
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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martedì 17 maggio 2005 - ore 09:40
amorismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio primo amore è stato SR: non l’ho mai dimenticato. Eravamo in classe insieme all’asilo e alle elementari, aveva tantissime lentiggini sul viso e su tutto il corpo, i
capelli rossi e gli occhi verdi.
Avevo 5 anni e leggevo storie di principesse e fanciulle felici con i loro principi, non potevo non innamorarmi di lui, era bravissimo in tutto, SR era perfetto.
Faceva i disegni più belli della scuola, anche di quelli che erano più grandi di noi: disegnava anche le piume dei piccioni, le foglie sugli alberi, tegola per tegola sui tetti. Io a scuola sono sempre stata brava, ma lui mi superava sempre - tranne nei temi, perché aveva ahimè poca fantasia e scriveva poco. Ma per il resto era una specie di
fenomeno, in tutto. I suoi compiti di matematica erano perfetti, in grammatica era straordinario, in geografia si ricordava tutte le capitali del mondo, alle interrogazioni non sbagliava mai, nemmeno se era emozionato [Ricordo che al mio primo compito di matematica tutto giusto, avvenimento eccezionale in 4° elementare, ho preso il voto massimo come da copione, che era ottimo. Anche SR aveva fatto tutto giusto come me, ma la maestra non si sentiva di dargli lo stesso voto di qualcun altro e si è inventata un voto che dava solo a lui:
eccellente!].
I suoi lavoretti erano i migliori, e invece di venderli ai mercatini le maestre li compravano loro e se li tenevano a casa. Faceva splendide ciotole di terracotta, fazzolettini decorati, anche le stelle con le
mollette erano più belle di tutte le altre stelle con le mollette, a lui la colla non sbavava mai. Anche quando si pitturava lui era il migliore, perché i suoi dipinti erano sempre molto omogenei e sfumava come un pittore vero. A ginnastica era il più bravo, ed era il più veloce della classe. Suo padre è sordomuto e lui parlava correttamente il linguaggio dei segni a 4 anni.
Andava sempre a messa, la maestra di religione lo adorava perché sapeva tutto il vangelo, a catechismo faceva sempre i pensierini più belli e glieli facevano leggere a
messa. Era buono, bravo, non si arrabbiava mai, non litigava mai, non alzava mai la voce, era calmo, tranquillo, educato, sempre disponibile a dare una mano e aveva sempre ragione. Era perfetto, tutti in paese conoscevano SR perché era il migliore.
Eppure era un ragazzino normale, non si era montato la testa solo perché era il preferito di tutti, anche del prete, e io ero innamorata di lui. Sua madre mi adorava e mi invitava sempre a giocare da lui con gli altri amici. Giocavamo a pallone e a nascondino, e i nostri pomeriggi passavano così.
Alle medie eravamo in 2 classi adiacenti: era il più bravo della scuola anche quand’era in prima. Era il capitano della squadra di pallavolo della scuola, le sue ricerche e i suoi disegni venivano portati nelle altre classi come esempi, suonava il flauto e la pianola meglio della prof di musica, geniale in matematica, parlava le lingue come un
natural. Era il modello a cui gli insegnanti volevano che noi somigliassimo. Ha iniziato a giocare a calcio a 14 anni: in pochi mesi è diventato titolare e capitano.
Alle superiori ha fatto il geometri: si è diplomato con
100/100 più lode della preside, con tanto di foto sul giornale perché la sua tesi di maturità era stata pubblicata non ricordo da chi, i voti della sua pagella andavano dal 10 all’8, non ha mai preso un 6. È sempre stato il migliore, ed è sempre stato semplice e pacato. Per problemi economici della famiglia, purtroppo, non ha potuto fare l’università. Adesso fa il geometra.
Ha iniziato a suonare la chitarra per gioco 4 anni fa. Ora ha un gruppo e fa concerti nei locali a Treviso. Abita non distante da casa mia, quindi ci vediamo spesso e facciamo volentieri due parole. È simpatico, cortese, piacevole, educato. A quanto ne so non ha nemici. È così perfetto che non può starti antipatico perché ti sentiresti in colpa.
L’ho rivisto l’altra sera al matrimonio del Silents, non lo vedevo da qualche mese. Ho scoperto che suona la chitarra e canta in un gruppo, in un altro suona il basso, in un altro canta, è il
capocoro della nostra parrocchia e trova il tempo di fare tutte queste cose quando non lavora 9 ore al giorno come geometra in cantiere. Il suo capo lo tratta come un figlio suo e gli da lavori importanti perché si fida ciecamente, e ha solo 24 anni. SR è e resterà il migliore. Non per vantarmi, ma io posso dire che lo amavo e che sono stata la sua prima fanss.
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