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Monday, May 30, 2005 - ore 21:04
L'amore ai Tempi della Caldera
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- ovvero: status middle alè alè -Ora ne sono fermamente convinto: i sentimenti umani sono profondamente legati alla temperatura atmosferica, e poco si curano, invece, di quella "interna". Non c'è altra spiegazione. Sono partito che ancora si girava coi maglioni e mi sono beccato due di picche acrobatici. Sono arrivato ad oggi che si sveniva in canottiera e metto a segno colpi, come direbbe qualcuno, "da statua di cerume in piazza".
Come a dire: si fa più con il caso che con la volontà.
Mah.
Ma andiamo con ordine.
ValentinaGradi Centigradi Atmosferici: 10; coperto.Gradi Centigradi Interni: 30; caldo ma ben ventilato.Compagna di università. Molto carina, intelligente, non proprio di gran polso ma assai amabile.
Scopriamo di dover fare un corso assieme. Il primo giorno che ci incontriamo in aula lei continua a fare la "scema" con me, ridendo come un'ossessa e frustandomi con la sciarpa (

). Dato questo comportamento perlomeno bizzarro, decido che un pensierino potrei anche farcelo

.
Qualche giorno dopo mi manda un messaggio per sapere qualcosa della prova di intercorso che dovevamo svolgere. Risposta mia: "Se vuoi io all'una e mezza sono a mangaiare. Se vieni ripassiamo un po".
Viene. Quando entra e mi vede solo mi chiede: "Ma sei da solo?". Non un buon segnale. Comunque il pranzo e la conversazione sono piacevoli.
Un paio di giorni dopo mi ritrovo solo a Padova con un buco mostruoso di ore da perdere dalla mattina alla sera, e allora decido di tentare. Le mando un messaggio: "che ne diresti se ti invitassi a pranzo oggi?". Lei: "scusa ma mi sono appena svegliata, credo che resterò a letto per un po'".
Scusa credibile, visto che il giorno prima era andata a divertirsi al Pachuca usando il mio badge universitario datole da me in prestito perchè il suo lo aveva smarrito...

Nessun segnale da parte sua in seguito.
StefaniaGradi Centigradi Atmosferici: 15; nuvoloso tendente alla lieve precipitazione.Gradi Centigradi Interni: 12; freddo di disgelo mitigato da alcune lievissime correnti tiepide.Esco con un gruppo di vecchi amici che non vedevo da tempo. In questa compagnia c'è qualche new entry dal tempo in cui la frequentavo io. Tra queste c'è Stefania, ragazza carina, ma decisamente dagli argomenti assai poveri (una noce!). Da quando viene a sapere che canto in un gruppo comincia a starmi intorno, e così per tutta la sera. Io non sono molto coinvolto, ma i segnali da parte di lei sono abbastanza signifdicativi.
A fine serata vuole il numero di telefono. Il giorno dopo ci scambiamo alcuni messagi, in cui (lo ammetto) glisso un poco, ma non chiudo nemmeno la porta.
Due giorni dopo, andando a lezione di canto in bicicletta, la vedo risalire Corso Palladio a manina con un tipo e con la testa appoggiata sulla spalla di lui.
Ma vaff...

Mi pento ancora di non essere tornato indietro con al bici per salutarla e per vedere il suo enorme imbarazzo, la bastarda.
Il guaio era che, al momento, ero più imbarazzato io.
BenedettaGradi Centigradi Atmosferici: 20; sereno variabile.Gradi Centigradi Interni: 16; soleggiato, ma con alcune correnti fredde. Improvvisato mercoledì universitario a Padova. Con diversi amici andiamo alla festa di Scienze della Comunicazione. Durante l'ottima serata in discoteca (sembra un ossimoro, ma il revival e il fri drinc hanno aiutato

) incontro un po' di gente del secondo anno di SdC. Tra queste, conosco Benedetta, con cui parlo per un bel po'. E' abbastanza carina, ma soprattutto pare che abbia davvero qualcosa da dire. Dopo un bel po' che discutiamo (e lei pare interessata), le chiedo se prende qualcosa. Lei dice che all'una deve andare a prendere un'amica in macchina, e non può bere. "Ok" penso io; "No problema".
Ci vediamo più avanti e di nuovo, dopo lo scatenamento revival, torniamo a parlare. Ancora mi pare interessante e interessata. Nella abbastanza fastidiosa musica R'n'B del momento, le chiedo se lei balla sta roba. Lei dice che preferisce guardare. "Ok" penso io; "No problema" (ero nell'atteggiamento "se succede qualcosa ok, se non succede chissefrega").
Il tutto pareva destinato a concludersi con un nulla di fatto.
Sta per finire la serata. All'uscita trovo diversi amici che insistono perchè io ritorni dentro a parlarle. Non sono convinto, non avevo gran sentimento, ma mi lascio convincere e torno dentro.
E qui, l'esilarante.

