BLOG MENU:



Mirò, 38 anni
spritzino di al di là del ponte..
CHE FACCIO? mi do fuoco..
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO



HO VISTO



STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Guardare uno dei due Righeira che viene a bere il caffè al bar in magliettina, pantaloncini, espadrillas e marsupio nella miglior tradizione agricol-coatta e pensare: "Ma kazzo, se ce l\'ha fatta lui porco mondo...."

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


(questo BLOG è stato visitato 11710 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Tuesday, May 03, 2005 - ore 12:27


OFFLAGA DISCO PAX
(categoria: " Musica e Canzoni ")



Su consiglio di molectra (saggia): Gli Offlaga Disco Pax suonano il 20 maggio al Magic Bus (beaa merda) costo 6 iuri!!

QUESTA è UNA SINTESI DI UNA RECENSIONE UN PO' PIù LUNGA:

In giro degli Offlaga Disco Pax si sta dicendo moltissimo. I tre ragazzi di Reggio Emilia - Enrico Fontanelli (basso, moog prodigy, casiotone, pensiero debole), Daniele Carretti (chitarre, basso, mutuo quinquennale), e Max Collini (voce, testi, ideologia a bassa intensità) – si formano nel 2003 a Reggio Emilia e poi:

“…Dopo avere suonato più volte a Roma e dalle nostre parti il collettivo si è iscritto (insieme ad altri 250 gruppi) all’ edizione 2004 del Rock Contest di Firenze, storica manifestazione organizzata da Controradio - Popolare Network. Lo abbiamo vinto, con nostro sommo sbigottimento (la finale si è tenuta il 20 marzo alla FLOG), conquistando sia il premio della critica che quello della giuria, composta da musicisti affermati e da giornalisti di molte testate specializzate”

