(questo BLOG è stato visitato 21364 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Friday, June 24, 2005 - ore 01:46
Dipendenza da spritz.it ovvero le osterie di fuori porta (e la gente che ci andava a bere)
(categoria: " Riflessioni ")
Giusto prima scrivevo con la cara Girella sulla dipendenza che crea questo sito, quel misto di bisogno un pò esibizionista di socialità e sfogo/esternazione attraverso mezzi non convenzionali... la cosa è geniale nel suo orientamento al marketing di lungo periodo, potremmo a lungo termine essere tutti un focus group (qualche termine m'è rimasto!) chissà per quale prodotto o promozione di un way of life... infondo la popolazione di questa community è un target molto interessante!
Ma veniamo a me... giornate un pò confuse queste... tipo questa sera avevo 4 cose da fare (Soul Blade a San Piero in Trigogna, amichevole al CUS, FestAmbiente a Vicenza e Guscio) ma poi sono agilmente stato a casa

... Chiamasi confusione mentale!
Ma d'altra parte m'ero crogiolato nel buon cabernet dell'amico Bruno ieri sera (bevuti 4 litri in 6) e un pò di pausa mi ci vuole

...
ma cosa c'è di meglio dico io di trovarsi con gli amici di una vita a bere rosso, fumare 1624 sigarette, parlare di politica ed economia e mangiare pan biscotto e salame, magari dopo il classico "scartin"? La topa, la vittorie dell'Inter e i Beehive forse... accettasi opinioni...

A chi dice che sono vecchio dentro dedico poi questi versi, ancora più vecchi dentro...
[...] Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto,
delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto [...]
Io ora mi alzo tardi tutti i giorni, tiro sempre a far mattino,
le carte poi il caffè della stazione per neutralizzare il vino;
ma non ho scuse da portare, non dico più d'esser poeta,
non ho utopie da realizzare,
stare a letto il giorno dopo è forse l'unica mia meta.
Ma non devi credere che questo abbia cambiato la mia vita;
è una cosa piccola, di ieri, che domani è già finita,
son sempre qui a vivermi addosso, ho dai miei giorni quanto basta,

ho dalla gloria quel che posso,
cioè qualcosa che andrà presto quasi come i soldi in tasca

[...]
le cose andate sono andate
ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto.
Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta,
ma la gente che che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta.
Qualcuno è andato per formarsi, chi per seguire la ragione,
chi perché stanco di giocare, bere il vino, sputtanarsi,
ed è una morte un po' peggiore.
PERMALINK