![]() |
|
|
![]() |
![]() Ceres, 32 anni spritzina di Venezia CHE FACCIO? Lettere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO sempre HO VISTO un po di luce in fondo STO ASCOLTANDO Tom Waits ABBIGLIAMENTO del GIORNO potevo fare di meglio ORA VORREI TANTO... ma no, sono a posto STO STUDIANDO... Storia Contemporanea OGGI IL MIO UMORE E'... ci sta ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto! 2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo. 3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai MERAVIGLIE 1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani... 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) B A D O L E ! 4) avere una stanza singola 5) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: mah BOOKMARKS B&B Holiday House - Oristano (da Viaggi e Turismo / Mare ) Blog fraterno! (da Pagine Personali / HomePage ) Polisportiva Tharros 1905 (da Sport / Calcio ) Bob Art (da Arte e Cultura / Pittura ) Il Vernacoliere (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Fafi (da Arte e Cultura / Pittura ) Fisietto (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Rat Man (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ceres! (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
Wednesday, October 01, 2003 - ore 17:43 Leggete che vale la pena Vi segnalo alcune utili citazioni da un vero caposaldo della Letteratura mondiale, scovato fra gli scaffali dei polverosi testi di mio padre, risalente ai tempi in cui era interno in un collegio salesiano a definire i suoi studi classico-liceali. Lesimio testo, redatto da un illuminato padre gesuita tedesco, è basilare per leducazione di ogni ragazzo sano&diligente, e infatti si chiama <i>A coloro che hanno ventanni</i>. Insomma, caro spritzino che leggi queste righe, qui si parla di te: ti esorto pertanto a leggere con la massima concentrazione i passi che io riporterò in questa mail, ne va della salubrità della tua vita futura, perché possa scorrere serenamente lungo i binari dell’onestà morale! La parte, che espone concetti fondanti per ogni discussione etico-morale, è intitolata Lo stato di guerra (dopotutto chi scrive è un miles Christi), dalla quale ritengo di poter stralciare i seguenti, illuminanti passi: Parlando in generale e tenendo conto delle eccezioni, in questa più che in altre materie, <b>possiamo dire che la passione, per lo meno sotto il suo aspetto di brutale foga, è piuttosto maschile che femminile</b>. Ma, voi mi chiederete, la giovane non è forse sensibile allamore? Vi rispondo: <b>è sensibile in modo esterno</b>, ma per unaltra ragione: <b>per le manifestazioni affettuose e lusinghiere, per lambita vanità che essa prova nel lasciarsi adorare</b>. Basta vedere come essa arrossisce di piacere quando viene complimentata per la sua avvenenza. Tutta la sua <i>strategia</i>, le sue <i>furbizie</i>, i suoi <i>maneggi</i> civettuoli non sono in generale indice di passione propriamente detta, ma del desiderio che riassume tutta la sua vita e tutta la sua ambizione: piacere agli altri</i> <i>(1). (1) Molte giovani cattoliche, se sapessero quali tempeste scatenano nel cuore dei giovani, si darebbero maggior impegno per osservare le raccomandazioni dei Vescovi sulla modestia del vestire. Poiché esse sono personalmente al coperto di desideri tanto veementi, non si rendono conto che il loro modo di vestire non provoca già un sentimento di tenero affetto, come il loro, ma bensì un brutale desiderio. </i> Ti prego dunque, o incauto spritzino, di riflettere su queste terribili parole. È stato per me uno shock, stupida ingenua, scoprire finalmente che una qualunque ragazza non può mai arrossire per pudore, per imbarazzo, per vergogna, ma SOLO per piacere, e che questo è il fine ultimo della sua intera esistenza! Quali nuovi orizzonti si sono spalancati alle mie ignare combriccole sparse di neuroni, allorché è balenata loro la verità assoluta: non esiste passione femminile! I pianti, le sofferenze, gli estremi diletti che una giovane crede di provare in realtà non sono altro che la paga per i suoi loschi intrighi alle spalle dei maschietti, tenere creature simili a cuccioli di bestia, che non riescono a soggiogare i loro istinti di fronte a una caviglia scoperta! (e teniamo presenti i morigerati richiami dei Vescovi con la