In giro degli Offlaga Disco Pax si sta dicendo moltissimo, non tanto a causa della vittoria del Contest, quanto per l’eccezionale passaparola sul web (e-zine, forum, blog ma soprattutto blog) che ha indotto una curiosità spasmodica attorno al collettivo che si definisce neosensibilista e contrario alla democrazia dei sentimenti.
Degli Offlaga, in giro, si sta dicendo che fanno reading come i Massimo Volume ma che in realtà sono i nuovi CCCP.
Ci può stare, sono le prime cose che vengono in mente, ma questi paragoni non mi trovano del tutto d’accordo. Certo dal lato stilistico-formale gli Offlaga presentano un repertorio di soli reading esattamente come i Massimo Volume, ma anche i Diaframma nel 1989 fecero 5 brani recitati in totale sintonia con i Massimo Volume di 5 anni dopo: cercate "Gloria", oppure "Voce che chiami" o "L'amore segue i passi di un cane vagabondo". Esistono brani di Ciampi degli anni 70 che eran tutti parlati, e che dire di Gaber? E Guccini? il parlato è una scelta minoritaria ma perfino negli anni 50 con Fred Buscaglione usava. Del resto, una certa ortodossia alle icone dell’ impero sovietico potrebbe far pensare all’opera dei CCCP-CSI (ma già non più) –PGR. Ma laddove l’iconografia di Ferretti e Zamboni era filo-sovietica ad libitum, qui, negli Offlaga, la politica è solo uno sfondo, una cornice che incastra storie, oggetti, personaggi molto più vicini alla vita di tutti i giorni. “Robespierre”, il brano che nel 2005 farà saltare in aria la maggior parte dei vostri cervelli, è un inno alla gioia con la linea del tempo che prende ad andare al contrario.
La verità di chi scrive è che gli ODP hanno qualcosa di unico, e che questo qualcosa non sia facilmente replicabile. A fronte delle decine di gruppi derivativi (fai post rock? Allora sei come i Mogwai. Noise? Sonic Youth… ) qui si è di fronte a una proposta decisamente originale, che prende una scintilla da Ferretti&Zamboni, un’idea da Clementi, un’ attitudine dai Joy Division, un mood agli El Guapo e un moog ai Kraftwerk e poi ancora Suicide, Assalti Frontali, Muzio Scevola, Disciplinatha (bello eh?), Cocteau Twins, Paolo Rossi, Primal Scream, Camillo Benso Conte di Cavour eccetera eccetera eccetera.
Ma il background non è in questo caso solo musicale. Le storie delle piazze di provincia (Cavriago, P.zza Lenin), dei professori severi reazionari ma in fondo giusti (Kappler), le storie di certi dettagli, scovati chissà come in un negozio di dischi (tono metallico standard) o dentro a una discoteca per turisti sessuali a Praga (Tatranky), le storie della Storia vista con gli occhi di un pacchetto di gomme da masticare, o con quelli di un wafer apparentemente equo e solidale ma in realtà figlio di una multinazionale di quelle che sodomizzano i neonati (?), queste storie non sono state raccontate da nessuno. Almeno non in questi termini. Negli Offlaga Disco Pax La militanza combattente e la lotta continua sono un inganno, uno scherzo per l'ascoltatore pronto a portarsi a casa l'ultimo chiacchieratissimo demo da Reggio nell' Emilia dentro a una tracolla anarchica e piena di spillette. Berlusconi non c'entra un cazzo, perchè quello che conta è la via del cuore, e c'è commozione.
Le canzoni degli Offlaga sono narrativa di respiro letterario e sono esaltazione di un songwriting che, di per sé, non inventa nulla di nuovo, ma aggrega e reinterpreta aggiungendo del suo. C’è certa ironia tipica della migliore Gialappa’s Band più di quanto non vi sia nell’ opera di un Ferretti (CCCP) dove se ironia c’è, è sempre spietatamente razionale (…il mondo non vi piace, arruolatevi…). C’è la scoperta dell’amore, del sesso, capace nel giro di un istante di ingoiarsi anni e anni di militanza politica e culturale (De Fonseca, khmeRossa sono due gemme) , aspetto completamente assente in Clementi, in cui l’ introspezione è distruttiva e incline all’ annullamento dell’io. C’è una tensione verso i molteplici aspetti dell’assurdo – le canzoni si chiudono sospese perché gli ODP "non ritengono di dare risposte" – che può essere paragonato all’approccio naif di Marta sui Tubi, autori di un genere musicale molto distante, ma non a caso una delle due o tre cose notevoli degli ultimi mesi. Qui però è la forma ad essere nuova, la famosa “forma canzone” ad essere superata, finalmente. E con risultati non banali. Assistere ad una esibizione di Offlaga Disco Pax è una esperienza decisamente diversa dalle altre. Te ne accorgi quando la band si esibisce dopo i Pecksniff (pur onestissimi e piacevoli in alcuni episodi). I Pecksniff prendono i loro modelli e li replicano ( Pavement: c’è il festone di luci che si arrampica sulle aste dei microfoni, come nell’ ultimo indimenticabile tour di Malkmus e soci; Belle e Sebastian, c’è la ricerca delle armonie e la onnipresente presenza delle filastrocca acustica; ma pure Julie’s Haircut, per l’attitudine punk, anzi, indie-punk a tinte agrodolci). I Pecksniff sono indie, l’ennesimo gruppo, uno dei tanti. Offlaga Disco Pax sono qualcosa di diverso.

E tutto il resto è NOIA (Califano).

LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


rac
thelma
apina
harlok
killercoke
companera
saber
norin
mist
squalonoir
laAlice
Jay
Vitto
MENTIRA
danko
fret
quaela
caravita
Vaan
jub
ferra
casbah
juliee
siriasun
anche_qui
molectra
sanja
nookie
pippiri
baji
paroxysm
dody
Telete
violante
shaula
marcoalb
uèuè
rimini
dramaqueen
stellarosa
queen

BOOKMARKS




UTENTI ONLINE:



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30