Mi avvicino. La saluto. Le dico che, se volesse, qualche volta poteva venire a sentirci suonare, dato che le piace il nostro genere.
Lei fa: "Sì sì, fantastico...".
"Senti, ti dò il mio numero..." faccio io.
"Ok" dice lei.
In quel mentre si avvicina un suo amico nonchè suo ex e lei gli fa:
"Sai che suonano zeppelin, purple...?".
E lui: "Figata, dammi il numero".

Io mi scambio il numero con lui e penso "Che cazzo c'entri te, deficiente, stavo forse parlando con te?".

Inutile dire che il numero l'ho cancellato tre minuti dopo. E molte (giustificate) prese per il culo da parte di amici.
Vania:Gradi Centigradi Atmosferici: 35; sereno motlo soleggiato, quasi afoso.Gradi Centigradi Interni: non pervenuto - un po' di riservatezza, cavolo!
-.In realtà Vania la conosco da tempo, quasi due anni, anche se fino a qualche settimana fa eravamo a poco più del saluto.
Svolta recente è stato un corso di spagnolo all'università (lei è nella mia stesso corso di laurea), che abbiamo frequentato assieme. Si parla di un mese fa. Entriamo un po' in confidenza, e io la invito ad un nostro concerto, dato che lei aveva manifestato diverse volte la sua voglia di venire.
Intanto, la ritrovo un'altra volta sul campo di lavoro, visto che lei collabora col Corriere del Veneto. Sembrava proprio felice di avermi trovato quella volta. Ed io pure. Mi chiede il numero di telefono.
Data fatidica è stato lo scorso 20 Maggio ad un nostro concerto a Thiene. Lei, nonostante la grande distanza da casa sua, c'è. Piacevole stupore del sottoscritto. Dopo il concerto ci fermiamo lungamente a parlare, tanto che sono addirittura io a dover distaccarmi per smontare il palco. Prima che vada via, però, le butto là un semi-invito, cioè le dico che magari una volta ci si potrebbe trovare per bersi qualcosa insieme. Lei dice di sì.
Qualche giorno dopo, le mando un messaggio per invitarla ad una mostra fotografica di un mio amico, ma lei è in spiaggia. Ma la pazienza è la virtù dei forti, e dopo qualche messaggio di scambio incoraggiante riparto all'attacco: la invito per ieri sera, e lei accetta.
Ieri, dopo una giornata che è stata a dir poco intensa tra lavoro, famiglia e band, mi presento alle 20.30 al luogo dell'appuntamento. Dopo venti minuti lei ancora non c'è, e comincio a pensare che sia rimasta a casa. Sto per invocare qualche perduto Dio Vichingo perchè faccia sanguinosa strage e degno massacro di questo mondo, ma in quel mentre mi arriva un messaggio: è lei in ritardo che si scusa. Ha perso la strada, 40 min di ritardo... azz.

Sollievo.
Da lì comunque, pazzesco.
Giuro, deve esserci stata qualche sostanza stupefacente nel latte di ieri mattina, perchè di sera non ne ho sbagliata una. Davvero alla grande. Prima a cena fuori. Pago io. Poi drink in piazza. Paga lei. Poi, posticino asso-nella-manica.
Alla grande. Non scendo in dettagli, ma è andata molto bene

. Però lei mi pareva un po' distante, quasi imbarazzata.
Riaccompagnandola alla macchiana le chiedo se il giorno dopo, a lezione a Padova, la venivo a cercare... lei pare dubbiosa, e in definitiva non mi risponde.

Non un bel segno al momento.
Ma diciamo che tutti i dubbi sono stati fugati stamattina

, tanto che mi sento di azzardare già lo status middle alè alè...
E adesso aspetto la statua di cerume in piazza...

Oh Yeah!

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