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lunedì 30 maggio 2005 - ore 21:04
Movement is noted
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Recensione congiunta per tre
interessantissimi dischi in cui si intrecciano a meraviglia un'impronta
rock e velleità più marcatamente
dance. Due nomi sono
storici; i New Order, nati all'inizio degli anni Ottanta dalle ceneri dei Joy Division, e i Primal Scream – un collettivo che ha iniziato anticipando la corrente baggy che avrebbe avuto un gran successo in Inghilterra nel corso del decennio passato e che in seguito ha miscelato con intelligenza l'elettronica più ricercata al classico rock alla Rolling Stones che li ha sempre ispirati.
Torniamo invece in Italia per i
Planet Funk, che col loro secondo album si confermano il miglior ensemble dance degli ultimi anni; The Illogical Consequence, pubblicato il primo aprile, è un disco meno immediato di quel Non Zero Sumness che ha suscitato interesse anche oltre i confini (è stato distribuito anche nel Regno Unito dalla Sony Music).
NEW ORDER Waiting For The Sirens' CallUna copertina sobria, bianca, con le iniziali della band in primo piano (soluzione che ricorda, stranamente, gli ultimi capitoli panelliani di Lucio Battisti) per un CD privo, forse, di grandi innovazioni e che
si appoggia sul mestiere di Bernard Sumner e compagni – una summa di tutto quello che in 25 anni sono stati capaci di fare... I primi tre brani dell'album rimandano al rock di Get Ready, il loro album precedente;
Krafty è stato il primo singolo, e il
videoclip ha presenziato per un bel po' nelle programmazioni di MTV (peccato che però non abbia trainato a dovere l'album, che è scomparso dalle classifiche italiane in poche settimane). Quanto segue ha più a che fare con il pop dell'album Republic del 1993...
I Told You So è un 'guilty pleasure': un reggae elettronico che richiama gli Ace Of Base (ma gli accordi ricordano più i Pet Shop Boys di Love Comes Quickly); il secondo singolo
Jetstream è una collaborazione con Ana Matronic (Scissor Sisters). Alla fine del CD troviamo tre brani diversissimi tra loro:
Guilt Is A Useless Emotion è dance allo stato puro, e le chitarre di Turn ricordano l'album Technique (1989) e gli Electronic (un side project del cantante Bernard Sumner e l'ex Smiths Johnny Marr). Infine, gli Stooges (!) flirtano con l'elettronica in Working Overtime. Come sempre, si tratta di un album ben prodotto; la tastierista storica, Gillian Gilbert, lascia il posto a Phil Cunningham, ma resta uno dei marchi di fabbrica, il basso inconfondibile di Peter Hook. Non è un capolavoro, ma è tuttavia consigliabile a chi si avvicina per la prima volta ai New Order. Su CDWow costa 6.99 sterline.
PRIMAL SCREAM Dirty HitsDa pochissimo entrata nel catalogo Nice Price della Sony, questa raccolta di singoli dei Primal Scream è un'egregia introduzione alla loro musica; sono trascurati i due primi album, ritenuti mediocri persino dai membri del gruppo, sono invece presenti quasi tutti i singoli dal 1990 (anno della pubblicazione del capolavoro Screamadelica) in poi, partendo da
Loaded – qui presente nel più breve 'single edit' – e arrivando fino all'inedito
Autobahn 66 (...si può considerare il titolo un omaggio ai Kraftwerk?). Emergono, dalla sfilata di classici, Movin' on Up, Higher Than The Sun,
Rocks (un classico pezzo rock paragonabile
tutto sommato ad Are You Gonna Go My Way di Lenny Kravitz); Kowalski, dall'album Vanishing Point; ottime anche
Swastika Eyes, quasi un ibrido tra i Chemical Brothers di Elektrobank e i Prodigy di Breathe, e Kill All Hippies. Dall'ultimo disco, Evil Heat, provengono
Miss Lucifer e Deep Hit Of The Morning Sun. Trova posto nella scaletta del CD anche una nuova versione di Some Velvet Morning, con la voce di Kate Moss. Settantaquattro minuti di musica senza dover mai premere il tasto skip. La prima tiratura della raccolta, pubblicata nel 2003, includeva anche un secondo CD di versioni remixate.
PLANET FUNK The Illogical ConsequenceUn concept album sulla condizione umana, con messaggi
non banali nei testi (tutti in inglese) per i napoletani Planet Funk. Si nota una maggiore coesione, mentre il precedente Non Zero Sumness dava più l'impressione di una raccolta di singoli.
Stop Me è usata al momento come sottofondo per lo spot della Coca Cola, e come la maggior parte dei brani,
è cantata dal DJ
John Graham. L'istrionico
Dan Black, reduce dal successo dei Servant, stavolta canta
solo tre canzoni: Trapped Upon The Ground (un pop che deve ai Beatles ma anche ai Tears For Fears di The Seeds Of Love),
Peak (la nuova Who Said?) e la conclusiva Out Of The Dancefloor, che ospita persino Cecilia Chailly all'arpa. L'amore per le sonorità new wave anni Ottanta si manifesta attraverso l'attenzione alle melodie, sorrette da ritmiche elettroniche come nella migliore tradizione
synth-pop (
Everyday è un candidato come prossimo singolo).
Come Alive è un'altra canzone azzeccata, anche se ricorda Shattered Dreams, delle meteore Johnny Hates Jazz. Laces strizza l'occhio al brit pop dei Coldplay, Dusk si dirige verso lo stile di Bjork.
Claudia Pandolfi presta la sua voce (resa robotica) per il brano Inhuman Perfection; particolarmente interessante invece è lo strumentale
Tears After The Rainbow con un espediente che rimanda a 19 di Paul Hardcastle (contiene un campionamento del discorso di Robert Oppenheimer, il fisico che creò la
bomba atomica, tramesso dalla Nbc nel 1965 – dove si pente pubblicamente di aver causato morte e distruzione). Un disco che farà ricredere tutti coloro che reputano vacua e senza valore la musica dance. Davvero.
NEW ORDER - WHO'S JOE?
Hey Joe what you're doing?
It seems like it's all going wrong
There's a storm in the sky passing over
And it looks like it's going to be strong
You've got eyes like an old wounded soldier
They cry tears to the losts in the wind
Hey Joe
Hey Joe
Hey Joe
What are your gonna do?
I looked for you
I'll get you home
Wherever you go
Whatever you do
I've got to find you
I've got to find you (Whatever you do)
I looked for you
I'll take you there
Wherever you go
Whatever you do
I've got to find you
Whatever I do (Whatever you do)
Hey Joe what you're doing?
They say you don't care anymore
You had your heart [hurt?] by a woman
Now it doesn't work anymore
She said that you had it coming
That you were no good from the start
Hey Joe
Hey Joe
Hey Joe
Time to go home
I looked for you
I'll get you home
Wherever you go
Whatever you do
I've got to find you
I've got to find you (Whatever you do)
I looked for you
I'll take you there
Wherever you go
Whatever you do
I've got to find you
Whatever I do (Whatever I do)
Whatever I do (Whatever I do)
Whatever I do (Whatever I do)
Whatever I do (Whatever I do)
Whatever I do (Whatever I do)
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