maiuscola, che codeste intemerate sfidano con la loro impudenza, mettendo a dura prova i coglioni gonfi dei gentili donzelli). Infatti esse, non potendo per natura provare alcunché, intrigano, programmano, organizzano ogni minimo cenno a danno di chi SOLO può provare sentimenti, che qui legregio clericale descrive, per puro spirito di semplicità, come mere pulsioni sessuali. E io, sciocca, a occuparmi di studi, di musica, di letteratura: in realtà tutto è finalizzato al piacere a terzi! Come non accorgersene! In verità mi sembra un metodo piuttosto fallimentare, visto che non mi caga nessuno... ma sto scantonando: queste parole devono servire per metterti in guardia contro le insidie del bel sesso. Proseguiamo nella sempre più avvincente lettura: Ma io prevedo una vostra obiezione: "Non vi sono forse molte cadute femminili? E se questo è vero, come è verissimo, la vostra tesi rimane smentita dai fatti". Questi fatti, vi rispondo, il più delle volte si possono spiegare <b>senza bisogno di ricorrere alla passione</b>: la giovane cade per cause diverse: <b>per denaro, per desiderio di gioielli e vestiti, per gelosia contro una rivale; per curiosità, per stanchezza, per timore, per imprudenza, perfino per ingenuità</b>. E qui non si sfugge: il gesuita ci inchioda alle mostre responsabilità senza possibilità di appello. Finalmente ti sarà chiaro cosa realmente fa cadere le difese di una donna nei confronti della passione virile, e al primo posto vi è <b>IL DENARO</b>. MA gli altri motivi non sono da meno: la brama di gioielli, la volontà di sconfiggere unaltra nel cuore di lui (già abbondantemente sconfitta, oserei dire, visto che lui accetta la contropartita...), la CURIOSITÀ. Guardati da queste avventuriere, o giovane che sbocci alla vita!, e non cedere ai loro sguardi languidi e alle loro timide confidenze: dietro quel volto pudico si cela la più avida mercenaria!! Basteranno pochi eurocent per aggiudicarti la più timida delle fanciulle: quello è il suo scopo, quella la mira escatologica del suo trascinarsi in questo mondo! Vigila, affinché la rovina non ti colpisca quando meno te laspetti, proprio per mano di colei che ritenevi la tua amata!! Ma questa non è che lintroduzione: ben altre sono le rivelazioni che il sommo padre loyoleggiante si appresta a presentarti. Infatti, verso il termine della prima sezione anticipa ciò che in seguito svilupperà in capitoli di ampio respiro. Parlando delladolescenza, ha modo di dire: Ogni educatore sa e deve sapere che bisogna esser molto pazienti con i giovani arrivati a questo critico periodo. Sono nervosi non perché siano ribelli, ma perché sono <i>ammalati</i> (il corsivo è testuale N.d.S.). Credo che qui non sia neanche necessario aggiungere parole. La verità è lampante: il furore, la fame di vita che ci coglie negli anni più tormentati non è che patologia. A saperlo prima! Quante liti risparmiate, quanti patimenti elusi! Per fortuna il libro ci indica con chiarezza la cura. Proseguendo, si entra nel vivo: largomento del sacro testo è infatti IL PECCATO. Sentiamo le sagge parole del fiero difensore della castità umana: E ora che lanima ha potuto riflettere sullenormità della colpa mortale, è in grado di udire le parole del Maestro: "[...]E se la tua mano destra è per te unoccasione di caduta, tagliala e buttala via da te! È meglio per te infatti un solo dei tuoi membri piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nel fuoco". (qui in realtà non cè nulla da eccepire... ma mi piaceva il riferimento alla mano destra! )Bando agli indugi: la salvezza della tua anima non può attendere oltre. Anche il nostro Professore di Teologia Morale, perché tale è lautore di questo mirabolante trattato (e qualcuno per piacere mi spieghi cosè la teologia morale), se ne rende conto e, vincendo il suo intrinseco riserbo, affronta a testa bassa, ma con la dovuta circospezione, largomento <i>clou</i> della sua trattazione: Se tu, giovane amico, soffri durante la notte certi <i>fenomeni caratteristici</i> , che cosa devi fare? Per risponderti, distinguo due casi. Se tu non ti svegli durante il fenomeno <i>(come non tornare con la mente al Melandri che, in "Amici miei-atto terzo", interrompe linfermiera con un "Perbacco! FENOMENO è la parola giusta!")