poesia
padre, amante, padrone
nel tuo conto corrente ah!
In salute ed in malattia
finché morti non ci separi
Vorticosa passione
o mia belva insaziabile
nel tuo caldo e accogliente harem
In salute ed in malattia
finché morte non ci separi
Fai di me la tua geisha
fai di me la tua umile serva...

CARMEN CONSOLI





CONFUSA E FELICE

Sai benissimo che una goccia inonda il cielo
È così piccolo il mondo che ci osserva
Sai benissimo che non chiedo tanto adesso
È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta
Rit.
Vorrei tentare
Vorrei offrirti le mie mani
Vorrei tentare
Vorrei difendere questo momento
E penso di sentirmi confusa e felice
E penso di sentirmi…
Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa....

CARMEN CONSOLI


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Tuesday, May 03, 2005 - ore 09:26


CIAPATONARE
(categoria: " Vita Quotidiana ")





La riunione aziendale volge al termine, il presidente sta traendo le conclusioni. Fa una pausa, un gesto con la mano: raccoglie un nulla nell'aria e lo stringe in pugno. Dice: "Quindi, dobbiamo ciapatonare il prodotto!". Si guarda intorno, tutti annuiscono. Soddisfatto, lascia la stanza. Qualcuno ha annotato sul blocchetto "ciapatonare", qualcun altro lo ha digitato velocemente sull'organizer, cercando il significato nel vocabolario elettronico: niente. La traduzione in inglese: niente. Escono. Il vicepresidente batte la mano sulla spalla del direttore esecutivo: "E ora, via alla fase del ciapatonamento!". Quello fa segno di sì, torna nella sua stanza, scrive un memo per tutti i capidivisione. Lo intitola: "Per un'impresa ciapatona". Chiede alla segretaria di diffonderlo elettronicamente. I capidivisione passano parola a tutti i funzionari, richiedono un'analisi periodica del ciapatonamento. La sera vanno tutti a casa felici. Un solerte impiegato in un sussulto di passione possiede la moglie prima della cena, sulla tavola apparecchiata. Lei, alla fine, lo guarda stupita. "Cosa è stato?", domanda. Lui risponde: "Devo aver ciapatonato". Si sorridono. L'ultimo degli operai mette a letto il figlio al primo anno di scuola, lo addormenta con una fiaba, conclude: "E ciapatonarono felici e contenti". Il bambino si addormenta sereno. Tutta l'azienda, tutti i loro familiari, tutta la città, tutto il Paese lo segue nel sonno. Solo il vecchio custode nella fabbrica del prodotto resta, come sempre, insonne.

Un mese più tardi il presidente convoca una riunione d'urgenza. Vicepresidente, direttore esecutivo e capidivisione accorrono trafelati. Il presidente è scuro in volto. Gira una lavagna, indica un numero: 6,5. Tutti guardano perplessi. E' una sufficienza, pensano. Ma il presidente prende quel numero a bacchettate, sempre più forte, finché lo strumento si spezza. Solo allora dice: "E' crollato!". Nessuno domanda che cosa. Lui, sconsolato, aggiunge: "E' crollato l'indice di ciapatonamento". La notizia genera sconforto. Adesso tutti hanno da obiettare: "Ma quale era prima l'indice? Nessuno ce l'ha mai detto! Come potevamo controllare?". "E poi che cazzo è il ciapatonamento? Come possiamo fare qualcosa se non capiamo che cosa è?". "Ci sta prendendo per il culo, lei e tutta la proprietà?". Il presidente gravemente annuisce in risposta alle domande fuori tempo massimo. Dice. "I provvedimenti conseguenti sono inevitabili. Dobbiamo lasciarvi andare, tutti. Con effetto immediato". La fabbrica chiude. Tutti sono licenziati. Tranne il vecchio custode insonne, mantenuto a fare da guardia all'immobile. Il presidente è l'ultimo a uscire. Guarda il vecchio custode insonne e non gli dice una parola. Per qualche motivo intuisce che gliene chiederebbe conto.
(G.R.)




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