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Thursday, June 30, 2005 - ore 14:03 I PUFFI COMUNISTI Mi hanno fatto leggere questo articolo che mi ha fatto sorridere...ho deciso di riportarlo qui. Articolo del 25/04/2002 Non è passato molto tempo da quando Giorgio Gaber cantava che il culatello è di destra mentre la mortadella è di sinistra; il mare è di sinistra, la piscina è di destra… Ma i Puffi, secondo voi, sono di sinistra o di destra? La domanda è solo in apparenza insensata perché…i Puffi non solo sono di sinistra, ma sono persino stati commissionati, a Peyo (Pierre Cuillford, belga francese), dal KGB, come tentativo di indottrinamento politico dei giovani occidentali a favore del modello politico comunista e sovietico in particolare! Questo cartone, nei primissimi anni Ottanta, era rivolto alla generazione figlia dei ragazzi del '68; sia gli analisti occidentali sia quelli sovietici non prevedevano il crollo del regime prima di venti-trenta anni e non era neanche ancora iniziato il periodo di disgelo del governo di Gorbaciov; la televisione sembrava il mezzo più adatto per coercire alla base il pensiero delle menti delle future classi dirigenti occidentali, guidandole verso ideali socialisti. La tesi che designa i Puffi come un chiaro modello di vita ispirata agli ideali del marxismo-leninismo non è troppo forzata, se si analizzano alcune caratteristiche di questo cartone animato. I piccoli ometti blu vivono in un villaggio governato dal Grande Puffo, che ha potere decisionale su ogni aspetto della vita sociale perché è il membro più anziano della comunità. Egli non viene, dunque, eletto, ma gode del favore dei puffi, che in lui si riconoscono e credono ciecamente, come se fosse un idolo: è il modello descritto da Marx nel Manifesto, nel Capitale e poi materializzatosi in Stalin. A Grande Puffo-Stalin si contrappone Quattrocchi-Trotzkj, il contestatore con la stoffa del leader, che potrebbe naturalmente succedere al capo in sua assenza. Vestiti tutti uguali, fisicamente identici, i Puffi ci riportano al principio comunista di spersonalizzare l'individuo, confondendolo nella massa. Questi personaggi sono riconoscibili unicamente dal ruolo svolto all'interno della società: ci sono Puffo Cuoco, Puffo Sarto, Puffo Falegname…è legittimo il dubbio che il termine puffo, come comune appellativo, nasconda in sé il significato di "compagno". All'interno di questa società c'è un solo individuo femmina: Puffetta. Si tratta di un personaggio altamente significativo: implicitamente madre dei puffettini nati nelle varie serie, è l'elemento di rottura nei confronti della famiglia patriarcale occidentale e si erge come simbolo dell'emancipazione femminile comunista, cioè della donna pari all'uomo nella produzione economica e nel ciclo vitale. E poi i nemici: Gargamella, che vuole trasformare gli ometti blu in oro, è ovviamente il simbolo del capitalismo da sconfiggere, mentre il gatto Birba, il cui nome originale è l'ebraico Azreal, richiama l'altro acerrimo nemico del regime sovietico. Come l'Intelligenzja sovietica componeva canzoni che inneggiavano al proletariato e incitavano alla produzione, così anche nel villaggio del cartone, il ritmo del lavoro è scandito da ritornelli musicali: basti pensare al celebre "puffa di qua, puffa di là ma che divertimento" o alla stupefacente cantilena di Puffo Sarto "cucio cucio un giorno intero, ogni punto è un punto vero; cucio cucio un giorno intero, e sono un puffo, un puffo vero". Senza dimenticare la straordinaria somiglianza della famosa "la la lala lala la lalalala…" con l'inno dell'URSS. Si potrebbe ancora continuare a lungo…ma ecco un ultimo, forse un po' azzardato, messaggio subliminale: SMURF (primo nome originale dei Puffi) sono le iniziali di Socialist Men Under Red Father: Uomini sovietici sotto un padre rosso. Ma infine i Puffi hanno dato "buon esito", sviluppi storici permettendo? La scorsa primavera i sondaggi preelezioni davano i ragazzi nati tra il 1978 e l'82 (cioè quelli a cui si rivolgeva inizialmente il cartone) come elettori principalmente di destra. Molti degli stessi ragazzi, la scorsa estate, erano tra le fila dei No-Global al G8 di Genova…Un po' di confusione, forse?!? Agente Eleonora Palermo LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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