</i>, non cè da domandarsi se vi sia del bene o del male, perché non cè questione di moralità quando si tratta dun fenomeno subìto in modo pienamente passivo, durante il sonno. Cerca tuttavia di star attento a non mettere volontariamente, durante la veglia, certe cause di turbamenti: letture, desideri, ecc. Se poi ti svegli, <b>non ti è lecito né acconsentire né fare qualche cosa</b> allo scopo di provocare i movimenti <b>disordinati</b> o completare il fenomeno incominciato inconsciamente. Ma, mi domanderai, se non si realizza il pericolo prossimo dacconsentire, sono obbligato a cambiare una posizione che sarebbe per sé decente o perfino a levarmi? No! <b>Se tu lo facessi, però sarebbe cosa generosa e te la raccomando molto</b>, specialmente se non vi sono inconvenienti a farlo <i>e se sei ancora in tempo a impedire il risultato del fenomeno</i> (sic!). Riconosco qui la mia ignoranza in merito, ma ti esorto a mettere in pratica fin da ora i savi consigli qui esposti. Capisco che tu abbia una vera passione per quei curiosi lungometraggi che vengono trasmessi nottetempo da Telenuovo o per le amene pellicole del cinema Cristallo: ora sai di dovervi definitivamente rinunciare, ma sono consapevole che non sarà per te un sacrificio, dopo aver scoperto che sì, proprio esse sono la causa fondante delle tue polluzioni notturne! E quale fastidio esse ti recavano, con la seccatura di doverti cambiare la biancheria qualora il FENOMENO fosse ormai giunto a triste conclusione. Oramai i tuoi sonni non saranno più turbati da eccitanti attrici o modelle o gnocche varie, abbondantemente compiacenti ai tuoi voleri: no! Solo visioni edificanti, possibilmente in bianco&nero, rallegreranno le tue lunghe, solitarie notti. Quale sollievo per te, che hai avuto la fortuna di accostarti a sì alta fonte di saggezza! Attieniti pertanto alle disposizioni testè presentate: non esitare a balzare dal letto per infilarti sotto la doccia fredda o dare delle vigorose mazzate su unincudine al membro foriero di tali sconvolgimenti DISORDINATI nel tuo fisico! Pensa al turpe senso di colpa che ti inseguirebbe per i giorni a venire, se tu osassi secondare il grave corso degli eventi! Sii saldo nei tuoi propositi! Ma, se ancora non ti fosse ben chiaro a quale finalità tutti i tuoi tormenti erettivi sono rivolti, ecco le chiarificatrici parole del santuomo a far luce sul dilemma: "La lussuria propriamente detta" consiste in quei <i>movimenti sregolati</i> delle parti sessuali (spesso chiamati ribellioni della carne) accompagnati da soddisfazioni dordine venereo e genesiaco, in modo che lo sbocco logico (che sia raggiunto o no, non importa) sarebbe la <i>soddisfazione completa della passione</i> . Largomento, come vedi, è molto delicato, ma se ne può parlare con tutta purezza. Dio prevede quanto <b>coraggio</b> abbisogna alluomo e alla donna per accettare i pesi della famiglia, e per questo ha messo <b>provvidenzialmente</b> unattrattiva e un compenso di piacere nellesercizio delle funzioni generative. E qui un lieve spiraglio mi balugina alla mente: forse che quegli atti non finalizzati a soddisfare COMPLETAMENTE la passione non sono peccaminosi? Leccare luccello a qualcuno per unora, senza lintento di farsi schizzare in faccia ma a solo scopo conoscitivo-sperimentale, è dunque un modo per eludere il problema? Purtroppo, o per fortuna, no: vi è infatti uno sregolato movimento della parte in causa, e questo porta al ricondurre inesorabilmente latto nella categoria della LUSSURIA. Un altro dubbio potrebbe cogliere la tua giovane mente: ma allora il piacere ha luogo, in quanto premio divino per la fatica della prosecuzione della specie, solo negli atti destinati alla procreazione? E giacché il bocchino e la sega non sono preposti allincremento delle nascite, sono forse essi privi di piacere? Tu hai la risposta: è evidente che non è così. Perché tutto quanto non sia finalizzato alla fabbricazione di bocche da sfamare è infallibilmente PERVERSIONE. Rassegnati dunque allunica pratica della posizione missionaria, naturalmente solo allinterno di un regolare contratto di matrimonio e quindi il più tardi possibile, e torniamo ad occuparci dellunico piacere sessuale che sei al momento in grado di raggiungere, e cioè quello autoerotico. Se pensavi che la tua fermezza danimo ti escludesse dallesperienza di sì basso grado di