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![]() ZIETTA, ** anni spritzina di PADOVA CHE FACCIO? sono un prodotto di nicchia Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO SONO MEDIAMENTE METEOROPATICA E CICLOTIMICA!!! HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() DI DONNA ...Le infuocate carezze l’invidiabile savoir faire dolce intenso e brutale ah! Quanta nobile poesia padre, amante, padrone nel tuo conto corrente ah! In salute ed in malattia finché morti non ci separi Vorticosa passione o mia belva insaziabile nel tuo caldo e accogliente harem In salute ed in malattia finché morte non ci separi Fai di me la tua geisha fai di me la tua umile serva... CARMEN CONSOLI CONFUSA E FELICE Sai benissimo che una goccia inonda il cielo È così piccolo il mondo che ci osserva Sai benissimo che non chiedo tanto adesso È così limpido il mare che ci ascolta che ci addormenta Rit. Vorrei tentare Vorrei offrirti le mie mani Vorrei tentare Vorrei difendere questo momento E penso di sentirmi confusa e felice E penso di sentirmi… Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo e sono vittima di questa gioia immensa Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa.... CARMEN CONSOLI ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) CARPE DIEM! 2) la libertà sempre e comunque |
Thursday, May 26, 2005 - ore 13:38 IL PUGNO Andiamo, con il mio amico Jad, a fare una camminata nei boschi sulle montagne libanesi. Jad, stanco di giornalismo e ammalato dentro, si è ritirato in un villaggio chiamato Segreto. Vive in una casa di pietra antica e solida con un cane di nome Zorba: gli guardi il muso giallo e lo ammetti, è il cane più buono del mondo. Prima di avviarci affidiamo Zorba a Boutros, un anziano del villaggio che coltiva la terra e vende frutta sulla strada. Di lui Jad si fida perche', dice, "è uno a cui leggi nel cuore". Quando torniamo Boutros è seduto sul muretto del suo orto. Alla sua destra cè un vecchio fucile M-16. Alla sua sinistra è accucciato Zorba. E piange. Boutros ripete tra se': "Ho perso la testa. L'ho persa". Che cosa è accaduto? Due ragazzi si sono avvicinati a Zorba mentre vagava al confine tra l'orto e la strada. Boutros li ha guardati dalla finestra: due ragazzi del villaggio, accarezzavano il cane, parlavano tra loro, tutto regolare. Poi ha sentito che uno diceva all'altro: "Ora lo faccio, conto fino a tre e lo faccio". L'altro gli diceva: "No, dai. Non puoi. Non farlo, lascia stare, no...". Uno, due, tre: quello ha tirato un pugno sul muso giallo e buono di Zorba. Il cane è andato giu', in silenzio. Boutros è corso in camera, ha preso da sotto il letto il vecchio fucile degli anni della guerra, l'ha caricato, è uscito. I ragazzi erano ancora li'. Si è avvicinato a quello che aveva colpito Zorba, gli ha puntato l'arma contro, urlato: "In ginocchio! Figlio di puttana, in ginocchio!". Il ragazzo, spaventato, ha obbedito. Boutros gli ha appoggiato la canna alla testa, gridato ancora: "Chiedi scusa al cane!". Il ragazzo ha, di nuovo obbedito. Boutros l'ha mandato via a calci. L'altro l'ha seguito. Boutros si è seduto sul muretto. Zorba gli è andato a fianco e solo allora ha pianto. Boutros ha cominciato a ripetere: "Ho perso la testa". E continuava, mentre Jad gli cingeva le spalle. Allora ho capito che ad averla persa veramente sono io. Perché sono rimasto chino davanti al muso di Zorba per qualche eternità e quando ho rialzato gli occhi verso Boutros gli ho chiesto: "Che cosa ti ha impedito di sparargli?" (A.R.) COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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