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Monday, May 16, 2005 - ore 23:28
16 Maggio 2005
(categoria: " Vita Quotidiana ")
BREVE CRONACA DELLA GIORNATA:Oggi giornata particolare. La mattina devo andare a Padova a fare un po' di robe burocratiche per la laurea con la Silvia. Il treno è in ritardo di mezzora, e allora decido di spendere un po' di tempo per trovare un piccolo regalo per il compleanno della Marta, amica che con me ha condiviso l'ultimo semestre di studi. "Un premio per avermi sopportato lo merita", pensavo. Corro un po' tra i negozi ma è lunedi: tutto chiuso. A Padova, dopo essere passati a farci firmare le domande di laurea dal prof relatore, riesco a trovare, con l'aiuto della Silvia, qualcosa: candele profumate e portacandela femminile carino (4 euro in tutto... una menata. Più che altro sono state le corse per prenderlo). Intanto, nel primo pomeriggio lezione, e riappare (essendo un corso collettivo e obbligatorio) un sacco di gente di facoltà che non vedevo da un pezzo. Tra queste la Rachele (cotta d'un tempo...), che non vedevo da un po', ma che fino all'altro ieri mi ha chiamato spesso per sapere di corsi e registrazioni all'università. Faccio per salutarla e mi caga appena, poi fa come se non ci fossi. "Vabbuò... avrà le balle girate" penso (in realtà sembrava abbastanza serena mentre parlava con altra gente). Dopo lezione io e la Marta ci stacchiamo dal gruppone e andiamo ad un'altra lezione. Tornando a casa in treno tiro fuori il regalo. Lei lo scarta, sorride, si mangia un grazie e poi comincia a scrivere messaggi sul cellulare e parlare di università. "Beh... cavolo!" penso io, "non era per nulla scontato che ti facessi un regalo, visto che tu, a settembre, non ti sei nenache ricordata di mandarmi un messaggio per farmi gli auguri di compleanno! Potevi mostrare un po' di entusiasmo! Non era mica dovuto". Ma tant'è. All'esterno faccio finta di niente e anzi, una volta arrivati, la saluto affettuosamente. Torno a casa un po' deluso e dopo essermi preso una bella rata di parole da mia madre nervosa (che, tra le altre cose, si lamenta perchè, con l'allergia, starnuto e le annaffio i soprammobili - come se mi divertissi a star male per il polline) mando un messaggio alla Vania, ragazza giornalista che avevo aiutato qualche settimana fa con un pezzo. La invito al concerto di venerdì, visto che mi aveva detto di avvertirla se suonavamo. Fatto: nessuna risposta.
Adesso, intristito più che mai, sto cercando di stendere la mia tesi sulla morte con i Kansas che mi sussurrano "Al we are dust in the wind" nelle cuffie.
Direi di concludere con due frasi fatte:
"Allegria!" e
"Viva le donne!".
PENSIERO DEL GIORNO:Nons empre, a chiudere gli occhi, si perde un momento.
CAZZATA DEL GIORNO:"
"Sono tuoi questi fazzoletti?
"Sì... come facevi ha sapere che rano miei?"
"Li ho trovati sopra il cesso vicino ad una rivista per ragazzine sedicenni gualcita..."
(Oddio... non so come certe mi vengtano...

)
CANZONE DEL GIORNO:"Dust in the Wind" Kansas
FRASE DEL GIORNO:La povertà di beni può essere curata facilmente; quella di spirito, è incurabile. M. de Montaigne.
IMMAGINE DEL GIORNO:
A Berlino ogni momento è buono per fare festa. La parata odierna, chiamata «Carnevale delle Culture», vede la partecipazione delle coloratissime minoranze etniche presenti in Germania.
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