depravazione, leggi quanto segue: Facciamo degli esempi: lo star seduto per lungo tempo, la scossa del treno, delle automobili o delle biciclette possono provocare certi <i>turbamenti</i>. In questi casi si tratta semplicemente dun fenomeno sanguigno. La causa di questa congestione <i>(occhio a non prendere freddo, sennò poi starnutisce)</i> locale non ha niente a che fare con limpurità. Non crederai di cantare vittoria per questo. Le tue segrete trame sono ben note nelle alte sfere, e agevole lo sconfessare le tue reali mete: Il bisogno di calmare i pruriti, o il desiderio di aver una bella pulizia o della sanità possono essere motivi seriamente utili o qualche volta necessari, ma possono anche diventare altrettanti pretesti della passione. Non hai scampo: prosegui pure con le tue passeggiate in bici, con le tue docce quotidiane! Maschera così, con finta innocenza, le tue turpitudini! Ogni pretesto per te era buono, eh? "Mi faccio la doccia"... ecco svelati i tuoi loschi traffici! Ricordati: la pulizia e ligiene POSSONO essere utili, e ovviamente necessari SOLO QUALCHE VOLTA (sappiamo tutti che labuso di docce è indice di lordura morale, e che il cambiarsi regolarmente la biancheria è chiaro segno di eresia), ma sono più spesso veicolo delle ignobili passioni! Cautela, ragazzo! Ma non dimentichiamo che, nelle persone normali, la lussuria è generalmente condivisa. E qui nascono i più ardui problemi etico-morali del giovane puro&timorato. Ecco la soluzione ad alcuni dilemmi che sicuramente ti avranno attanagliato la coscienza in svariate occasioni: I <i>baci</i> sono colpa grave? Possono essere permessi dallusanza o dalle relazioni familiari. Possono essere complicati da esagerazioni sentimentali, e da malizia. Possono spesso diventare una manifestazione gravemente passionale. Bisogna dunque sempre badare alle circostanze. La circostanza che generalmente influirà di più è la <i>durata</i>. Attento, dunque!! Non complicare i tuoi baci con ESAGERAZIONI sentimentali! E bada di non prolungarli nel tempo. Abbi quindi questo facile insegnamento: se proprio devi farti baciare la cappella, che duri poco, in modo che la <i>durata</i> non renda il tutto inguaribilmente passionale. E guai a te se baci la guancia di tua zia per più di una manciata di secondi: è in agguato lincesto. Visti gli impedimenti nella vita quotidiana, potresti essere tentato di non alzarti neanche dal letto, in modo da non incontrare donzelle vestite in maniera impudica, biciclette tentatrici, docce, o zie affettuose. E qui sbagli ancora! Ecco perché: Le tentazioni impure ci assalgono di preferenza nel primo e nellultimo momento della giornata. Quel letto che sembra solo un molle giaciglio per riposare, diventa spesso lo stretto campo chiuso in cui il giovane combatte di più per la sua purezza. Considerate infatti le circostanze: labbandono del giacere, il vago benessere, limmaginazione che va vagabondando, sbarazzata dalle noie del giorno, lintorpidirsi della volontà e la diminuita padronanaza di sé nello stato di mezza coscienza. La pigrizia mattutina è la più pericolosa delle pigrizie. Evita, amico, di "accarezzare il guanciale", perché, "il diavolo vi sta sotto nascosto" dice un proverbio più profondo di quello che non paia. Eccoti qui: bovinamente sedotto dalle morbide grazie del tuo materasso Eminflex, in stato di semi-torpore, schifosamente sbaveggiante sul quel covo di vizi che è il tuo cuscino. Che immagine invereconda! Orsù, destati e discendi dal tuo letto ricolmo di tentazioni! È inutile che abbracci il guanciale e, penosamente a pancia in giù, cerchi di sformarlo con goffi colpi di inguine: il nemico Vizio ti è già alle calcagna, e la Punizione Divina si abbatterà su di te e sulle tue ringalluzzite membra! E ora alcuni consigli pratici: Bevi con moderazione alla sera; non leggere stando a letto, né al mattino né alla sera. Evita, per quanto è possibile, di far la digestione a letto. Se la posizione dorsale, supina provoca in te dei turbamenti, non esitare a cambiar posizione. Tienti in posizione modesta e dignitosa. Non voler la camera troppo tiepida o troppo calda. Non vegliare troppo a lungo e troppo tardi. Temi il letto troppo molle. Capito? Niente mani sui fianchi a mo di Duce, né gambe spalancate modello "visita ginecologica": posizione