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Thursday, May 19, 2005 - ore 10:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ricostruzioni diverse di carabinieri e polizia
Sparatoria dopo la festa, in manette "Jack Pattada"
Il fermo è scattato lunedì a tarda sera al termine del lungo interrogatorio in caserma iniziato nel pomeriggio. R. C, 45 anni, manovale, anche noto col nomignolo di Jack Pattada, è finito a Badu 'e Carros con la pesante accusa di tentato omicidio plurimo, rissa e porto abusivo d'arma. Anche per i carabinieri, così come avevano già stabilito gli agenti della squadra mobile di Nuoro, è lui uno dei due pistoleros che nella notte tra sabato e domenica, mentre a ... si celebrava la festa dello Spirito Santo, hanno sparato otto colpi di pistola contro un gruppo di persone che sostava davanti a un chiosco ferendone quattro in modo non grave (. Insieme a lui avrebbe esploso alcune pistolettate anche il fratello S, 30 anni, che al momento risulta ancora irreperibile. Il fermo I particolari dell'arresto di C sono stati illustrati ieri mattina durante una conferenza stampa nella sede del comando provinciale dell'Arma. Il colonnello Salvatore Favarolo e il capitano della compagnia di Ottana, Vittorio Stingo, hanno smentito la circostanza trapelata ieri che il manovale, già condannato nel '96 per tentato omicidio e miracolosamente sfuggito tre anni fa a due agguati in paese, si sia presentato spontaneamente per chiarire la sua posizione. «È stato rintracciato dai nostri uomini nelle campagne del paese e accompagnato in caserma», sono state le parole del colonnello Favarolo. Il comandante provinciale dell'Arma non ha voluto fornire ulteriori particolari sull'operazione, limitandosi a dire «che a carico del C sono stati raccolti una valanga di riscontri tali da giustificarne il fermo». Duplice ricostruzione La ricostruzione dei carabinieri non coincide però in alcuni particolari con quella della polizia. Nella relazione inviata in Procura domenica al termine di una giornata di fitti interrogatori, oltre a indicare nei due fratelli C i presunti responsabili della sparatoria, gli investigatori della Squadra mobile coordinati dal dirigente Massimo Colucci concludevano infatti ipotizzando un agguato premeditato nei confronti di alcuni dei feriti e legato ad alcune antiche ruggini e ad altri episodi di sangue, non preceduto dunque da alcun litigio. I carabinieri hanno invece denunciato Jack Pattada anche per rissa aggravata, il che fa supporre che le loro indagini abbiano portato a rappresentare uno scenario diverso. Inoltre, ieri mattina, il colonnello Favarolo ha sottolineato come i feriti da arma da fuoco per loro sono solo tre, mentre alla polizia ne risultano quattro. Parola alla magistraturaToccherà adesso al pm titolare del fascicolo Ornella Chicca mettere ordine e stabilire quanto accaduto realmente in quel sabato notte di violenza. Già oggi si dovrebbe tenere l'udienza di convalida del fermo di c, poi il Gip si pronuncerà anche sulle richieste di custodia cautelare per lui e per il fratello che il magistrato inquirente avrebbe intenzione di presentare.
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