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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Friday, October 10, 2003 - ore 01:13 Nel 1946 Mario tornò a casa, trovando i suoi genitori ancora vivi, nonostante fossero stati presi prigionieri durante l'inverno per convincerlo a costituirsi. Suo padre non aveva smesso di tradire sua madre, ma non minacciava più di andarsene di casa, e aveva messo in piedi una buona azienda agricola. Mio nonno riuscì, come tanti della sua generazione, a laurearsi in legge con un numero esiguo di esami, come sorta di "premio" per aver partecipato alla guerra. In guerra lui era stato insignito della medaglia d'argento per la sua condotta in Russia, e di quella di bronzo per l'attività partigiana. Le tre croci di guerra tedesche gli eran state tolte al momento della scoperta della sua attività partigiana. Diventato avvocato ad Este, nel 1949 si vide quasi costretto a sposare Lia. Lei non lo aveva dimenticato, e dopo la guerra era andato a cercarlo, e lo aveva riconquistato...ma Mario non era e non sarebbe in seguito mai stato un uomo e un amante fedele. I suoi principi morali, rigidissimi quanto mutevoli, venivano meno nel privato. Ebbe un figlio e due figlie, e nel 1956 si trovò da solo a guidare l'azienda del padre, che intanto era morto. La felice scoperta dei debiti di gioco accumulati dal padre al casinò costrinse Mario a vendere tutti i beni per sanare i conti in sospeso...e gli offrì l'occasione della vita. Un ex partigiano cattolico come lui, conosciuto grazie ad amici comuni, gli offrì un posto di capo del personalenell'azienda che anni prima era stato chiamato a gestire. Fu così che mio nonno, nel 1959,si trasferì a Milano per diventare capo del personale nell'ENI-AGIP gestita da Enrico Mattei, figura enigmatica quanto fondamentale nella storia dell'Italia del primo dopoguerra. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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