modesta&dignitosa! Possibilmente nei mesi di gennaio e febbraio la finestra deve rimanere rigorosamente aperta, in modo che la stanza non sia TROPPO TIEPIDA e il tepore possa rinfocolare sopiti desideri nei tuoi sconsolati attributi. Sotto il letto metti una lastra di acciaio temprato, altrimenti il tutto ti sembrerà troppo molle e, per contrappasso in antitesi, rendere duro ciò che, per volere del nostro educatore preferito, deve assolutamente restare molle&flaccido. La chiusa del nostro florilegio torna, drammaticamente, sul tragico argomento dei rapporti di coppia. Ormai ci siamo rassegnati alla spiacevole necessità dellatto sessuale per garantire al mondo il suo prosieguo, e dobbiamo pertanto affrontare la triste realtà. Giustamente quindi riporto alcuni passi, a chiudere il discorso con la dovuta dose di ammonimenti&raccomandazioni. Fanne tesoro. In molti casi la vera responsabile è la giovane che si presta empiamente alla passione del giovane (<i>egli</i> potrebbe poco, se <i>essa</i> non volesse affatto), o perfino è essa che positivamente provoca. Un uomo che sarrischia nel giorno dellamore, non vincerà mai la donna in fatto dastuzia: essa si trova sul terreno proprio. Tutto qui è sintomatico. Il fatto stesso che lAutore conceda al ragazzo di essere un essere umano, mentre releghi la ragazza al rango di appartenente al regno minerale o, massimo, vegetale (<i>essa</i> al posto di <i>ella</i>, mentre al maschile abbiamo un regolare <i>egli</i> e non un <i>esso</i> , già ci dice molto sulla reale natura di questi diavoli tentatori in gonnella. <b>Lei</b> è empia, perché in sua assenza il giovane non avrebbe certo chiesto a un muro o a una ginestra di acconsentire ai suoi desideri, e oso addirittura affermare che probabilmente non avrebbe neanche sentito quellabnorme stimolo a copulare che ESSA, diabolicamente, ha provocato nel suo candido spirto... probabilmente anche coadiuvata da una colpevolissima terza di reggiseno. Perché non è andata dal chirurgo plastico a farsele ridurre? Svergognata!Non parliamo poi di astuzie: ogni bravo lettore di <i>Cioè</i> sa che sono le ragazze ad adescare furbescamente i maschi, rassicurandoli sul fatto che "no, la verginità non si perde la prima volta che si fa lamore, tranquillo!" o "ti accompagno io a casa, vieni ho la macchina!" per poi violentarli al buio dei parchi Iris. E non è ancora finita. La rivelazione più cruda labbiamo riservata per la fine: Quando piange un uomo, piange la sua anima. Quando piange una donna, spesso, si bagnano soltanto gli occhi. Essa piange (non troppo però per non perdere il belletto) e dopo queste facili lagrime senza conseguenza, ritorna più fresca di prima, come un praticello dopo una pioggerella. Diffida! Ebbene sì, le donne sono come la madonnina di Civitavecchia: hanno una pompetta dietro le orbite oculari che, a comando, espelle una modica quantità di soluzione salina per lenti a contatto. Non sono lacrime! Stolto il giovane che si fa commuovere dai pianti muliebri: egli ancora non se nè accorto, ma è già caduto nelle maglie della sua cacciatrice. Presto lei lo condurrà addirittura a spingersi oltre lumanamente lecito, agevolando un suo eventuale abbraccio di conforto e sfruttando loccasione per stringerglisi al petto! Quale abile piano, nella sua semplicità! Quale menti contorte possono concepire simili nefandezze! Eppure guardati intorno: sono le tue stesse amiche, le tue compagne di studi, forse anche le tue corrispondenti epistolari!!! DIFFIDA!!! Nota poi il quadretto bucolico del praticELLO e della pioggerELLA, a fare da contraltare a quella acuta immagine di perfidia che è il salvaguardare lo strumento che essa predilige per attaccare dalle fondamenta i fragili cuori maschili: il trucco! È noto a tutti, infatti, che le ragazze quando piangono portano immediatamente davanti a sé il fido specchietto, a verificare che leccesso di zelo nel tentativo di corruzione ai danni del maschio non alteri le loro possibilità estetiche di seduzione, su cui esse, più che su altro, puntano. La giovane che ha ancora i capelli lunghi sulle spalle può essere già esperta nelle smancerie. Forse conosce già gli artifizi della toilette. Ora devi sapere che la moda femminile ha un solo obiettivo: fare impressione sugli uomini. Diffida! DIFFIDA!! LEGGI I COMMENTI (14) PERMALINK |
|||