(questo BLOG è stato visitato 19334 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Sunday, June 19, 2005 - ore 22:19
la moto
(categoria: " Riflessioni ")
Spesso i motociclisti paragonano la propria moto ad una donna, chi solo per "scherzare" chi seriamente. Cosa spinge un uomo a considerare un pezzo di ferro con 2 gomme l'alter ego di una donna splendida da amare ? Pura pazzia ? No non proprio.
La moto è un semplice veicolo, un mezzo dotato di equilibrio dinamico e assolutamente carente di equilibrio statico. Cosa significa ? Significa che ferma non può stare. E allora ti muovi... e lì inizia il "bello". L'emozione travolge, ti tenta e ti porta a tradire la razionalità, ti porta al pericolo, il rischio della morte, l'incoscenza.
La moto non è una donna, la moto è un ottimo specchio di noi stessi, uno specchio nel quale troviamo riflesse le emozioni di una vita che abbiamo o che vorremmo. La moto, come tante cose della propria vita (compreso il rapporto con una donna) va guidata, non deve essere lei a guidare. Guidarla non significa dominarla! Guidarla significa avere sempre i canali sensoriali aperti, SENTIRE, CAPIRE, PERCEPIRE tutti i suoi messaggi, istante per istante ... e poi saperli usare, impartire i comandi con forza ma dolcemente, con decisione ma delicatezza. E' questo equilibrio quello che affascina l'uomo. E' questo l'equilibrio che serve con una donna. E' questo l'equilibrio che serve nella vita. Guidare BENE una moto non significa andare forte al passo in montagna, guidare bene una moto significa capirla, portarla nel modo ottimale per lei, saperla gestire SEMPRE con il perfetto mix di sensualità e bestialità, saper giocare col sottile filo del pericolo e poter trovare quel bilanciamento tanto arduo tra istinto e ragione. Guidare una moto è una cosa difficile, guidare una moto è giudare SE' STESSI. Chi sa queste cose non ha tempo per pensare a fare il figo al bar, bada alla sostanza, a percepire quel "disegno" che contraddistingue ciascuna strada e ricavarne il ritmo, quello giusto che ti permette di ballare, danzare tra destra e sinistra andando sì veloce, ma con piacere e tranquillità senza l'affanno dell'ansia da prestazione. Andare in moto richiede maturità e richiede sapere queste cose. Chi non le considera spesso non torna a casa a dirlo.
Chi non è pronto ad affrontare la scoperta di sè stesso non dovrebbe tentare la strada della moto.
consiglio anche un libro già che ci siamo (un capolavoro):
Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta.edito da Adelphi
Non è un libro che parla di moto, è un libro che parla della vita e delle persone. Leggetelo, davvero.
LEGGI I COMMENTI (5)
PERMALINK