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Monday, May 23, 2005 - ore 01:48
Bar-bier-i
(categoria: " Pensieri ")
L'alba è un miraggio, che mi esplode dentroDopo un pomeriggio in giro per la provincia e per un po'al parco con "i fradei", arriva la serata della festa spritz. Per prima cosa, carburare al City con
i miei ragazzi Pornopilots, che purtroppo non sono riuscito a sentire, ed i Supernova. Ti senti dire che sembri Manuel Agnelli, e la cosa è gratificante. Partenza per la Villa con poche aspettative. E qualcuno ha detto che
quando smettete di attendere avete tutto. Forse è proprio così. Manco in villa da un anno ed onestamente il sabato sera non mi è mai piaciuto, ogni tanto le serate svoltano comunque. Si può iniziare dall'incontro
con-suelo, o con Ross che dir si voglia, intento a vendere improbabili multiproprietà a Pernumia tra i frequentatori del locale

per poi incontrare una nota bagascia della zona, nota alle forze dell'ordine per ripetuti atti di esibizionismo sull'autobus 19

Ma per fortuna c'è anche una famosa impiegata dell'anagrafe, che conosce tutti i compleanni di Padova, un produttore discografico ed una ragazza che non ha bisogno di presentazioni

Il dotto'

Uomini in amnistia grazie alla legge Basaglia

Ed un angolo "beato tra le donne" dove ritemprarsi lo spirito

Un angolo visto da un'altra angolazione

Questione di angoli

Credo dovrò comprare un goniometro

Forse dovevo guardare meno Lorella Cuccarini quando ero piccolo. Certe cose lasciano il segno

Un po'come quando graffio la pancia a "prugna" e lei, come si può vedere, è molto contenta

In realtà non sono fotogenico, lei sì, però

Le preoccupazioni per i figli segreti da sfamare mi inseguono

Ma a volte le foto si recuperano quando meno te l'aspetti

Oggi mi aspettavo di leggere svariati luoghi comuni. Per esempio che la Villa sia un posto da fighetti. O che il fatto che qualcuno non si fosse messo - od avesse coperto - l'etichetta fosse cosa ignobile. O sui gruppi, sulle drink.. boh.
Io mi sono divertito. Diciamo che l'atmosfera goliardica unita ai Long Island fatti con tanto impegno dalla cara Micol, che tanti bicchieri mi ha riempito negli scorsi anni al Pachuca, al Banale estivo ed in Villa hanno contribuito di certo. Ma oltre a persone sconosciute, a persone a cui mi sono presentato, a gente che magari vedi sempre ma con la quale non scambi mai una parola, c'era quell'insieme di persone che "funziona" sempre. E'bello aver voglia di divertirsi anziché pensare solo alle critiche o ad etichettare un locale per partito preso. Ed è sacrosanto finire una settimana senza pensieri, straparlando magari, ballando come uno scemo perché.. stai bene e non c'è un cazzo a fermarti. Il senso di libertà da Sirchia, poi, in certi momenti ti carica ancora di più. Non ti ferma nemmeno una bella botta con annesso taglio alla gamba che ti prendi salendo sul "palchetto", a volte non c'è tempo nemmeno per sentire il male. E ti fa star bene vedere certa gente, assieme a quelli che vedi praticamente ogni giorno, e fare una pausa nella "vera" pista, perché anche se è una festa di Spritz non vale la pena di perdersi un po'di sana "vera" discoteca, il caldo inizia ad essere un nemico ma si sopravvive. Balletti, abbracci, ciacole, "cavalli", cazzate sul palco, i finti auguri di compleanno puntuali come ormai ogni sera (credo di sapere chi siano i responsabili.. mah..), varie possibilità di rifarsi gli occhi senza trapiantarsi le cornee..
Ed intanto i gruppetti che si amalgamano. Magari il gruppo praticamente non si sente, ma coincidenza vuole che in quel momento tu stia ascoltando una persona e ci tenga a non perdere le parole che ti sta dicendo. Certe cose suonano diverse, a seconda del posto. Ed anche le persone a volte "suonano" in modo diverso, ed a volte fa parecchio piacere condividere certi pensieri, il suono della voce sembra persino più bello.
Anche con un brindisi che dura tutta la sera, magari fino a mattina riuniti a casa di un amico, anche se dopo aver sciolto il "gruppone".
La rifarei.
HIJO DE LA LUNA - MECANO
tonto el que no entienda
cuenta una leyenda
que una hembra gitana
conjuró a la luna hasta el amanecer
llorando pedía
al llegar el día
desposar un calé
tendrás a tu hombre piel morena
desde el cielo habló la luna llena
pero a cambio quiero
el hijo primero
que le engendres a él
que quien su hijo inmola
para no estar sola
poco le iba a querer
estribillo
luna quieres ser madre
y no encuentras querer
que te haga mujer
dime luna de plata
que pretendes hacer
con un niño de piel
hijo de la luna
de padre canela nació un niño
blanco como el lomo de un armiño
con los ojos grises
en vez de aceituna
niño albino de luna
maldita su estampa
este hijo es de un payo
y yo no me lo callo
estribillo
gitano al creerse deshonrado
se fue a su mujer cuchillo en mano
¿ de quién es el hijo?
me has engañao fijo
y de muerte la hirió
luego se hizo al monte
con el niño en brazos
y allí le abandonó
estribillo
y las noches que haya luna llena
será porque el niño esté de buenas
y si el niño llora
menguará la luna
para hacerle una cuna
y si el niño llora
menguará la luna
para hacerle una cuna
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